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EDDY SEFERIAN LO SCRIBA DEGLI ANGELI



lo scriba degli angeli

Prima di affrontare la lettura delle esperienze vissute insiame ad Eddy Seferian durante i viaggi iniziatici in India, a Collemaggio, a L''Aquila e sull'Aconcagua, mi è sembrato opportuno richiamare integralmente il testo di una registrazione, in cui Eddy racconta la sua vita e le sue esperienze, che lo hanno portato fin da piccolo entrare in contatto con  gli Angeli e gli Arcangeli ( Metatron, Michael, Gabriel, Raphael,Uriel) e  con i Maestri Ascesi ( Saint Germain, Horunci etc.).

https://www.youtube.com/watch?v=jRKreDuP5uk&spfreload=10

Eddy racconta ai partecipanti ad una delle sue meditazioni ed in particolare  ad alcune persone che lo hanno incontrato per la prima volta, come ha scoperto di avere fin dalla nascita poteri particolari, che gli hanno consentito di "vedere" e di "parlare" con queste Entità.

Eddy, come altri saggi in tutte le epoche e civiltà, vede e sente” Entità con le quali è capace di scambiare messaggi e sensazioni.

I suoi racconti non hanno spesso alcun contatto con la realtà in cui noi abitualmente viviamo, ma lui

vede e sente

Vede, come dice nell’introduzione del libro "la Grande Opera" (Ed. Anima) fin da piccolo e"la sua vista” , a differenza della maggior parte degli uomini e delle donne, non si è spenta.

La solitudine in cui è stato costretto a vivere, a causa della guerra, gli ha preservato queste capacità. L’incontro con Maria Antelmi l’ha aiutato a capire, ad accettare queste sue facoltà, che restano purtroppo uniche e quasi mai condivisibili.

Gli altri, “NOI” non vediamo, non sentiamo.  Alcuni dicono di vedere, ma mentono a sé stessi ed agli altri. Ma ogni tanto, come ho avuto modo di precisare nella "prefazione" del Suo libro,  i vedenti che vivono sulla Terra con sembianze umane, si incontrano e possono finalmente condividere queste esperienze.

L’Occidente, così proiettato verso il mondo esterno, non può vedere.  Ha perso questa capacità, ma qualcuno ogni tanto inverte, spesso inconsciamente, questa tendenza, e cerca, spesso disperatamente e inutilmente, di cambiare rotta ed atteggiamento e così scopre, attraverso letture ed incontri, l’esistenza di questo

mondo invisibile

Stenta a crederci perché non riesce a vedere, né a sentire, ma qualcosa gli dice che è tutto vero e non si arrende e continua a cercare in sé stesso " il silenzio , perché solo quando sarà capace di creare un completo silenzio verbale, motorio ed emotivo comincerà
a sentirele Voci ed a vedere le Lucie svillupperà il senso latente e misconoscuto

"il senso dell'intuizione"

Eddy ha raggiunto e perfezionato questo stato psicofisico e ci ha fatto il dono di raccontare questi incontri e i messaggi che ha ricevuto.  Io gli sono stato vicino come “cronista terreno" di un

"cronista del mondo animico"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA STRUTTURA ETERICA DEL MATRIMANDIR . FUNZIONE DEI NUCLEI FILOSOFALI.mp4


https://www.youtube.com/watch?v=b1TsWNjU5bc&pbjreload=10

L'immagine può contenere: una o più persone

Stento ancora a credere a ciò che ho personalmente visto e sentito, ma una voce”, una voce misteriosa mi chiama e qualche lampo, piccolo lampo, illumina il mio cuore e la mia mente.  Non so se riuscirò mai a vedere ed a sentire come Eddy e come tanti altri, ma non intendo rinunciarvi, nonostante dubbi e perplessità.


Forse è vero quel detto di saggezza:

Il cammino verso la luce è lungo 35 cm, la distanza dal cervello al cuore

Io ho camminato, insieme ad Eddy, per secoli ed ho percorso migliaia di chilometri in tutte le direzioni, ma in realtà …… pochi centimetri verso il mio

cuore

Eddy è arrivato da tempo e, come tanti saggi, torna indietro per mostrarci il Sentiero.  Il suo racconto ci indica

> la via <

e, per chi sa leggere, i metodi e gli strumenti

Mi auguro che scatti in voi quella scintilla di luce che vi faccia invertire l vostro modo di pensare, di vedere, di sentire e per coloro che vedono e sentono”, come Eddy, questo non è

un racconto fantastico

ma la cronaca di un’esperienza e soprattutto di un messaggio di Luce

CUORE a CUORE

*********

PRIMO CONTATTO E PRESENTAZIONE AI SOCI DEL 

" CENTRO IlluninataMENTE "

PRESIEDE L’ARCANGELO GABRIEL

Eddy:È stata scelta la boccetta della Quintessenza Aurasoma dell’ Arcangelo Gabriel, Signore dell’Elemento Metafisico Acqua. Gabriel è l’Arcangelo dell’Annunciazione a Maria.”

“Dobbiamo attendere l’arrivo di altre persone? Volete chiedere qualcosa nel frattempo?”

Maria Teresa domanda a Eddy: Vorrei sapere chi è lei, la sua esperienza.”

Eddy: “Posso dire tranquillamente che la mia esperienza esoterica ha avuto inizio con un fatto della mia prima infanzia, di cui serbo ancora vivo il ricordo. Avevo poco più di quattro anni, dormivo da solo in una stanza, i miei fratelli molto più anziani di me erano in collegio, mio padre era in viaggio per lavoro e un giorno di primo mattino verso le cinque mi sono svegliato di soprassalto da uno stato di dormiveglia. Ero sdraiato supino a letto, di fronte a me c’era la porta della camera da letto, e nel riquadro della sovrapporta vedevo delle forme geometriche colorate in grande movimento. Ho cacciato un urlo, è sopraggiunta mia madre, mi ha fatto recitare il Padre Nostro, e dopo il segno della croce mi ha detto, adesso puoi dormire tranquillo. Questa è la prima esperienza di cui ho memoria. Ho impiegato parecchi anni a capire che si trattava né più e né meno che di geometria sacra in movimento. Oggi posso dire con coscienza che è stata una visione straordinaria.”

Durante la Guerra ero un adolescente, la mia famiglia era sfollata a Stresa sul Lago Maggiore. La grande villa dove eravamo sfollati confinava con i boschi. Andavo a camminare, arrampicandomi nei folti castagneti da solo o con un bastardino. Vedevo dei piccoli esseri, parlavo con loro, era bello. Ne ho parlato con i compagni di classe e di conseguenza mi hanno escluso dai loro giochi, mi hanno isolato. Evidentemente era un argomento di cui non avrei dovuto far parola. Per cui mi sono sempre più rinchiuso in me stesso. Solo mia sorella, di sei anni più anziana di me, ad un certo punto ha deciso di interessarsi di me. Mi è stata molto vicina. Mia sorella aveva conosciuto delle persone del Centro Coscienza di Milano del Professor Castellani, non so se ne avete mai sentito parlare. Il Professore è morto, ma il Centro esiste ancor oggi ed è molto frequentato. Linda Calza, che faceva parte del Centro Coscienza, veniva a Stresa una volta al mese, era una pittrice sensitiva e sicuramente canalizzava durante i nostri incontri di gruppo di giovani più fuori della zona come me e ci faceva partecipare ad una meditazione molto profonda. Finalmente avevo dei ragazzi e ragazze della mia età con i quali scambiare idee e parlare liberamente anche di questi argomenti, dato che anche per loro erano cose normali. Ecco ho incominciato così.”

“Mia madre era una sensitiva, ma nulla di tutte queste cose, perché a quell’epoca per la piccola borghesia non era elegante, non si usava. Lei usava queste doti esclusivamente per la famiglia. Vi porto un esempio: mio fratello era in collegio in Svizzera, allora non c’era possibilità di telefonare come avviene oggi, si chiamava il centralino e si doveva attendere delle ore. Una notte aveva avuto in sogno una premonizione riguardante mio fratello, per cui la mattina dopo ha organizzato una macchina con autista e si è fatta portare immediatamente in Svizzera. E infatti arrivata al collegio ha trovato mio fratello a letto con un ascesso che stava degenerando in setticemia. L’ha fatto sistemare in macchina e l’ha portato direttamente in Ospedale a Milano, dove immediatamente è stato operato e si è salvato. Come vedete, aveva dei fenomeni di questa portata.”

“La famiglia dalla parte di mia madre erano originari di Trebisonda sul Mar Nero e di Odessa in Russia. La mia nonna materna mi raccontava che in famiglia c’erano delle donne che avevano delle doti un po’ stravaganti. Ad esempio una cugina disegnava un triangolo nel palmo della mano, si connetteva con una persona che conosceva o identificava con una fotografia e raccontava che cosa stava facendo in quel momento. Insomma c’erano vari precedenti in famiglia.”

Un giorno poco dopo la fine della Guerra, Gianbruno Ghidoli, più anziano di me, un fre-quentatore del Gruppo di Stresa, posando la sua mano sulla mia nuca mi ha detto:"Eddy, tu non sei umano, ti debbo far conoscere una persona con la quale potrai parlare dei tuoi fenomeni ed esperienze e ti potrà essere utile. Ha fissato un appuntamento" e mi ha portato a conoscere una medium, una popolana romagnola, ma una grande iniziata. Tramite suo scendevano a parlare i Maestri Ascesi, tra i quali anche Saint Germain, che sicuramente conoscete. Mi sono trovato a contatto con un Maestro Istruttore Solare di nome Horunci, che mi ha preso sotto la sua guida. Ogni tanto andavo a trovarlo, gli parlavo, mi diceva anche cose di ordine pratico ed importanti. Sei mesi dopo averlo conosciuto mi è stato detto che avrei dovuto far parte di un gruppo elitario di sette persone; li chiamavano Gruppi Atlam. Atlam! era il richiamo mantrico del periodo Atlantideo. Per i Cristiani e per l’Era dei Pesci il richiamo mantrico era quello antico di Amen!, mentre per Saint Germain e per l’Era dell’Acquario il richiamo mantrico è <I am!> , che in inglese significa IO sono!

“Horunci mi ha inserito in un Gruppo Elitario Atlam di sette persone, di impronta Atlantidea, dove ho cominciato a sviluppare e vivere le mie esperienze esoteriche. Naturalmente per me era tutto normale, non c’era nessuna sorpresa. Questo vero e proprio stage è durato 11 anni, poi Maria Antelmi, la medium, è mancata. Dopo la morte di Maria a volte sentivo qualcosa come la presenza del Maestro Istruttore Solare Horunci, però nulla di trascendentale insomma. Incominciavo a vedere le cose, a vedere le aure, a vedere quello che c’era in un ambiente. Io non vedo sempre, che sia ben chiaro. In questo momento state tranquilli non vedo nulla che riguarda voi. Se mi viene concesso di vedere e se è necessario che io veda, vedo, ma la decisione non dipende da me. Quindi anche questo è un bel vantaggio che i Maestri mi hanno dato e li ringrazio. O meglio, non so chi debbo ringraziare, i Maestri o madre natura che mi ha strutturato così.”

“Dopo la morte di Maria Antelmi, tutte le persone che andavano da lei, si sono sparpagliate e raggruppate in diversi gruppi. Tutti mi volevano, perché ero uno dei pochissimi che aveva qualche dote di sensitività, anche se io non andavo in trance, non so cosa sia l’esperienza della trance. Infine mi sono trovato in un Gruppo di persone, che man mano aumentavano, che avevano seguito i messaggi e le riunioni dei Maestri Ascesi, mentre Maria era in vita.”

“Poi mi sono reso conto che quella gente mi considerava forse troppo e pretendeva che io facessi un determinato tipo di vita troppo rigorosamente pura. Ho capito che c’era qualcosa che non andava e mi son detto, io poco per volta mi stacco, e forse troverò qualcun altro, ma penso che non è giusto che questo gruppo di persone mi fissino dei limiti e predano la mia energia E invece mi sono ammalato di epatite virale, come a suo tempo si chiamava. Era verso la fine degli anni ‘60, al 1° agosto sono stato ricoverato in quarantena in un ospedale pubblico, quindi ho trascorso i 40 giorni isolato in una stanza dietro un vetro; allora si usava così, oggi non più.”

“Durante la degenza venivano a trovarmi i miei fratelli, i miei nipoti, veniva a trovarmi la mia compagna e futura moglie, e venivano a trovarmi anche quelli del Gruppo. Quelli del Gruppo hanno cominciato ad avere un atteggiamento nei confronti dei miei, come se volessero dire,
"ma cosa venite a fare qui, Eddy è nostro, cosa c’entrate voi? "

Questo era il loro atteggiamento nei confronti della mia famiglia! Oddio!
Il Maestro Horunci ci aveva insegnato a tagliare la legge del sangue, ma questo non vuol dire che non si deve più voler bene alla propria famiglia, anzi si vuole maggiormente bene, ma con distacco. Perché se si partecipa ai problemi dei famigliari non li si aiuta, se ci si immedesima nei loro problemi. Se invece si fa un bel taglio della legge del sangue si possono aiutare veramente. Questa situazione mi ha provato e indebolito moltissimo, per cui quando mi hanno dimesso dall’Ospedale di Dergano, ho fatto una lunghissima convalescenza di sei mesi. Non riuscivo a camminare, non avevo più forze. Solo dopo sei mesi ho ripreso poco per volta a lavorare, ho rivisto gli amici del Gruppo e ho detto basta, dopo questa malattia io mi sono sentito di tagliare i rapporti con loro.”

“Avrei desiderato arrivare ad un allontanamento e non al taglio, però siamo arrivati a questo, e mi sono staccato e mi sono anche sposato. Mia moglie aveva il terrore di queste cose, le volevo molto bene, e ho fatto 20 anni di vacanza, non mi sono più interessato di queste cose; le vivevo perché è inevitabile, se vedevo qualcosa la vedevo ma la tenevo per me, non avevo nessuno a chi raccontarle. Per cui mi sono preso 20 anni di vacanza(1).

“Evidentemente forse ne ho approfittato un po’ troppo. Dopo venti anni nel giro di tre mesi ho perso tutto, tutti i beni che avevo. Come dire? Rientrando a casa in campagna d’estate, un ragazzo senza patente che aveva rubato la macchina a suo padre mi ha investito in pieno in curva. Tredici punti in testa e da lì sono cominciati tutti i problemi, compreso il lavoro: tutto è rotolato, un vero disastro. Per un periodo di tre mesi non sapevo dove trovare i soldi per mangiare, per esempio. È stata un’esperienza radicale. I Maestri mi hanno proprio preso, sollevato, come per dire, e adesso forse finalmente ti metterai a lavorare e a fare giudizio: mettiamola così.”

Dopo alcuni anni al funerale di un carissimo amico, un’amica e suo marito, seguaci di Osho, mi hanno detto: non ti sentiresti di riprendere l’esperienza che hai troncato, quella dei gruppi? abbiamo un gruppo di amici che possono essere interessati, vieni, tu conosci i mantra del Maestro Asceso Saint Germain e di altri Maestri, reciti i mantra e vediamo, da cosa nasce cosa. Cerchiamo di ricostituire un cenacolo/officina come quello che avevi seguito per tanti anni. Io ho detto, va bene, perché no. Mia moglie non era più un impedimento per queste cose, perché da due anni aveva cominciato a soffrire di Alzheimer, era abbastanza fuori di mente, per cui mi sono sentito libero. Per un anno durante le riunioni ho letto i messaggi che i Maestri Ascesi negli anni ’50 ci avevano dato. Gli amici del gruppo invece volevano che si arrivasse subito al sodo, ai mantra. Ma io non mi sentivo. Dopo un anno poco per volta ho cominciato a recitarli e nel corso di un anno ho ripreso a recitare tutti i mantra di Saint Germain e di altri Maestri.”

Sono in inglese, Saint Germain li aveva dettati in America negli anni ’30 fra Detroit e la California. Però negli anni ’50 scendeva a parlare anche nella zona francofona in Canada, per cui aveva dettato dei mantra sia in francese che in inglese.”

“Nello stesso periodo scendeva anche in un gruppo che mi sembra si chiamasse La Scuola Arcana a Ginevra e lì ha dettato degli splendidi mantra in francese, sono straordinari. Dovrei riprenderli perché sono bellissimi e ritmati, anche se qualcuno non li capirebbe.”

“Sempre negli anni ’50 ogni tanto scendeva a Milano e a Torino un Maestro che chiamavamo Maestro Istruttore dato che non si definiva, non diceva chi fosse. Noi lo riconoscevamo, perché aveva un modo di parlare tutto suo proprio, ripetitivo, mantrico.”

Un giorno ha detto sono Germain, e chi è Germain? ci siamo detti. Scendevano altri Maestri che si identificavano e noi ne prendevamo nota. Dopo alcuni mesi ci ha detto sono il Vecchio Germain, ed infine dopo parecchio tempo quasi in ultimo ha detto, sono il vecchio Maestro Saint Germain.”

“Allora Maria, la medium, si è data da fare assieme ad altre persone, si è interessata e abbiamo avuto a disposizione i due libri dei mantra in originale in inglese. Quelli in francese li ho avuti  parecchi anni dopo negli anni ’70, e li recitavamo. Se volete più tardi ve ne leggo, per cui vi rende-rete conto di che cosa si tratta. Sono abbastanza diversi dai mantra indiani, questi sono lunghi, non sono delle frasi brevi, sono un insieme di frasi brevi.”

“Riprendo il discorso a proposito del gruppo di amici della fine degli anni ’80. Ci trovavamo una volta al mese e recitavo i mantra e se vedevo qualcosa lo dicevo e se non vedevo nulla non aprivo bocca. Questo gruppo si è sciolto, perché la persona che ci invitava ha traslocato, diventava complicato seguirla, finché una sera non so come mai, ancora oggi non so da dove è saltato fuori, un tizio di cui non ricordo neppure il nome, che veniva da Perugia, ha preso contatto con me, non so da chi ha avuto il mio nominativo e numero di telefono e mi ha detto e parlato dei Maestri Ascesi, gli ho risposto che m’interessa e ci siamo incontrati. Poi ha combinato di trovarci una sera in casa di una signora, Mariella Santulli, una teosofa, che è morta poco tempo fa. E da Mariella facevo questi gruppi, poi da cosa nasce cosa, mi chiamavano da altre parti. Debbo dire che man mano che si andava avanti durante la recita dei mantra vedevo e vivevo delle esperienze che naturalmente raccontavo ai presenti, a Mariella Santulli, a Giovanni Salvati etc etc. e a varie altre persone, di cui non ricordo neppure il nome.”

A distanza di anni abbiamo scoperto che si trattava di esperienze esoteriche semplicemente straordinarie e noi le abbiamo vissute così come se niente fosse, sentendo naturalmente che stavamo vivendo delle esperienze molto particolari. Non davamo importanza più di quel tanto, finché poi altre persone hanno cominciato ad invitarmi nei loro centri e sono arrivato al punto, durante le meditazioni, di chiudere gli occhi per non essere distratto oppure di sfuocare la vista e guardare non le persone presenti, ma il muro davanti a me o una finestra, e con lo sguardo sfuocato io sentivo l’Onda del Maestro scelto sempre con questo sistema delle boccette di Quintessenze Aurasoma. In genere la boccetta veniva scelta da una persona che non sapeva nulla di tutte queste cose. Poco per volta sono arrivato a parlare, a tradurre in parole una specie di film che debbo tradurre. Ma questo avviene come una traduzione simultanea, è molto bello. Ecco non so cos’altro raccontarvi. Quanto detto sinora era per presentarmi.”

“Vi debbo dire che a me non me ne importa niente di tutto questo. Le vivo. Le vivo nella massima semplicità, nella massima umiltà. Dico questo, perché ho conosciuto delle persone che vanno in trance, che canalizzano o tramite scrittura oppure a voce, che si danno un sacco di arie. Non so cosa dire, io non le capisco. Io vado giù liscio, spontaneo.”

“È bellissimo perché dopo un bel po’ di anni le persone hanno cominciato a farmi delle domande, come Heidi qui presente, come Enrico, e come molte altre persone. Finalmente! Perché a volte si addormentavano, perché l’Onda dei Maestri che scendono è forte. Ecco.”

Patrizia ha scelto la quintessenza dell’Arcangelo Gabriel, signore dell’Elemento Metafisico Acqua e adesso la spruzzo sui polsi, sfrego i polsi, ne inspiro l’essenza. In realtà le Quintessenze servono per dare una sciacquata all’aura, non a ripulire l’aura, una doccia esoterica, per cui molti fanno questi gesti con braccia e mani, ma se uno è capace di farli mentalmente, visualizza che l’essenza passa a fior di pelle lungo tutto il corpo.”

“Fate pure domande, se volete.”

Armando:Ci avviciniamo al 2012 e siamo in un momento di transizione. Comunque lo si comprende da quello che succede nella realtà, lo si capisce da tante cose, dal clima, dalla gente, dall’instabilità, da questi cambiamenti confusionali, da questa epoca che appunto ci avvicina al 2012. Che cosa ci viene detto dal punto di vista esoterico per  far fronte a tutto questo, dato che inevitabilmente ci si sta avvicinando ad un momento di cambiamento eterico, o cambiamento vibra-zionale. Che cosa ci viene consigliato dal punto di vista …”

Arcangelo Gabriel: “Stare calmi, con i nervi a posto. Vivere e sentire che il pianeta Terra assieme al Sistema Solare ha voltato pagina definitivamente da pochissimo tempo. È un processo incominciato negli anni ’50 e adesso è terminato, perché oramai si è entrati nella Nuova Era che chiamate Acquario. Quindi ci sono Leggi nuove, ci sono equilibri nuovi, ci sono vibrazioni nuove, c’è un’atmosfera diversa. Non tutte le rivoluzioni portano disastri, ci sono rivoluzioni come questa, che ovviamente non sono indolori, ma portano e vi accompagnano verso un nuovo modo di vivere e un nuovo modo di percepire le cose. Cambiano i valori, cambiano le Leggi, poco per volta, gradatamente.”

Eddy: “Horunci ci parlava negli anni ’50 di questi passaggi e ci diceva che c’era il grande pericolo che negli anni fra gli ’80 e i ’90 scoppiasse un nuovo terribile conflitto e che i Maestri della Gerarchia lavoravano perché questo non avvenisse. Se si passava il 1990 si era salvi, cioè ci si avviava decisamente verso l’Era dell’Acquario.”

Gabriel riprende la parola:E oramai dal 2003, da quando la Gerarchia ha incominciato a creare la Rete di Nuclei Filosofali tutt’attorno al pianeta, la Terra è entrata definitivamente nell’Era dell’Acquario. I Quattro Arcangeli, Gabriel con l’Elemento Metafisico Acqua, Michael con l’Elemento Metafisico Fuoco, Raphael con l’Elemento Metafisico Aria e Uriel con l’Elemento Metafi-sico Terra creano un nuovo equilibrio fra le influenze ed i rapporti fra questi quattro Elementi Metafisici, che compongono tutto sulla Terra, dai corpi umani alla vegetazione, ai minerali, agli animali, a tutto. In ognuno c’è una determinata percentuale di ognuno dei Quattro Elementi. Che tiene tutto insieme è il Quinto Elemento Metafisico l’Etere, che avvolge di sé, come diceva già Platone, tutti gli altri Elementi. Quindi arriverai al 2012 e non te ne accorgerai nemmeno.”

Tra l’altro ci sono delle ricorrenze esoteriche che si chiamano Wesak. Di certo ne avete sentito parlare. Però di sicuro non sapete che una volta ogni sette anni c’è un Wesak importante. La ricorrenza del Wesak non è quella che viene normalmente celebrata.”

Eddy precisa: “Mi sembra che proprio a Torino ci sia un gruppo che ogni anno festeggia il Wesak. Il Wesak oggi cade una luna dopo, ossia alla successiva. Sono passati 2600 anni da quando hanno cominciato a celebrare il Wesak con il Buddhismo e sono cambiate tante cose. Il cosmo si evolve, cambia, gli equilibri cambiano, si passa da un equilibrio all’altro; per cui il Wesak ricorre al plenilunio successivo a quello in cui viene celebrato; una luna dopo. Ogni anno c’è un Piccolo Wesak e una volta ogni sette anni, un mese dopo il Piccolo Wesak c’è un Grande Wesak. Gli ultimi due Grandi Wesak hanno avuto luogo nel 1999 e nel 2006. Quello del 1999 è stato un Wesak molto forte, e importante. Quindi il prossimo Grande Wesak avrà luogo nel 2013 e non nel 2012(2), come la logica vorrebbe.

“C’è qualcosa’altro?”

Bene, ragazzi.”

In coro: “Grazie, grazie mille.”

Eddy: “Sentite io questa sera ho fatto una conversazione ed un’esposizione molto semplice, io non conosco le vostre intenzioni. Di solito facciamo delle meditazioni con canalizzazioni con i Maestri Ascesi. Dovete dirmelo voi se siete interessati.”

Armando: “Io volevo ringraziare tutti quanti per la presenza in quanto anche la vostra energia ha contribuito ad arricchire questo posto che è nato da poco ……”

So be it!         So be it!         So be it!

So be it!      So be it!      So be it!

So be it!   So be it!   So be it!

So be it!

NOTE

(1) A distanza di anni oggi capisco che il significato della parola vacanza, in questo caso, non poteva coincidere con il significato di ferie, ma di intervallo, di vuoto.

(2) Questo appunto può dire molto e può non aver alcun significato. Ma il 29/7 e il 25/8 erano giorni di plenilunio proprio nel mezzo di questo periodo c’è stato l’eclissi di Sole completo, che io ho vissuto assieme ad altre tre persone sul greto del Ticino, era un mercoledì novilunio 11 agosto 1999 tra le 11.11 e le 12.34

(3)  Ad ogni Grande Wesak per auto comando ogni Maestro sa dove e cosa deve scendere a realizzare in Terra. All’inizio dei Pesci nessuno si muoveva finché ad un tratto il Maestro Gesù ha detto: scendo io! ed è sceso in Sacrificio l’Agnello di Dio. Questo è quanto ci raccontavano i Maestri negli anni ’50.
(4) Tenevo il broncio a causa del ricordo di sofferenza traumatica, che serbavo per la mancata nascita.


spiritualizzazione della materia

È un sentire diffuso che l’epoca che ci accingiamo a vivere sia quella prevista da antiche profezie, Si avvicina a grandi passi un tempo di un grande cambiamento negli equilibri e nei rapporti con il mondo come è attualmente percepito e vissuto, cambiamenti che si ripercuoteranno sul piano fisico e psichico con l’abbandono dell’attuale frequenza vibratoria e dello stato di coscienza ad esso connesso, dato che, in effetti, la dimensione in cui viviamo e che consideriamo reale è strettamente collegata alla capacità di percepire dei sensi umani

La fisica quantistica ci sta portando a capire i paradossi espressi dai mistici di ogni tempo nelle loro visioni, come pure ad inquadrare la prigione in cui ci troviamo costretti, come la fanciulla rinchiusa nella torre -chiaro simbolo dell’anima umana- in attesa del cavaliere senza macchia e senza paura che la salvi, forse di Michele che con la lancia non trafigge ed uccide, ma fissa il drago, tenendo ferme e sotto controllo le potenti energie del grande caos, dell’inconscio, del mondo tellurico, per permetterne il corretto utilizzo, quello che porta al tesoro, di cui il drago, come insegnano le favole, è sempre il custode.

Il mondo predeterminato della scienza newtoniana, misurabile ed oggettivo, pur sempre valido nello spazio-tempo, viene stravolto dalle regole che vigono nell’infinitamente piccolo e nell’infinitamente grande, dove appare un campo di possibilità con nulla di determinato, ma addirittura interagente con l’osservatore che, energia nell’energia, determina il corso degli esperimenti.

Nell’universo che percepiamo con i nostri occhi ci pare di cogliere tanto vuoto e lo stesso se con l’ausilio di strumenti ci mettiamo ad osservare gli atomi, mentre l’antica sapienza ha tramandato che non vi è spazio vuoto, come riferiscono i Rosacroce del 1600 nel descrivere il rinvenimento del sepolcro di Cristiano Rosacroce.

Non vi è spazio vuoto, ma allora ciò che non vediamo e che cogliamo come spazio è semplicemente esistente ad una frequenza vibratoria che i nostri strumenti umani non possono cogliere. Suppliscono i calcoli teoretici che ci forniscono la notizia che vediamo il 10% circa della materia, mentre il 90% ci appare oscura e così la definiamo perché troppo luminosa per noi esseri dotati di un corpo fisico per sperimentare nella densità accentuata dai nostri pensieri ed emozioni pesanti. Gli insegnamenti tradizionali, quelli che costituiscono un unico fiume di conoscenze, ora sotterraneo ed ora manifesto nell’ambito di una scuola dei Misteri, aiutano finalmente anche la scienza moderna a comprendere che l’uomo va molto al di là del suo corpo fisico e che altri elementi sottili lo mettono in collegamento con l’universo intero.

Già, perché sempre la scienza ci pone di fronte al concetto di orizzonte degli eventi costituito da due coni che si toccano per il vertice, lì dove ci poniamo noi come osservatori del presente, mentre il cono dietro di noi è il passato e quello davanti è il futuro: l’orizzonte degli eventi è il limite della nostra capacità di osservare, perché oltre, nella materia oscura, la frequenza vibratoria è superiore a quella della luce, per cui non riusciamo a coglierla. arrivando all’assurdo di chiamare oscurità la luce e luce l’oscurità.

Nelle nostre tenebre venne la Luce a cui allude il prologo del Vangelo di Giovanni e le tenebre non l’hanno accolta quando permette a chi si apre ad essa di ridivenire figli di Dio, di acquisire coscienza di esserlo trasfigurando la materia umana.

Sull’orizzonte degli eventi, come su di uno schermo proiettiamo i nostri film prendendoli per realtà, mentre ciò che cogliamo, non solo è luce riflessa, cioè la parte di parte di luce non assorbita, ma è anche un reticolo elettromagnetico, pensiero proiettato e “congelato”, abbassato di frequenza, quello che gli antichi indiani chiamavano velo di Maya, ovvero illusione.

Alla limitata capacità di cogliere la realtà che ci circonda corrisponde il parziale utilizzo del cervello al solo 10%, condizionato dal sistema binario del suo funzionamento e dall’essere separato dal corpo calloso in due emisferi di norma non comunicanti affatto.

La mente umana attuale conosce attraverso gli opposti, avendo bisogno del caldo per comprendere il freddo e del maschio per distinguerlo dalla femmina …; per di più è schiava delle emozioni che sono molecole informazionali (neuro-peptici) che colorano il mondo ed intossicano l’anima che diviene una macchina dalle emozioni meccaniche condizionate dai solchi in cui le abbiamo incanalate sin dalla primissima infanzia.

Gli alchimisti con i loro testi di difficile comprensione si rivolgevano ad un’altra forma di conoscenza, quella espressa dalla mente analogica che, a differenza di quella dualistica, non pone gli eventi in una successione temporale, ma li ricollega agli archetipi.

Lo sviluppo della capacità di percepire oltre la materia induce a ritenere che l’uomo stia diventando multisensoriale con il conseguente cambiamento dei suoi schemi ordinari in cui ha canalizzato la sua visione del mondo e la sua maniera di affrontare le provocazioni della vita. Insomma sta cambiando la coscienza umana e con essa la realtà che cogliamo.

Sono sempre più le persone che incominciano ad usare la mente analogica, cogliendo la sincronicità dell’universo per cui il cervello umano sta sviluppando nuove capacità recuperando almeno parte del 90% non utilizzato.

Ormai in più ambienti si parla dei “bambini Indaco”, che stanno nascendo nella nostra epoca, dotati di facoltà per noi eccezionali ed intelligentissimi: una nuova umanità si sta manifestando per aiutare la precedente a compiere il salto di coscienza profetizzato dai tempi più antichi e per il quale scuole misteriche di ogni epoca hanno tramandato insegnamenti un tempo destinati a pochi, ma ora a tutta l’umanità, perché questa volta il passaggio dimensionale sarà collettivo

I Maestri Ascesi mi hanno insegnato che solo una ristretta elite raggiunge una nuova dimensione di coscienza, mentre la massa, venuto il momento giusto di maturazione, usufruisce collettivamente di questa nuova condizione.

Nella tradizione occidentale che più da vicino ci riguarda, si è tramandato l’insegnamento della morte e della rinascita, da vivere in maniera totale, lasciando andare tutto ciò a cui come esseri umani ci aggrappiamo.

Perché si possano aprire le porte del regno occorre essere a mani vuote, senza attaccamenti e senza le paure che soggiacciono alle maschere con cui abbiamo difeso la nostra vulnerabilità.

La tradizione pura dell’Occidente, come tramandata dai Rosacroce, ultimo anello della catena dei Misteri Cristici, riferisce che la creatura caduta nella materia per sperimentare in essa, reca in sé un residuo della condizione divina originaria: un atomo-scintilla o “rosa del cuore”, un vero e proprio elemento igneo nella più densa materia della terza dimensione, dalla cui attivazione dipende la condizione di ricercatori aspiranti al divino, ad una dimensione che non è di questo mondo. Aspiriamo a più luce, quella che non vediamo con i sensi ordinari, ancora più vibrante di quella materia oscura, che, con un diverso atteggiamento mentale, potremmo iniziare a cogliere come avviene ai tanti soggetti dotati di chiaroveggenza psichica, che dovrà sfociare nella chiaroveggenza spirituale.

Non capisco la distinzione fra psichico e spirituale; forse lo spirituale ha a che fare con il misticismo, in questo caso?

L’insegnamento alchemico che i Rosacroce hanno ripreso nel suo aspetto più elevato suggerisce che nella materia vi è la potenzialità di una trasformazione per cui il piombo può divenire oro. La materia vergine, ovvero autofecondantesi, senza bisogno di intervento esterno, può generare in sé la luce che la trasfigurerà fino a renderla “assunta in cielo”. Il riferimento a termini cari all’esoterismo medievale, ma presenti con lo stesso simbolismo negli antichi egizi (cfr. mito di Iside ed Osiride) ci suggerisce una chiave di lettura delle cattedrali gotiche dedicate a Notre Dame ed alla conoscenza in esse confluita quali crogiuoli alchemici di trasformazione.

Le meravigliose costruzioni sorte quasi contemporaneamente sul suolo europeo probabilmente grazie ad una conoscenza riportata dai Templari, definiti dal loro contemporaneo Wolfram von Eschenbach quali custodi del Graal, recano nel loro simbolismo il messaggio della spiritualizzazione della materia

Vedi la prima nota, perché se si parla della spiritualizzazione della materia, come non poter anche considerare ciò che chiamiamo spirituale come materia più sottile con una vibrazione superiore a quella fisica, partendo dal punto di vista opposto?

espressa da Maria, la vergine che concepisce un bambino di luce, poi assunta al cielo.

Maria Vergine, esprime la simbologia della Terra, che ad ogni primavera è nuovamente vergine?

Nel medioevo vi era una tensione soprannaturale, come un’attesa messianica di una irruzione del Divino nell’umano: a livello popolare, grazie soprattutto all’azione degli spirituali francescani, si spiavano i segni di un rinnovamento totale, quello profetizzato da Gioacchino da Fiore, monaco calabrese morto nel 1202, che aveva previsto per il 1260 l’ingresso dell’Età dello Spirito, -succeduta a quelle del Padre e del Figlio-, introdotta da un Papa angelico con il quale la chiesa carnale corrotta ed impura avrebbe lasciato il posto alla Chiesa Spirituale, la comunità dei fedeli illuminati dallo Spirito e dunque dotati di conoscenza e discernimento.

Quando nel 1294 fu eletto al soglio pontificio, con il nome di Celestino V (Celestino III aveva riconosciuto l’ordine di Gioacchino da Fiore) Pietro Angeleri, un povero eremita molisano considerato santo già in vita, tutti videro in lui il Papa angelico della profezia: nel suo breve pontificato terminato con la sua rinuncia per non essere i tempi ancora maturi per l’età dello Spirito, compì atti rivoluzionari per l’epoca, come concedere, nella Basilica in cui volle essere incoronato, Santa Maria di Collemaggio nella città dell’Aquila sorta da qualche decennio, la concessione del perdono dalle pene e dalle colpe per tutti coloro che vi si fossero recati con l’animo riconciliato, il giorno della decollazione del Battista da Celestino scelto per la sua incoronazione. Si tratta del primo giubileo cristiano, gratuito e rimesso al compimento di atti che ogni cristiano, di qualsiasi ceto poteva e può decidere di compiere.

All’improvviso con la rinuncia di Celestino, con la distruzione dell’Ordine del Tempio, con l’azione dell’Inquisizione, si chiude l’epoca della grande attesa dell’Età dello Spirito, rimandata di oltre 700 anni, proiettata verso una umanità in grado di raccogliere i frutti originati dai semi lanciati da Celestino, Templari ed altri preparatori del momento della grande messe.

Arriviamo ai tempi dell’attesa - ancora una volta - dell’età dell’Acquario, del cambiamento totale ed il messaggio del Perdono del papa eremita e la conoscenza templare della spiritualizzazione della materia acquistano la valenza di una preziosa eredità da cogliere.

Il perdono scioglie i nodi, alleggerisce l’anima dai risentimenti, colma le voragini che separano gli uomini tra loro, ma anche aspetti contrastanti in ogni essere umano; viene a costituire il presupposto indispensabile, la purificazione per il salto dimensionale, con l’aiuto di una Energia di fuoco (purificazione ha la radice di Pur, in greco = fuoco) che scuote la dimensione della materia sollecitandola, come il fuoco sotto gli alambicchi degli Alchimisti.

Una energia potentissima scuote la terra, che sta aumentando la sua frequenza, come hanno rilevato gli esperti, mentre il magnetismo terrestre, che ci lega alla terza dimensione, sta diminuendo fornendo una grande opportunità per “sollevarsi”, cioè per cambiare frequenza vibratoria, ed ognuno reagisce secondo la preparazione che ha avuto dalla vita, alcuni mettendosi in silenzio con l’energia di fuoco, altri compiendo atti inconsulti, impazzendo senza un motivo apparente. L’atmosfera terrestre sta accogliendo l’energia della trasformazione ed il nostro pianeta ne viene “iniziato” per cui è importante rispettarlo e mettersi in sintonia con esso.

A questo proposito, il Maestro Saint Germain mi diceva che l’insieme del sistema solare ruota attorno ad un punto centrale (una super-stella?), per cui la Terra si trova ad attraversare campi attivi del cosmo del tutto sconosciuti dalla scienza

La vibrazione dell’Onda Cristica sarebbe arrivata e si sarebbe sovrapposta all’Onda stabile Cosmica Primordiale (ciò che l’uomo chiama il vuoto?) 2000 anni fa

È forse arrivato il momento che la Terra dovrà attraversare un nuovo campo vibrazionale che per l’appunto porterà inevitabilmente ad una trasformazione (anno 2012?).

Il vecchio tempo “sta precipitando” come suggerisce il calendario Maya, che ci colloca nel “non tempo”, perché stiamo cambiando, con tutta la terra, dimensione, stiamo entrando in un universo più luminoso, privo della densità della materia, semi-eterico, dove dovremo fare i conti con le paure che hanno minato la nostra sicurezza.

Infatti nella quarta dimensione ogni pensiero si materializzerà con facilità, non essendoci ostacolo della densità della materia che costituisce anche una protezione.

Allora i mostri creati dalle nostre paure appariranno minacciosi, abbassando il livello vibratorio e minacciando il facile passaggio da una dimensione pesante ed oscura ad una luminosa; la trasfigurazione di Gesù e la resurrezione con l’energia che l’ha resa possibile, sono un anticipo di ciò che succederà al nostro stesso corpo liberato della sua densità.

Molte voci captate da sensitivi, che si dicono a contatto con i Maestri Ascesi, parlano di un periodo terribile di transizione, di purificazione, reso breve grazie ai giusti, come suggeriscono i Vangeli e di cui ha profetizzato anche Pio da Pietrelcina, invitando a non guardare nemmeno fuori della finestra: sembra che ciò avverrà in tre giorni, in cui non vedremo sorgere il sole ed il campo elettromagnetico collasserà probabilmente con l’inversione dei poli magnetici (già in atto secondo l’Istituto di fisica terrestre di Parigi): non si sa con certezza come avverrà, perché possono esserci varianti legate alle condizioni dell’umanità ed a fattori planetari.

Attenendoci agli insegnamenti tradizionali, si tratterà di un passaggio dalla coscienza dualistica a quella cristica dell’Unità. in cui vedremo ciò che adesso ci è inibito e comprenderemo quel che ora è avvolto nel mistero e tutto avverrà attraverso l’eterico purificato che ricevendo l’energia dello Spirito, diventerà un corpo di Luce.

Due dimensioni cominceranno a sovrapporsi e si attraverserà il vuoto, il passaggio dimensionale.

Intanto l’umanità deve prepararsi alleggerendosi del suo bagaglio; senza sforzo si abbandonerà l’alimentazione carnea, i vizi che danneggiano l’eterico, come il fumo, si sarà più consapevoli della creatura di Luce che stiamo portando in gestazione, sviluppo di quella scintilla custodita, secondo l’insegnamento tradizionale, nel cuore umano.

Intanto -e questo è un messaggio personale- gli antichi luoghi sacri, individuati dalle cattedrali gotiche, da Santa Maria di Collemaggio e da monumenti megalitici o comunque con valenza sacrale come Castel del Monte di Puglia, si stanno riattivando per creare una sorta di passaggio del cielo in terra, una terra intermedia, dove la sottoposizione ad energie di Luce bianca e nera, celesti e telluriche, prepara i corpi ed inizia il nostro pianeta.

Se così è comprendiamo l’eredità che tutti i tempi ci hanno lasciato ed in particolare, per l’Occidente, il medioevo: Celestino ed i Templari hanno tramandato gli insegnamenti necessari ed i luoghi sacri di preparazione al passaggio. Probabilmente ci sono tante porte dimensionali sul nostro pianeta, tanti posti custodi del Graal che è etimologicamente la pietra splendente, la pietra filosofale.

Durante le meditazioni riportate nella Grande Opera, i Maestri hanno sovente parlato dei Quattro Portali della Terra:

- il Portale più antico si trova nell’Himalaya, è come un vulcano che borbotta, il cui colore è il Bianco, in tutte le sue gradazioni dal nero di pece sino all’incandescente;

- il secondo Portale si trova nel Mount Shasta nel nord delle Montagne Rocciose, anch’esso come un vulcano non spento che borbotta, il cui colore è l’azzurro in tutte le sue gradazioni e la sua attività è seguita dal Maestro Asceso del 7° Raggio (Teosofi), Saint Germain, che ha dato inizio alla Rete di Nuclei Filosofali nell’emisfero boreale e ha la responsabilità della realizzazione dell’intera Rete;

- il terzo Portale si trova nella catena delle Ande, all’Aconcagua, anch’esso è come un vulcano non spento che borbotta, il cui colore passa dall’arancio rossiccio sino al giallo molto tenue e la sua attività è seguita dall’ArcAngelo Metatron, che è responsabile per la realizzazione della Rete dei Nuclei Filosofali nell’emisfero australe;

- il quarto ed ultimo Portale è in gestazione, non è ancora ultimato, si trova nel centro di una triangolazione verticale, parallela ai meridiani, in coincidenza della fossa delle Marianne a est delle Isole Filippine; è completamente diverso dagli altri tre Portali, innanzitutto perché non si trova in una montagna alta bensì negli abissi marini, ma soprattutto perché coinvolge anche il mondo dei cetacei, mammiferi marini, che assieme e come l’umanità sperimenteranno un cambio di dimensione di coscienza, molto più accentuato degli altri animali, nonché del regno vegetale e di quello minerale.

Eddy Seferian

La Perdonanza

Celestino vescovo, servo dei servi di Dio, a tutti i fedeli di Cristo, che vedranno la presente lettera, salute e apostolica benedizione. Fra le commemorazioni solenni dei santi, la memoria di San Giovanni Battista deve essere più solennemente onorata poiché egli, nato dal grembo di una madre sterile, fu fecondo di opere di virtù e feconda fonte di sacri insegnamenti.

San Giovanni Battista fu voce degli apostoli avendo concluso il ciclo dei profeti e, con il suono della sua parola, con la mirabile indicazione del suo dito, annunziò la presenza, sulla terra coperta dalle tenebre dell'ignoranza, di Cristo, luce del mondo offuscato dalla caligine. Di qui il suo glorioso martirio, imposto dalle perfide intenzioni di una donna impudica, che ebbe per un seguito benedetto dal cielo.

Noi, che nella chiesa aquilana di Santa Maria di Collemaggio, dell'ordine di San Benedetto, abbiamo ricevuto l'insigne diadema imposto sul nostro capo nello stesso giorno commemorativo della Decollazione del capo di San Giovanni Battista, desideriamo che la medesima Decollazione sia onorata con maggior venerazione, con inni, canti e devote preghiere dei fedeli.

Ordunque, affinché la festività della Decollazione in detta chiesa sia esaltata con onoranze straordinarie e sia onorata, tento più devotamente e fervorosamente, dal devoto concorso del popolo del Signore, quanto ivi la preghiera di coloro che cercano il Signore scoprirà le gemme della chiesa, risplendenti per i doni spirituali che agevoleranno l'ingresso agli eterni tabernacoli del Paradiso, invocando la misericordia del Signore onnipotente e confidando nell'autorità dei suoi beati apostoli Pietro e Paolo, annualmente assolviamo da ogni colpa e pena, che meritano per tutti i peccati e misfatti commessi sin dal battesimo, tutti coloro che, veramente pentiti e confessati, saranno entrati nella predetta chiesa dai vespri della vigilia della festività fino ai vespri immediatamente seguenti.

" Dato in L'Aquila, il 29 settembre 1294, anno primo del nostro pontificato "

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