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ALLA SCOPERTA DELL'INTUIZIONE

L’INTUIZIONE
Un innocente, condannato all’ergastolo

L’intuito è un senso latente, ritenuto prerogativa esclusivamente femminile, ma che in realtà “tutti gli esseri umani” posseggono.
E un senso, come gli altri cinque, ma incomprensibilmente lo si tiene nascosto e non viene usato in modo corretto nemmeno dalle donne, che dimostrano, anche se inconsciamente, di saperlo utilizzare a tempo e luogo.

Quanti uomini sono rimasti sorpresi dalla capacità delle loro compagne di “intuire” stati d’animo negativi di persone apparentemente gentili e disponibili. Quanti si sono visti predire comportamenti e azioni altrui, che nulla e nessuno poteva presagire. E quando le loro sensazioni e predizioni si rivelavano esatte, si rimaneva sorpresi e increduli. Quanti si affidano a persone,che sembrano possedere questa capacità intuitiva e si fanno consigliare sulle scelte d’amore o di lavoro.

Uomo e donna - ora lo dice anche la scienza - hanno "cervelli diversi" ma complementari. I cervelli di uomo e donna sono “cablati” in modo differente, funzionano con connessioni neuronali proprie.

cervello_donne_uomini

https://www.dionidream.com/perche-il-cervello-delle-donne-e-degli-uomini-sono-diversi

University of Pennsylvania

In uno studio condotto dall’Università della Pennsylvania sulla diversità cerebrale su 949 persone (521 donne e 428 maschi) di varie età, gli esperti, incaricati della ricerca, hanno scannerizzato i cervelli dei soggetti usando il tensore di diffusione , una tecnica di risonanza magnetica che segue le molecole d’acqua nel tessuto biologico. In questo modo sono stati in grado di mappare le sinapsi e la loro connettività in quasi cento regioni cerebrali.

I ricercatori americani hanno constatato  che nel cervello maschile le connessioni corrono dalla fronte alla nuca lungo lo stesso emisfero (tranne che nel cervelletto), mentre in quello femminile le connessioni sono trasversali e vanno dall’emisfero destro (legato all’intuizione) a quello sinistro (legato al pensiero logico).

Che cosa significa?

Sembra che "qualcuno" dentro di noi parli e invii "messaggi", che non tutti sono capaci di captare, ma che le donne, per la loro particolare conformazione del cervello, riescono a riceverli e a comprenderli.

L'essere umano è in effetti una perfetta radio ricetrasmittente, capace di captare tutti gli infiniti

"segnali arcobaleno"

che circondano la Terra, ma la sua "RADIO" è bloccata e sintonizzata esclusivamente su una determinata stazione

Qualcuno riesce a spostare la manopola e resta “sorpreso” nel sentire voci e suoni sconosciuti, ma soprattutto "una voce misteriosa", che sembra dare consigli, spesso premonitori.

Le società moderne temono questo  cosiddetto " 6° senso" e preferiscono tenerlo nascosto e inutilizzato, perché aumenta la coscienza individuale, la visione d’insieme, dando poteri particolari, che spesso vengono usati male a danno degli altri e quindi, a differenza delle civiltà precedenti, non si insegna, se non in gruppi ristretti e selezionati, come stimolarlo e risvegliarlo.

Il potere intuitivo, utilizzato in modo cosciente e strumentale, può diventare infatti molto pericoloso, tanto che si preferisce tenerlo chiuso nella

"prigione del nostro corpo"

dal quale ogni tanto riesce a uscire dalla "cella" dove viene immediatamente rinchiuso, murando qualsiasi accesso.


Le chiavi d’accesso vengono fatte buttare via nei primi anni di vita e si passa il resto del tempo a cercarle, anche se sono state sempre a portata di mano.


Ho tentato di capire perché venga tenuta in questa inaccessibile "prigione" e perché il sottoscritto, come tanti altri, non cerca di liberarla, soprattutto dopo averne conosciuta e sperimentata direttamente l’esistenza.


Questo  famigerato "6°senso" è un "condannato a morte" innocente, rinchiuso in una prigione inaccessibile, che qualche rara volta, gridando e sbraitando,riesce a farsi notare,ma inutilmente e cosi passa tutto il tempo dell’esistenza di un individuo senza che lo stesso se ne accorga.



Platone, nel "Mito della Caverna" ha affermato che:

" il corpo è la prigione dell’anima"


Albert Einstein
esprimeva lo stesso concetto:

"La mente intuitiva è un dono sacro , mentre la mente razionale è un fedele servo. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono."


Ti avverto, chiunque tu sia:
Oh tu che desideri sondare gli arcani della Natura,
se non riuscirai a trovare dentro te stesso
ciò che cerchi, non potrai trovarlo nemmeno fuori.
Se ignori le meraviglie della tua casa,
come pretendi di trovare altre meraviglie?
In te si trova occulto il Tesoro degli Dei.
Oh Uomo, conosci te stesso
e conoscerai l’Universo e gli Dei”

Iscrizione posta all’ingresso del tempio di Apollo a Delfi

L’intuito è il senso che lanima utilizza per entrare in contatto con la nostra mente,ma sembra che nessuno se ne renda conto o meglio percepisce strani segnali e avvertimenti, ma il più delle volte restano inascoltati.


L’intuito non è un senso come tutti gli altri, ma è il

> senso principale <

che tutti usiamo abitualmente senza però rendercene conto.

Amedeo Rotondi nel suo libro “una Voce misteriosa (pag.68) esprime il concetto con queste parole:

“ Mentre viaggiamo negli spazi siderei, attaccati al granello di sabbia , che chiamiamo Terra,verso una meta che gli astrologhi dicono la costellazione di Ercole,noi riceviamo le vibrazioni da infiniti Universi stellari e siamo immersi in un oceano di onde, vibrazioni, suoni, immagini fuori della capacità ricettiva dei nostri sensi. Per questo non ne udiamo nessuno e sono per noi come inesistenti.
Fortunatamente riceviamo solo dalle stazioni con cui siamo sintonizzati.
La sintonia è infatti la nostra provvidenziale difesa. Se dovessimo captarle tutte, nella loro diversità ed intensità, saremmo sottoposti ad un tale bombardamento da rimanerne distrutti
.”

Il nostro corpo, la nostra psiche è il più perfetto degli apparecchi. L’uomo ha ideato strumenti sempre più idonei a captare molte vibrazioni e si è progressivamente dimenticato che racchiude in se tutti i meccanismi che ha creato: radio, televisione,telefono,calcolatrice,registratore.

>  Gli uomini conversano tra di loro e non lo sanno <

Raccolgono miliardi di informazioni, che vengono registrate e archiviate,ma restano del tutto inutilizzate.Vi è un complesso di attività psichiche, che si svolgono senza alcun controllo da parte nostra perché non arrivano al piano della coscienza e quindi si svolgono a nostra insaputa. Si vive in uno stato di perenne incoscienza psicofisica generalizzata, che ci impedisce di renderci conto di quello che tutto il nostro corpo

> vede - ascolta - percepisce - tocca -gusta <


< L’uomo normale è come assopito >


Non ha consapevolezza delle sensazioni, delle tensioni, dei movimenti del suo corpo, dei suoi gesti, dei vari processi interni e soprattutto di cosa e di chi ha generato e prodotto determinate emozioni. L’individuo medio, per esempio, non si rende conto di ricevere sensazioni specifiche dalle sue viscere e da tutti i suoi organi interni, perché non ha mai imparato a riconoscerle ed a classificarle in modo corretto. Col tempo impara a non mangiare ed a non bere cibi e bevande che il corpo non assimila e rifiuta, ma non è capace di ascoltare gli "avvertimenti" che il suo corpo gli manda quando si accinge a mangiare un cibo avariato od a bere una bevanda sofisticata o troppo alcolica, che il suo fegato non è in grado di sopportare. Lo stesso vale per i rumori e per gli odori. L’uomo non riesce a capire quando è necessario non frequentare certi luoghi e certe persone.

Ogni fenomeno fisiologico ed emotivo racchiude "un messaggio" che va decodificato. Si deve interpretare in modo corretto ciò che il corpo ha percepito e trasmette.



Se con un telecomando si può agire a distanza, perchè non si può ammettere che vi siano menti umane che funzionino come telecomandi e antenne radio > capaci di ricevere pensieri, segnali, impulsi diversi?
I pensieri non sono altro che fenomeni biolettrici e biochimici prodotti dal cervello umano , ma tutto il nostro corpo ( non solo la testa ed il cuore) emette debolissime onde elettriche. Sono come onde radio trasmesse  con "l’alfabeto morse”, che non abbiamo imparato  ad utilizzare. Ognuno di noi ha

un alfabeto personale

che è diverso  in base alle vibrazioni che vengono emanate dai diversi organi e parti del corpo.


Noi siamo un sistema che riceve e trasmette in ogni istante miliardi di informazioni, onde fisiche ed elettromagnetiche fuori dalla portata dei nostri sensi e della nostra mente.


Il corpo, come tutto il Cosmo, è attraversato da onde di ogni genere di cui non sappiamo nulla. Siamo un computer che riceve e trasmette dati ad un’infinita di altri computer.

Questi immensi dati restano però nella stragrande maggioranza nascosti ed inutilizzabili, perché non siamo programmati a riceverli  o perché il nostro sistema non ha la potenza necessaria. Ma ogni tanto, schiacciando

> un tasto <

mai utilizzato, sullo schermo della nostra "mente" appaiono immagini che non riusciamo a comprendere, Abbiamo cambiato inavvertitamente canale vibratorio, spostandoci ad

> un’ottava superiore od inferiore <


Gli infiniti segnali colorati e sonori creati dalla natura e dall’uomo ci risulterebbero finalmente comprensibili. Ogni senso sarebbe in grado di riconoscere i vari messaggi e quindi di comunicare, vedere, sentire, toccare, gustare, odorare a diversi livelli, ritrovando gli strumenti per riconoscere le svariate tessere del mondo in cui abbiamo scelto di vivere.

Senza però arrivare a livelli cosi elevati, ognuno può prendere coscienza della sua

< natura atomica >

ed imparare a vibrare secondo l’intera scala di suoni e di colori, in modo da essere capace di sentire la miriade di onde che ci compenetrano e ci circondano e di vedere i vari colori aurei della natura.


Molti scienziati moderni cominciano ad accettare l’esistenza  della “legge dell’ottava a cui molte scuole misteriche fanno risalire le leggi che regolano l’Universo stesso e che possiamo trovare come costante in molti fenomeni naturali o anche in creazioni umane.

Ad esempio l’ottava è nella musica il ritorno di una stessa nota dopo sette diverse in una scala, ma con frequenza raddoppiata rispetto alla prima. Gli elementi chimici sono basati sulla

< Legge dell’otto >


con otto famiglie e otto gas nobili, gli otto pianeti del sistema solare, le frequenze di otto hertz che sono alla base del DNA e della frequenza di Schumann, e molti altri esempi che si potrebbero fare.


Già negli anni '60 il dott. Puharich e il dott. John Taylor scoprirono che gli

"otto cicli per secondo"

erano anche la banda di frequenza con cui il cervello attivava capacità extrasensoriali quali visione a distanza, telepatia, telecinesi, ecc., capacità latenti presenti in ognuno di noi.

Inizialmente lo scienziato americano effettuò numerosi esperimenti con i funghi Amanita Muscaria raccolti nel giardino del suo laboratorio di Glen Cove nel Maine, scoprendo che l'Amanita Muscaria, il fungo usato in diversi riti pagani e dai cristiani delle origini, aumenta le facoltà percettive solo nei

< soggetti già psichicamente sensitivi >

Gli otto cicli per secondo sono in grado di aumentare la predisposizione ad imparare, inducendoci al theta mode (stato cerebrale che ci porta ad essere creativi e ad avere profonde intuizioni di natura scientifica, mistica o comportamentali).


In parole povere, durante una moltitudine di esperimenti, si è scoperto che gli 8 hertz sono in grado di penetrare qualsiasi barriera fisica o energetica, svelando una loro natura di “vettore multidimensionale” non soggetta alla materia del nostro

< spazio-tempo >


Un'altra peculiarità di questa frequenza è che genera superconduttività che altri non è che un sinonimo scientifico per immortalità e la superconduttività è il prodotto di un innestamento d'onda costruttivo basato sulla

< proporzione aurea >


Puharich in un suo testo definì gli 8 hertz come la differenza della velocità di fase tra la velocità delle orbite del protone contro quelle dell'elettrone, sta di fatto che gli 8 Hz possiedono la “stranezza” di poter oltrepassare sia un blocco elettromagnetico di vuoto (gabbia di Faraday) sia un'impenetrabile campo Meisner di un superconduttore.


Una delle carratterstiche fondamentali del nostro cervello è infatti che è molto sensibile a qualsiasi strumento che emette onde di frequenza, tra cui le ELF, poiché tende a sintonizzarsi naturalmente con il segnale esterno.

Nel prosieguo delle sue ricerche il ricercatore americano scoprì che se un soggetto veniva esposto a 7.83 hertz, la frequenza Schumann a cui vibra la Terra, si sarebbe ottenuta un'alterazione nella percezione facendolo sentire bene.

La ghiandola pineale è attivata direttamente mediante l'emissione di un

"segnale ad otto cicli per secondo"

cosa che avevano perfettamente capito gli antichi egizi, come mostrano i disegni  dipinti nella tomba della Regina Nefertari, simboli di cui abbiamo cercato di dare una spiegazione negli otto capitoli dedicati a questa tomba unica al mondo.

"SVELATO L'ENIGMA DELL'OCCHIO SINISTRO DI NEFERTARI"

Ma per mettere in funzione " la ghiandola pineale"dobbiamo imparare , come i nostri antichi precursori a conoscere

> le energie <


con le quali entriamo in contatto ed esercitarsi ad usarle ed a riconoscerle nel modo giusto.  Si deve riuscire a poco a poco ad ampliare la nostra coscienza e la nostra sensibilità, utilizzando

>  il canale preferenziale dell’intuizione <

Trent'anni fa, quando avevo circa 40 anni, ho cominciato infatti ad avere

<esperienze intuitive>

ed ho improvvisamente cominciato  - senza rendermene subito conto - a sperimentare queste particolari sensazioni, soprattutto quando lasciavo "danzare il mio corpo" senza più alcun controllo, finché non entravo in uno stato meditativo e “la voce interiore”cominciava ad entrare in contatto con me.


Nello scoprire in me questa "capacità latente" ne sono rimasto altamente sorpreso ed incredulo ed ho cercato di farmene una ragione prima teorica che pratica, allungando i tempi di apprendimento e di apertura del canale.

.Mi sono fatto e continuo  ancora oggi a farmi un’infinità di domande del tipo:

> Di chi si tratta? > Chi parla? > Chi o che cosa mi sta mandando messaggi? > Sono IO od è un estraneo? > Ho poteri telepatici? > C’è qualcuno che mi guida? > Può essere un Angelo custode o è mio padre che dal cielo mi sta consigliando? > E se fosse un extraterrestre o qualcosa di simile? Sono la reincarnazione di qualcuno? > Forse non sono normale, sto vagheggiando?

Ho cercato per anni qualcuno che mi sapesse dare una spiegazione convincente di questo incomprensibile comportamento del singolo individuo e della società: saggi viventi e saggi di carta. Ognuno ne dava una spiegazione, che non riusciva però a convincermi, perché venivano usate terminologie allusive, metafore o simboli più o meno ermetici.Ho trovato dei libri che parlavano in modo più esplicito di questa "voce misteriosa", legandola all’intuito.

E’ cominciata così una ricerca, come un abile Sherlock Holmes, cercando indizi e conferme per scoprire  se esisteva veramente questa capacità e chi era l’autore di questa “voce interiore”, che aveva cominciato a parlare anche a me.


Non mi era chiaro infatti se > il pensiero < che improvvisamente si faceva strada nella mia mente fosse realmente mio o di un estraneo. Certe indicazioni e certi suggerimenti sembravano infatti venire da una Guida, da un Angelo custode. Ho tentato, da buon occidentale di darmene una spiegazione logica, ma non è stato sufficiente. Ho utilizzato criteri deduttivi ed induttivi, ma soprattutto ho tentato di

>  sperimentare di persona <

il metodo, che ogni volta mi veniva indicato come il più adatto ed efficace, cercando di capirne le ragioni teoriche e pratiche. Mi sono spesso trovato in un inestricabile "Labirinto", come quello nella Basilica di Collemaggio, che nasconde

< ll Segreto dei TRE 888 >

Labirinto da cui uscivo ogni volta con grande difficoltà e molti più dubbi!!??

Non riuscivo infatti ad entrare in contatto con il mio "intuito" e la cosa mi lasciava sconcertato perché la prima volta mi era sembrato molto semplice e naturale. Ho letto diversi libri di autori orientali ed occidentali, che parlavano delle loro esperienze e dei metodi usati secondo la loro cultura e tradizione.

Un giorno mi è capitato tra le mani un libro di Oshoo Rajneesch che affermava che in India ed in Cina erano state individuate > 112 tecniche diverse < per entrare in contatto, attraverso l’intuito, con il

> Sé interiore <

Da ognuno prendevo uno spunto, un’idea, che mi sembrava la più convincente e la più conforme all’esperienza che io stesso avevo vissuto, per cercare di ritrovare "il sentiero smarrito" e questo mio Io imprigionato e ormai del tutto silente.

In questi anni sono ripetutamente  penetrato con

>la mente<

nel mio corpo con lo stesso spirito di un ricercatore che fa esperimenti nel suo laboratorio, valutando ogni indizio,ogni segnale in chiave moderna con il metodo  più scientifico possibile, deduttivo ed induttivo, mettendo continuamente a confronto le convinzioni raggiunte in merito a determinati fenomeni con le interpretazioni favorevoli e con quelle contrarie, in modo che le mie considerazioni fossero difficilmente contestabili dal mio diffidente interlocutore,

> la mia mente razionale <

a cui mostravo gli elementi e i segni più significativi, che avevo rispettivamente raccolto ed individuato e che mi hanno convinto dell’esistenza di questo "prigioniero innocente", nascosto nella cella più segreta a totale insaputa del proprietario del corpo.



Mi sono comportato, come un esperto "cacciatore", che sa individuare la preda nei minimi dettagli, che sfuggono all’attenzione degli altri.  Il cacciatore insegue ciò che non vede, ricostruisce le forme e i movimenti di prede invisibili da forme nel fango. Il cacciatore fiuta, registra, interpreta, classifica tracce irrilevanti per chiunque: un filo di bava, un ciuffo di pelle, come nella "favola dei tre figli del re di Serendippo" (vedi allegato).



Tom Brown nel libro “Il cacciatore di orme”, (The Tracker. Il cacciatore di orme, ed. Il punto d’incontro, Vicenza, 2003) esprime in modo metaforico questo approccio metodologico:

Quando qualcuno sposta qualcosa in casa vostra, voi ve ne accorgete. Quando qualcuno sposta qualcosa nella foresta, io me ne accorgo”

L’uomo normale non si accorge di quante cose vengono scientemente spostate nel proprio corpo, nella propria mente e nel proprio cuore e soprattutto

> chi ne è il vero responsabile <

La mia ricerca si è protratta per oltre trent’anni e credo di essere arrivato vicino alla metà, dove da tempo immemore è chiuso

> il mio vero Io <

Ho battuto vari sentieri e,come in un labirinto inestricabile, mi sono trovato spesso obbligato a tornare indietro e a cambiare direzione. All’inizio non era che un processo di riflessione del tutto personale e privato con il quale cercavo di capire e di approfondire gli aspetti razionali di questo <6°senso> e delle tecniche e delle modalità elaborate  nel tempo per stimolarlo e risvegliarlo.

Poi ho deciso di cambiare decisamente direzione e di cercare di prendere contatto con il mio vero "IO", narrando questo viaggio nelle profondità di questo mondo apparentemente invisibile e inudibile, mettendo in evidenza "gli indizi" che mi hanno convinto dell’ esistenza dellintuito in ogni persona e di come in ogni tempo, qualcuno, percorrendo lo stesso od altri sentieri sia riuscito a trovare l’uscita dal labirinto ed ad aprire "la cella", dove dalla nascita è irrimediabilmente rinchiuso.

Molti autori dall’antichità fino ai nostri giorni hanno raccontato questo "viaggio" con fiabe e miti, indicandoci il percorso con simboli spesso incomprensibili.



Ad un certo momento mi è sembrato opportuno aprire un Sito, cui ho dato il nome simbolico di

"SOS COLLEMAGGIO"


per far conoscere in primis questa Basilica, ferita dal terremoto, dove ho vissuto esperienze particolari, che hanno fortemente risvegliato la mia coscienza e stimolato l'apertura del mio

"intuito"

La Basilica di Collemaggio, come tante Cattedrali gotiche resta infatti una vera

"Officina dello spirito"

Il tentativo che ho cercato di fare, aprendo un "Blog" ad un pubblico più vasto, è  stato di rendere partecipi i miei lettori delle esperienze vissute personalmente e insieme al mio amico Eddy Seferian, un sensitivo armeno conosciuto nel 1997, dotato di questo

> 6° senso <

ma soprattutto di "poteri reali", che gli permettono di interloquire con Esseri e Entità appartenenti ai mondi che ci circondano a vari  livelli.



lo scriba degli angeli

Tutto dipende dalla nostra vista. Non a caso pur essendo, nella generalità dei casi. il senso più sviluppato dall’uomo contemporaneo, da tempo immemorabile ha perso, col tempo, la cosiddetta “terza vista” l’utilizzo del

“terzo occhio”

o sarebbe meglio dire "l'Occhio di Horus", l'ultilizzo della

< ghiandola pineale >

che fin dalla prima età viene resa inutilizzabile e non coltivata e sviluppata, come era usanza per le grandi civiltà arcaiche, come quella egiziana, che l'aveva rappresentata simbolicamente proprio con

"l'Occhio di Horus"

Ecco il motivo perché l’essere umano non riesce più a “vedere” con i propri occhi i mondi che lo circondano. Non riesce a raggiungere

"la giusta vibrazione"

e pensa  che queste realtà non esistano, non credendo a coloro, pochissimi, che le percepiscono più o meno intensamente.

La nostra coscienza si esprime attraverso varie frequenze, influenzando ogni parte del nostro corpo,

Le scienze e le religioni orientali da tempo immemore hanno sempre considerato la natura, in tutte le sue espressioni animate o presunte inanimate pregna di energia vitale e pensante.


Lo spazio è un‘energia atomica piena di miriadi di forme viventi.

Lo spazio non è vuoto

è pieno di colori, suoni, vibrazioni: forme di una sola sorgente di energia che si differenzia a seconda delle frequenze di vibrazione e del mezzo di conduzione.

L’energia ci scorre dentro e vibra di mille colori e suoni che noi non riusciamo a percepire In realtà tali verità sono attorno a noi ad ogni istante, ma non esistono per l’uomo che non ha ancora acquisito l’occhio spirituale, l’occhio animico.

Il sogno è sicuramente un modo per  percepirli, per passare oltre, avendo accesso, ogni notte, a questi mondi, ma anche questo viaggio è riservato a pochi, nonostante un essere umano passi un terzo della giornata a dormire. Un uomo che dorme 8 ore al giorno, in 75 anni di vita, ne passa quasi 25 a dormire e raramente si accorge, che il suo corpo astrale ha vagato tutta la notte.

Nel sogno noi viaggiamo attraverso la conoscenza spirituale, abbiamo accesso a mondi superiori e inferiori. il nostro corpo astrale può penetrare all’interno dei segreti dell’umanità, ma è un cammino arduo e irto di ostacoli.  Solo coloro che provano una vera devozione di fronte alla Verità e alla Conoscenza possono ascendere alle

> Strade Alte <

L’occidente, così proiettato verso il mondo esterno, non può vedere.  Ha perso questa capacità, ma qualcuno ogni tanto inverte, spesso inconsciamente, questa tendenza, e cerca, spesso disperatamente e inutilmente, di cambiare rotta ed atteggiamento e così scopre, attraverso letture ed incontri, l’esistenza di questo

mondo invisibile


Stenta a crederci perché non riesce a vedere, né a sentire, ma qualcosa gli dice che è tutto vero e non si arrende e continua a cercare in sé stesso " il silenzio , perché solo quando sarà capace di creare un completo silenzio verbale, motorio ed emotivo comincerà
a sentire
le Voci ed a vedere le Luci.


Esattamente come il Prof. Mario Bruschi dell’Università della Sapienza a Roma, qui ripreso durante una meditazione (la foto mi è stata inviata da Fiorentina Richeldi, conosciuta all’Aquila durante la festa della Perdonanza, al ritorno dal viaggio all’Aconcagua), mentre un angelo gli sta vicino e gli sta parlando (!?), esattamente come gli Arcangeli hanno fatto tante volte con Eddy.



Chi ha visto la foto mi ha risposto, senza esitazioni, che era

"un fotomontaggio”

E se invece fosse un’immagine vera, che riprende "il dialogo tra due esseri" che fluttuano in due diverse dimensioni, esattamente come nell’immagine, che ha “visto la macchina fotografica durante la celebrazione della Santa Messa alla Chiesa della Sapienza a Roma: e che non appare certo unfotomontaggio"?

Foto che lascia perplessi , come quelle ricevute da Francesca Drago, che ritraggono "una fatina" nella chiesa di Auroville In India
Eddy "vede" appunto senza bisogno di alcun mezzo tecnico. Vede, come dico nell’introduzione del libro La Grande Opera , fin da piccolo e la sua vista, a differenza della maggior parte degli uomini e delle donne, non si è spenta (!)

Quando si trovano certe immagini sorge spontanea la domanda se si tratti di abili " fotomontaggi"o  di "immagini vere".  Con questo lavoro - in cui ho raccontato le esperienze vissute personalmente e gli indizi che ho raccolto negli anni - ho cercato di dare delle "risposte".

Ho utilizzato un metodo polifonico, che non mira a raggiungere certezze, ma tenendo conto di punti di vista diversi ed, in qualche caso decisamente opposti, non cerca la  “verità”, ma  la “plausibilità”.

Con questo mio lavoro  ho tentato soprattutto di tener distinti il mondo exoterico ( quello che la maggioranza delle persone percepisce e riconosce) dal mondo esoterico ( quello fuori dalla portata dei 5 sensi, che vengono normalmente usati):

??!! un mondo invisibile ed inaccessibile!!??

E' il racconto  del cammino di un pellegrino, intriso di cultura e di metodi d’indagine prettamente occidentali, che, giunto alla fine del viaggio e ritrovato il proprio

> intuito <

cerca di convincere  il peggior San.Tommaso vivente, che non crede a

> L’esistenza di altri mondi e di altri Esseri <

Estremamente diffidente ma non prevenuto,  che non  nega l’esistenza dellintuito per principio o per partito preso, ma che cerca però in tutti i modi di smontare la tesi contraria.

La gente moderna crede infatti che tutto ciò che sappiamo ci perviene attraverso i nostri 5 sensi corporei ( vista, udito,olfatto,gusto e tatto) ed è convinta che il mondo sia esattamente ed esclusivamente quello che vede, sente, percepisce  o tocca e conseguentemente reprime ed elimina inconsciamente ogni informazione che non sia conforme alla sua visione del mondo.

Diceva Steiner:Si potrebbe infatti avere ragione sul visibile e sul comprensibile e tuttavia emettere un giudizio falso” (vedi Sull’essenza dei colori, 1982).

Alcuni di voi forse avranno visto il film con Robin Williams
“L’attimo fuggente” (Carpe Diem).



Ricordate quando invitava i suoi studenti a salire sui banchi per vedere
? il mondo da un’angolatura diversa?



Non è mia intenzione imporre il mio punto di vista, né le conclusioni cui sono giunto dopo questo lungo cammino, ma ho solo invitato il lettore a salire sul banco, come nella scena del film

“l’attimo fuggente”

in cui il professore invita i suoi alunni a salire sul rispettivo banco dopo aver fatto strappare tutta l’introduzione del libro di letteratura, che anticipava e dava “un parere pro veritate” impedendo cosi ai ragazzi di farsi una opinione diretta e personale  dell’opera dei vari autori.

Ho trovato la scena particolarmente simbolica e stimolante perché invitava gli spettatori a seguire il consiglio del professore ed osservare se stessi ed il mondo a 360 gradi, cambiando continuamente prospettiva ed  eliminando pregiudizi ed opinioni consolidate.

Questi sono alcuni dei "quesiti" che mi sono  posto e ripropongo ad ognuno di Voi :

> Intorno a Noi c’è  Qualcuno o c’è qualcosa?
> E se esiste, come si può entrare in contatto?
> Dentro di Noi  c’è Qualcuno o c’è qualcosa
> Si trova nelle testa od anche in altre parti del corpo? 
> Come si può entrare in contatto?

Con "l’intuizione" !!??

Ebbene "Sì"

questo è esattamente quello che ognuno dovrebbe fare invece di vedere tutto dalla finestrella della

> cella <

in cui il suo intuito è da troppo tempo rinchiuso, cominciando a osservare

! spaziando tutto intorno a 360°!

dalla cima del grattacielo il mondo sottostante, che, come nel cielo di Dubai, apparirà in primo tempo coperto da un leggero strato di nebbia, ma poi, a poco a poco, chiudendo gli occhi della "mente" e aprendo quelli del "cuore", tutto tornerà ad apparire

"intuitivamente"

<meraviglioso e reale>

Per i non credenti e per gli scettici,  credo quindi che si possa metterli a parte di un "segreto" secolare, senza mancare ad alcun impegno o giuramento sacro, ri-velando

"il metodo esoterico"

consigliato da Pitagora e ripreso da  Sant'Isidoro per facilitare certe scelte nel cammino dela vita, il cui utilizzo pratico è stato sempre  patrimonio di pochi adepti.

? Come si usa il simbolo della"Y" ?

Questo "Disegno" elaborato dai Due iniziati ha soprattutto lo scopo di stimolare e  sviluppare

< il senso dell'intuizione >

Nascosto nel profondo del nostro cuore e farlo uscire progressivamente allo scoperto, aprendo un sentiero alla nostra coscienza, altrimenti inaccessibile.

da cuore a cuore

avv. Giovanni Salvati

Un uomo non può cambiare il mondo
ma può diffondere un messaggio che può cambiare il mondo


Appunti e Note

La scoperta del 6° senso: l’intuizione
Serendipity

Quali sono dunque i metodi moderni per entrare in contatto con “la propria coscienza”, spesso trattata come una intrusa che non riesce a tenere i contatti con i suoi centri vitali.
Questa coscienza, nei secoli, è stata identificata con “l’anima”, con lo “spirito”, con il “Sé superiore” o Super Io”, con qualcosa di non fisico, fuori dalla portata dei sensi e del nostro corpo.
Secondo molte tradizioni il contatto diretto con lo Spirito superiore” avviene tramite l’intuito, un sesto senso assopito e poco utilizzato.
La scienza moderna sta cercando di riscoprirlo” e di individuarlo nel corpo.
Spesso nelle tradizioni antiche si parlava di intelligenza del cuore” , non inteso come “cuore fisico”, cioè il muscolo che pompa il sangue, ma come un “cuore energetico”, che, nella religione cattolica è rappresentato dall’immagine del Sacro Cuore di Gesù.
Per altre culture e religioni questo “Sé superiore” andrebbe individuato nel cervello, nel corpo calloso che divide i due emisferi.
Questo corpo calloso in alcuni popoli antichi era meno solido, consentendo un miglior scambio tra i due emisferi.
Questo corpo calloso, chiamato Dura Madre, ha la forma di una falce di luna ed è composto da milioni di fibre nervose, che assicurano lo scambio e la raccolta di informazioni.
Gli antichi egiziani lo rappresentavano in capo alla Dea Seckmet come una falce di luna, dentro la quale ponevano un cerchio d’oro. Alcuni storici ritenevano che questi due simboli rappresentassero la luna e il sole. Altri invece ritengono che i due simboli volessero indicare l’avvenuta “illuminazionedel dio, che aveva in perfetto equilibrio i due emisferi, destro e sinistro (cerchio d’oro), sostenuti dalla Dura Madre (la falce di luna).
Nella tradizione cristiana i santi vengono raffigurati con un cerchio d’oro dietro la testa (aureola) a significare che la loro mente si è risvegliata ed illuminata.
Spesso si usa dire che in questo periodo storico gli uomini sono come addormentati e che si muovono come degli automi convinti di controllare tutti i propri atti ed i propri sentimenti.

M. Feldenkrais, Conoscersi attraverso il movimento, ed. Celuc, Milano 1978, pagg. 58-59

Nelle scuole esoteriche tibetane si racconta che
“l’uomo è simile ad una carrozza, i cui passeggeri sono i desideri, i cavalli sono i muscoli, mentre la carrozza stessa è lo scheletro. La consapevolezza è il cocchiere. Finché egli rimane addormentato, la carrozza sarà trascinata in ogni direzione, senza scopo. Ogni passeggero persegue una destinazione diversa e i cavalli se ne vanno per vie diverse. Ma quando il cocchiere è sveglio e tiene le redini, i cavalli tireranno la carrozza e porteranno ciascun passeggero alla destinazione voluta.
Quando la consapevolezza riesce ad essere in accordo con il sentimento, i sensi, il movimento e il pensiero, la carrozza si affretterà sulla strada giusta”.

CONTINUA
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Pellegrinaggio di tre giovani, figliuoli del Re di Serendippo (1)

Il re di Serendippo per mettere alla prova la saggezza dei tre figli, li mandò “in pellegrinaggio” per il mondo.
[…]Un giorno mentre erano nel paese di re Bahram incontrarono una persona che chiese loro se avevano visto un cammello.
Il primo figlio chiese all’uomo se per caso il suo cammello fosse cieco da un occhio, il secondo figlio chiese se fosse senza un dente, mentre il terzo figlio chiese se fosse zoppo. Avutone una risposta affermativa, indicarono al cammelliere la direzione dove pensavano si fosse diretto il cammello.
Egli nonostante le ricerche non riuscì a trovare l’animale.
Tornando indietro incontrò di nuovo i tre figli del re di Serendippo e li accusò di averlo preso in giro.
Per dimostrare la loro buona fede, ognuno dei fratelli indicò all’uomo un nuovo indizio: Il primo figlio disse che il cammello trasportava da un lato un carico di butirro e dall’altro un carico di mele. Il secondo disse che il cammello trasportava una donna, mentre il terzo precisò che la donna era gravida.
Il cammelliere, non avendo trovato l’animale, accusò i tre giovani di averglielo rubato. I tre vennero arrestati, nonostante avessero dichiarato nel processo di non aver mai visto l’animale, ma di aver capito che si trattava di un cammello con quelle caratteristiche, solo da semplici indizi rilevati dall’esame del terreno. Il re condannò comunque i tre giovani, non credendo alla loro storia.
I tre stavano per essere giustiziati, quando il cammello ricomparve. Il cammelliere, resosi conto che non poteva essere stato rubato dai tre ragazzi, invitò il re ad annullare la sentenza di morte.
Il re Bahram annullò la sentenza e liberò i tre fratelli, che fece però portare nella sua reggia, perché curioso di sapere quali fossero gli indizi che avevano permesso ai tre giovani di riconoscere le precise caratteristiche di quel cammello.
I tre figli del re di Serendippo, alla presenza del re e di tutti i dignitari della corte, spiegarono l’arcano tra la meraviglia di tutti i presenti, acquistando agli occhi del re una stima incredibile.
Il primo fratello spiegò di aver compreso che il cammello fosse cieco da un occhio perché aveva notato che aveva mangiato l’erba buona solo da un lato e non dall’altro.  Il secondo fratello aveva capito che l’animale fosse senza un dente, perché sul terreno, dove era stata morsicata l’erba, ne restava sempre un ciuffo intatto. Il terzo fratello spiegò di aver dedotto che fosse zoppo dalle orme degli zoccoli, una delle quali dimostrava che l’animale stava trascinando una gamba.
“E per quanto riguarda gli altri tre indizi?”, chiese il re.
Il primo fratello rispose di aver visto che nell’arco di un miglio dove vi erano le orme del cammello: da un lato della strada vi era una moltitudine di formiche, amanti del grasso di butirro; mentre dall’altro lato c’erano molte mosche golose di quel tipo di mele.
Il secondo fratello disse di aver intuito che il cammello stesse portando sulla groppa una donna, notando, dove il cammello si era inginocchiato l’impronta di un piede umano e tracce di urina. Avendo odorato l’urina, era stato assalito da “concupiscenza carnale” e aveva dedotto, anche per la forma dell’impronta, che si trattasse di una donna.
Il terzo fratello spiegò di aver intuito che la donna fosse gravida, perché di fronte all’impronta del piede vi erano anche le impronte delle mani, segno che la donna si era aiutata con le mani, perché appesantita, quindi gravida.
Il re, restò così colpito dalla loro bravura, che spesso si recava, di nascosto, vicino alla loro stanza per origliare mentre raccontavano le avventure del loro viaggio.
La stima del re verso i tre giovani era così profonda che uno di loro, alla sua morte diventò il suo successore, mentre il fratello maggiore, tornato a casa, prese il posto del padre ed il terzo fratello divenne il re dell’India.(1)


Triangoli azzurri (2)

Avevo una scatola di colori,
brillanti, decisi e vivi,
avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri molto freddi.
Ma non avevo il rosso per il sangue dei feriti,
né avevo il nero per il pianto degli orfani,
né avevo il bianco
per le mani e i volti dei morti,
né avevo il giallo per le sabbie ardenti.
Ma avevo l’arancio per la gioia di vivere,
e il verde per i germogli e i nidi,
e il celeste dei chiari cieli splendidi,
e il rosa per i sogni e il riposo.
Mi sono seduta e ho dipinto la pace.
Beer Sheba


1) Racconto tratto da una raccolta di novelle persiane scritte da un armeno di nome Cristoforo nel 1500 e pubblicate nel1557 a Venezia da Michele Tramezzino ed apparse a cura di Enrico Cerulli negli atti dell’Accademia Nazionale dei Lincei (serie ottava, 1975, p.251-257).
2) Dai Triangoli azzurri," poesia di una ragazzina israeliana di tredici anni.