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CODEX FRATE ELIA 1

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?????? DOMANDE SENZA RISPOSTA ??????

> Perchè < Frate Elia ha voluto tumulare il corpo di Francesco senza testimoni e l'ha nascosto cosi bene che ci sono voluti 600 anni per scoprirlo?

> Qual'è il significato simbolico
degli oggetti posti di proposito da Frate Elia intorno e sul corpo del Beato:
> la pietra angolare bianca con una striscia rossa nel mezzo?
> le dodici monete
d'argento?
> l'anello d'argento con l'effige di Minerva in pace
?
> il frammento di ferro?
> il gambo di una
spiga di grano?
> la coroncina con 12 grani di ambra e 17 di ebano?

> Perché nessuno ha mai cercato di decifrarlo?


> Che significato simbolico ha inteso dare Frate Elia alla Pietra Angolare con in mezzo una striscia rossa?
> La pietra, al momento della tumulazione era stata volutamente posta > sul lato destro < del cranio, dove è s stata ritrovata o > sotto la testa < a mò di cuscino, come vorrebbe la tradizione e la leggenda?
> Che significato simbolico ha inteso dare Frate Elia ai tre oggetti posti > sotto i piedi < di Francesco l'uno accanto all'altro e alla coroncina?
> Quale messaggio simbolico era nascosto nell'ordine da Lui scelto, ponendo per > 1°<>l'anello < poi ><il pezzo di ferro < quindi > il filo di grano>
> Che significato in particolare ha inteso dare al frammento di ferro di 1 pollice e mezzo (cm 2, 79) di lunghezza e di 1 pollice
(cm. 1,86) di larghezza?
> Il peso specifico e le misure erano legate ad una simbologia, come tutti gli altri oggetti ritrovati?
> Sui due lati c'era qualche simbolo passato inosservato?
>
L'anello e la coroncina era oggetti effettivamente appartenuti a Francesco o erano, come gli altri, volutamente posizionati ai piedi esclusivamente per la loro valenza simbolica?
> Se appartenevano a
Francesco chi gliene aveva fatto dono e per quale utilizzo, non essendoci alcun riscontro storico?
> Perché l'anello, estratto dalla tomba il 28 gennaio 1819 insieme alle 11 monete d'argento, è stato fatto "sparire", dopo che tali oggetti erano stati portati a Roma per essere catalogati e periziati il 2 febbraio 1820, come attesta Carlo Fea, commissario per le antichità dell'epoca, nel suo libro "Descrizione ragionata" (pagg.42-43)?


> Dove è finita la > 12° moneta < ritrovata dopo due anni fra i frammenti delle ossa, all'altezza del cuore ?
> Era
d'argento, come le altre > 11 < o di altro metallo, come il frammento di ferro ossidato, grosso come una moneta, trovato anch'esso in mezzo alle ossa dello scheletro del Santo?
> Era una moneta con simboli templari in uso in quel periodo o con altri simboli esoterici ?
> Perché non è stata portata a Roma e rinchiusa - come le altre
>11< - nello stesso reliquario a Roma nella Basilica dei Santi Apostoli, in cui sono rimaste
custodite e inaccessibili ad occhio profano fino al febbraio del 1978?




> Dove sono stati riposti il frammento di ferro e il gambo di una spiga di grano posti ai piedi del corpo, accanto all'anello con corniola?
> Sono andati tutti perduti o > volutamente < dispersi o nascosti ad occhi profani?
> Q
uale motivo ha indotto i 5 Delegati Apostolici ad acconsentire che venisse compiuto questo gesto cosi superficiale, apparentemente non giustificabile e decisamente contrario alla volontà d di Pio VII, che l'8/01/1919, con il breve "Ex parte dilecti filii", li aveva appositamente scelti?
> Si è trattato di > una fiducia mal riposta < vista la strana e altrettanto ingiustificata sparizione di > 5 grani < della coroncina e di tutti i verbali?

> Perché si è voluto tenere celato che i 29 grani appartenessero molto probabilmente ad un particolare modello di > subha < rosario islamico, non con i classici 33 grani, ma con soli 29 per le particolari valenze esoteriche, che solo un mussulmano iniziato, come il Califfo di Egitto, può a aver offerto in dono a Francesco?
> Forse per non rilevare < la natura sufica > del < rosario > e consentire cosi di scoprire che Francesco era in realtà un Maestro Sufi, come tale riconosciuto dal Califfo Al Malik, anch'egli Maestro essendo per tradizione custode dell'insegnamento segreto di Maometto, che gli ha trasmesso, durante i dieci giorni in cui è rimasto ospite nella sua tenda, facendogli apprendere come cantare le >29 sùre< cosa che darebbe un significato molto diverso ai 29 grani?
> Forse perché si sarebbe potuto scoprire che non poteva trattarsi di un > rosario cristiano < perché solo in epoca successiva la pratica e l'oggetto entrarono in ambito cristiano, grazie proprio agli influssi islamici?

> Dove sono attualmente custoditi > 24 < dei 29 grani, ritrovati sparsi in fondo alla cassa subito dopo i tre oggetti posti ai piedi del Beato, con un chiaro significato simbolico?

> Perché solo > 24 < dei 29 acini della coroncina sono stati inviati a Roma e sono rimasti custoditi nel reliquario fino al febbraio del 1978, senza essere fotografati come le monete d'argento, quando furono riportate ad Assisi in occasione della nuova ricognizione sui Suoi resti mortali?
> Perché si è deciso di > non mostrare mai < nemmeno agli addetti ai lavori e agli storici, i > 29 grani < della coroncina (
17 d'ebano e 12 di ambra), posti tra i piedi del Santo di Assisi, tenendoli chiusi in un reliquario nella Basilica dei Santi Apostoli a Roma insieme alle 11 monete d'argento e all'ampolla con le ceneri di San Francesco?
> E se, come è molto probabile sono stati > fotograti < per quale motivo > le foto < non sono state mai pubblicate, trattandosi semplicemente di una > collanina di pregio < con intarsi o madre perle incastonate nei vari orifizi, secondo quanto affermato dai periti archeologi Frondini e Rizzi?
> Perché venne deciso di > ricollocarli nel sarcofago < a differenza di tutti gli altri oggetti rinvenuti nella tomba custoditi nella teca della "Cappella delle Reliquie" realizzata nella Basilica Inferiore?

> Dove sono finiti > 5 grani < della coroncina, fatti sparire o distrutti come tutti i documenti e l'archivio segreto di Frate Elia?
> Perché sono stati volutamente > sottratti < pur essendo stati ritrovati ed estratti insieme?
> Chi se ne è < indebitamente impossessato > con il pieno consenso dei
5 Delegati apostolici ?
> Chi e perché ha acconsentito < la sottrazione > di questi > 5 grani < molto probabilmente di legno di ebano, cosi da mantenere l'identico numero di quello dei 12 grani di ambra, numero ritenuto più conforme allo spirito dei > 12 cavalieri della tavola rotonda < cosi caro al fondatore dell'Ordine?
> Se ne sono appropriati gli stessi 5 Delegati come personali > reliquie del Santo < a ricordo imperituro, come sembrerebbe probabile, essendo >gli unici< che avevano il potere di disporne?
> A chi li hanno lasciati? Agli eredi o alla loro Chiesa di appartenenza?
>
Perché si è evitata con cura la visione ufficiale degli altri >24< ?
> C'era un qualche > particolare significato simbolico < nella sequenza e/o nella grandezza dei piccoli fori per tutta la circonferenza <pertugi>, non essendo stato trovato alcun riscontro di presunti ornamenti ( piccoli intarsi o perline) tra le ceneri e le ossa?
> Perché si è evitato con cura di mostrare > la posizione < e > il numero < dei buchi individuati sui 17 grani di ebano?
> Forse perché -ad occhio esperto - mostravano nella punteggiatura una > simbologia <
cosi importante da consigliarne l'assoluta riservatezza e segretezza?
> Perché i verbali di questa ricognizione sono introvabili e nei processi verbali le pagine
relative risultano stranamente mancanti, come quelle che attestavano lo scambio di corrispondenza intercorsa con Frate Elia per tutto il periodo in cui mantenne la carica di Vicario Provinciale dei Frati Minori?

http://www.fratellofrancesco.org/www.fratellofrancesco.org/pdf/tomba_1818.pdf

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