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SVELATO L'ENIGMA DELL'OCCHIO SINISTRO DI NEFERTARI - 5°

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V° PARTE

Capitolo 1

> Il Viaggio iniziatico di Nefertari <

> Apertura occhio sinistro <

Nelle parti precedenti abbiano cercato di inquadrare la simbologia ieratica, che ha ispirato l'autore dei dipinti, che avvolgono il luogo destinato ad accogliere le spoglie mortali,ma soprattutto lo spirito della

 < Regina Nefertari >

In questa V parte scendiamo le scale che conducevano al suo sepolcro profanato da ladri e deteriorato (anche se inconsapevolmente)da migliaia di visitatori, la cui presenza stava per la completare l'opera di distruzione dei dipinti per secoli rimasti quasi intatti.

Ma seguiamo passo per passo l'itinerario indicato sulle facciate esterne delle quattro colonne, che cingevano la tomba della Regina.

Tocca alla Dea Hathor prendere per mano la regina Nefertari ancora con il copricapo dorato , con le spoglie di un avvoltoio e la cintura rossa di consorte del Faraone  Ramesse II per condurla all'incontro con gli Dei degli Inferi, che l'aiuteranno a superare le prove del viaggo nell'aldilà, prima fra tutte

> la riapertura dell'occhio sinistro <

come mostra questo murales, dipinto nell'anticamera sovrastante la stanza  con il sepolcro, preparata ad accogliere le sue spoglie mortali.

In quest'immagine il pittore di corte rappresenta Hathor che stringe con "il braccio sinistro" il rispettivo braccio della Regina.

Ma passiamo ad esaminare le singole tavole. inserite sulle facciate esterne delle quattro colonne, che cingevano il sepolcro di Nefertari.

1) L'INCONTRO CON HATHOR

Nefertari, nel suo  cammino verso gli inferi, incontra per prima la Dea Hathor.

Hathor è una divinità antichissima della mitologia egizia, multiforme e collegata all'archetipo delle Grandi Madri protostoriche il cui nome significa "casa di Horus", riferendosi probabilmente al mito secondo cui Horus, identificato come dio-falco celeste e Dio-Sole, al termine del proprio viaggio tra i cieli, la sera sarebbe rientrato nella bocca di Hathor per trascorrervi la notte, godere di un sonno ristoratore e riemergere nuovamente nella veste del sole mattutino. È la Dea che al tramonto mangia il sole (Horus identificato come dio-sole) per restituirgli la vita poche ore dopo; è anche la signora dei venti del nord.  Proprio per questo motivo porta sulla testa il simbolo del Sole, avvolto nel cobra, in mezzo a due corna.

Hathor non è solo la Signora del Cielo,la Vacca alata che diede vita al creato, ma era identificata anche come la patrona del corpo dei morti, suo possesso in quanto partoriti da Lei stessa. Dea della vita, ma anche patrona dei morti e spesso aiuta Osiride nell'accoglienza dei defunti nell'Oltretomba.

 Si considera protettrice delle sorgenti del Nilo e della potenza creatrice delle inondazioni, oltreché protettrice delle arti, della musica e del canto. E' la dea che aiuterà la regina Nefertari a ritrovare

 >la vista del mondo degli Dei<

  riaprendo "l'occhio sinistro", portandola passo dopo passo all'incontro con Horus, vestito di pelle di giaguario, che Nefertari incontra all'inizio e  al termine del suo tragitto nell'oltretomba, come vuole il mito che lega queste due divinità solari.

2) L'INCONTRO CON  ISIS

 

Alla colonna successiva viene rappresentato l'incontro di Nefertari con la dea ISIDE.

 Questa divinità viene  solitamente raffigurata come una donna vestita con una lunga tunica, che reca sul capo il simbolo del trono, mentre tiene in mano l'ankh o l'uadj. Più tardi, in associazione con Hathor, è stata raffigurata con le corna bovine, tra le quali è racchiuso il sole.

  

 

Nell'iconografia è rappresentata spesso come un falco o come una donna con ali di uccello e simboleggia il vento. In forma alata è anche dipinta sui sarcofagi nell’atto di prendere l’anima tra le ali per condurla a nuova vita.

3) L'INCONTRO CON  NEFTIS

> Apertura Occhio Sinistro <

 

Nella mitologia egiziana Neftis, che fa parte dell'Enneade di Eliopoli, è la dea dell'oltretomba, oltre che del parto. È la figlia di Nut e Geb, e sorella di Osiride, Iside e Seth, del quale è moglie. È madre di Anubi, frutto dell'unione con Osiride, circuito con l'inganno. Nell'iconografia, il suo vestito è simile al sudario utilizzato per i cadaveri. È raffigurata con il simbolo geroglifico del palazzo sulla testa, ed a volte come un nibbio, falco o altro uccello.È rappresentata spesso con la sorella Iside, che aiuta a resuscitare Osiride. È talvolta raffigurata al capo del sarcofago di Osiride, mentre Iside vigila ai piedi del consorte. 

 4) IL COMMIATO DA ISIS 

 5) INCONTRO E COMMIATO DA ANUBIS

Nel primitivo culto zoolatrico, Anubi era raffigurato come un cane dal pelo rossiccio, con grandi orecchie e lunga coda, ma a partire dal Nuovo Regno veniva rappresentato con il corpo di uomo e testa di cane chiamata poi genericamente testa di sciacallo, per identificare così l'animale che si nutre di carogne e quindi strettamente connesso alla morte. La testa era raffigurata nera perché questo colore indicava la putrefazione dei corpi, il bitume impiegato nella mummificazione, ma anche il fertile limo, simbolo di rinascita.

Anubi veniva definito nei "Testi delle piramidi" come quarto figlio di Ra generato con la dea Hesat, dalla testa di vacca. Le varie teologie, in realtà molto confuse, lo indicavano anche come figlio, frutto di un rapporto tra Osiride e Nefti oppure della coppia Nefti-Seth ed era anche indicato come fratello di Osiride mentre, inizialmente, negli antichi testi non venivano citati né genitori né coniuge. Ebbe anche un ruolo importante nel mito di Osiride del quale imbalsamò le spoglie, su ordine di Ra, facendone così la prima mummia e divenendo quindi il dio protettore dell'imbalsamazione. Gli stessi imbalsamatori erano suoi sacerdoti e quello che presiedeva ai riti funebri indossava la maschera nera con le sembianze del dio, divenendo egli stesso la personificazione della divinità.

 

Partecipava inoltre alla psicostasia "la  cerimonia di pesatura del cuore" ove conduceva il defunto nella "Sala delle due verità" e ne pesava il cuore assieme al dio Thot che come scriba ne registrava la pesatura.

 

 "

Sala delle due verità", con la relativa cerimonia di pesatura del cuore, dovrebbe identificarsi, per quanto riguarda il viaggio nell'aldilà della regina Nefertari, con "la Stanza ", posta a Nord,antistante la 3° e la 4° colonna

 

 

 di cui purtroppo sono andate perse la quasi totalità delle  immagini 

 

Prova felicemente superata da Nefertari,

come dimostrano  i due murales, posti all'esterno della 4° colonna, in cui prima Iside, poi Anubi si commiatano dalla Regina, ormai divinizzata e pronta a raggiungere Osiride.

A controprova, che si tratta di "un viaggio verso il cielo" e non nei Neri Inferi, il copricapo di Anubi è di un "blu cobalto", come la cintura e i bracciali ai polsi e sugli avanbracci; il pettorale è "azzurro", mentre la cintura ha "filamenti d'oro", come il fermaglio, Le unghie infine appaiono "bianche", come i tre filamenti sui braccialetti di stoffa.

C'è un altro particolare, in cui l'autore del messaggio esoterico vuole porre in evidenza il passaggio dalla vita terrena a quella eterna della regina

< Il colore della pelle >

> ROSSICCIO x RA <> HORUS <

> VERDE x OSIRIDE

> GIALLO x HATHOR <> ISIS <> NEPHTIS

> ROSA CARNE x ANUBI e Nefertiti

Tutto sembra propendere per un gesto di saluto, visto che Anubi , come all'inizio del viaggio Hathor cinge Nefertari con  lo stesso braccio sinistro, con il quale, al termine del viaggio, le stringe la mano sinistra, avendo la Regina raggiunto, con

> l'apertura dell'occhio sinistro <

  la visione completa , come attestano i due "bracciali d'oro" ai polsi e l'offerta del "simbolo della vita eterna", che Hathor,  prima di accomiatarsi a suo volta.

 

Le porge infatti l'ANK, l'albero della nuova vita extraterrena, invitandola ad aprire la bocca e ad ingoiarlo.

6) ULTIMO INCONTRO E  DEFINITIVO COMMIATO DA HATHOR

7) IL PASSAGGIO AL MONDO DEGLI INFERI

8) IL MATRIMONIO MISTICO CON OSIRIDE

Capitolo 2

"l'apertura occhio sinistro"  

Abbiamo visionato il susseguirsi dei messaggi. Resta ora da comprendere  la  metodologia esoterica icongrafica, di cui si è servito il progettista dela tomba e l'ideatore delle immagini criptiche utilizzate per mostrare la ri-conquista della "Terza Vista" da parte della Regina Nefertari.

 

 Il Maestro, iniziato ai misteri,  si è servito - come vedremo - del

1) nodo di Iside sul vestito, fermato sotto il seno destro o sotto quello sinistro all'altezza del cuore

 2) mani, due destre o due sinistre

3) bracciali di stoffa

4) bracciali d'oro  

>2° colonna, facciata ad Ovest<

a) Nefertari

> due mani destre <> due bracciali di stoffa

 b) Hathor

>  Braccio destro con mano sinistra, appoggiata su spalla destra di Nefertari

> Braccio sinistro dietro la schiena di Nefertari

> bracciale d'oro al polso destro 

> 3° colonna, facciata ad Ovest < 

a) Nefertari

> due mani destre <> due bracciali  d'oro

 b) Iside

>  Braccio destro con mano sinistra, sopra spalla destra di Nefertari

> Braccio sinistro con mano sinistra stringe mano destra Nefertari

 > bracciali di stoffa ad entrambi i polsi 

 > 3° colonna, facciata a Nord <

a) Nefertari

> due mani sinistre <> due bracciali  d'oro

 b) Iside

>  Braccio destro con mano destra stringe mano destra di Nefertari

 > Braccio sinistro con mano destra al di sopra della spalla  sinistra di Nefertari  

> bracciale di stoffa su polso sinistro

> bracciale d'oro su polso destro   

> 4° colonna, facciata a  Nord <

a) Nefertari

> due mani destre <> due bracciali  d'oro

> Mano sinistra impugna il simbolo dell'ANK

 b) Iside

>  Braccio destro con mano sinistra sopra spalla destra di Nefertari

> Braccio sinistro con mano sinistra stringe mano destra Nefertari

 > bracciali di stoffa ad entrambi i polsi 

> 4° colonna, facciata a  Est <

a) Nefertari

> due mani destre <> due bracciali  d'oro

> Mano sinistra impugna il simbolo dell'ANK

b) Anubi

> Braccio destro dietro la schiena di Nefertari

> Braccio sinistro con mano sinistra, sopra spalla sinistra di Nefertari

 > bracciali di stoffa ad entrambi i polsi 

 > 1° colonna, facciata a Est <

  

a) Nefertari

> due mani sinistre <> due bracciali  d'oro

 b) Hathor

>  Braccio destro con mano  destra stringe mano sinistra del braccio sinistro di Nefertari

> braccio sinistro con mano destra davanti alla bocca di Nefertari, porge l' ANK

> bracciale d'oro ad entrambi i polsi. 

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> Il viaggio è terminato <

> lo confema l'assenza del Djed <

Tra i tanti piccoli "indizi", sparsi scientemente dal nostro simpatico Maestro criptologo, sicuramente quello - a nostro avviso - "decisivo" è sicuramente

> la mancanza del Djed <

tra i cinque simboli posti, dall'inizio del cammino intorno al sepolcro -dietro i polpacci degli Dei , che Nefertari, volta per volta incontra in questo transito verso il Mondo dei Beati.

  

I primi tre (il nodo di Iside, l'ankh, lo djet) sempre presenti dall'alto in basso. Gli altri due variano in ogni murales e ne andrebbe approfondito il relativo

 < messaggio occulto >

 indagine che lascio ai miei simpatici lettori, come quello dei

> "cinque canopi" <

dipinti nell'anticamera, come abbiamo evidenziato al cap. V della III° PARTE di questo lavoro.

Se infatti osserviamo la figura della Regina si noterà chiaramente che

"per la prima e unica volta"

nei sei murales che compongo il racconto del suo viaggio nell'oltretomba, sono stati inseriti di proposito gli stessi simboli degli altri Dei e in particolare.

> il nodo di iside <

> l'ankh <

> i tre fiori di loto <

Manca lo "Djed", che ritroviamo puntalmente al centro, tutti e quattro rivolti verso il sepolcro.

 Lo Djed,come abbiamo rilevato nei precedenti capitoli. è un'simbolo, che rappresenta la spina dorsale, ed è stato volutamente inserito in tutte e quattro le facciate interne delle quattro colonne per evidenziare in che stato fosse  Nefertari e quale livello di energia " kundalini" scorresse al suo interno, cosi da indicare il livello energetico raggiunto dalla Regina ,il cui obbiettivo dichiarato è quello portarsi al "livello massimo" sostenibile da un

< Essere Divinizzato>

Livello energetico certamente non pari a quello di  una delle Divinità, che ha incontrato nel suo 

"cammino iniziatico" 

 tanto è vero che le è permesso di indossare esclusivamente i

bracciali d'oro <

 

e non quelli "blu", segno distintivo degli Dei, colore che ritroviamo puntualmente nel

> Djed di Osiride<

Obbiettivo raggiunto,visto che Hathor le porge l'Ankh, da inghiottire, in modo da avere la spinta finale e indispensabile per superare l'ultimo ostacolo.

La Colonna Djed, alle sue spalle lo conferma, essendo, come abbiamo già visto diverso da quello all'inizio del cammino.

 

 Fin dall'antichità, lo Djed era associato a Ptah, principale divinità di Menfi, sovente connesso ad Osiride e Sokar, divinità dell'oltretomba. In effetti, a partire dal Nuovo Regno divenne pienamente

> Simbolo di Osiride <

precisamente della sua colonna vertebrale. Spesso infatti veniva rappresentato sul fondo dei sarcofaci con braccia e gambe mentre reggeva il pastorale e il flagello (simboli del potere).

 Il relativo simbolo mancante tra i cinque simboli divini nè è un'indiretta, ma decisiva conferma dal punto vista simbolico-esoterico.

 Nefertari, ormai divinizzata, può affidarsi con fiducia ad

 < Horo>

il Gran Sacerdote di questa particolarissima cerimonia funebre, che la condurrà  tra le braccia di

> Osiride <

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Abbiamo esaminato dipinto per dipinto, evidenziando le differenze. Resta ora da completare l'indagine, cercando di comprendere il significato occulto di ogni simbolo e svelare l'enigma,cosi abilmente camuffato, da passare del tutto inosservato anche ai più esperti egittologi.

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VI° PARTE

"la metamorfosi di Nefertari"

< Neftis > HORO < Iside>

"Accolgono nel Mondo dei Beati"

>La Dea dai bracciali d'oro <

da cuore a cuore

avv. Giovanni Salvati

Un uomo non può cambiare il mondo
ma può diffondere un messaggio
che può cambiare il mondo