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2° "Lo Spillone "NON ILLUMINATO" di Firenze" > MATTEO RENZI

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"Lo Spillone "NON ILLUMINATO" di Firenze"

> Matteo Renzi <

< lo spillone "non illuminato" di Firenze >

Se Papa Francesco appare sia essotericamente, che esotericamente un essere illuminato dalla

> Grazia Divina <

Non si può dire altrettanto di Matteo Renzi, l'astro nascente della politica italiana.


 

Anche se sembra avviato nelle stesso sentiero, osservando i suoi primi passi, che sembrano nascondere lo stesso tipo di scelte.

Se ne ha una controprova osservando la strana e del tutto ingiustificata insistenza, con la quale il Segretario del Pd, Matteo Renzi, utilizza in molti incontri pubblici, anche quelli del partito che dovrebbe rappresentare, il simbolo del

> Giglio di Firenze <

Simbolo che, finché era Sindaco di Firenze poneva sempre alle Sue spalle.

Si tratta con molta probabilità di un


"messaggio subliminale"

Scelto non casualmente dal suo consigliere all'immagine Giorgio Gori, grande esperto di marketing pubblicitario.

Messaggio non sempre occulto e criptato, che andrebbe letto

"Al contrario"

Messaggio, dalle chiare valenze esoteriche, che intendeva arrivare direttamente all'inconscio collettivo

Se ne è avuta un'indiretta conferma con

"la sciarpa da sindaco"

In cui Renzi appariva l'unico

> Sindaco <

in Italia, che aveva posto lo stemma della Sua città sulla sciarpa tricolore, quasi a voler apparire un novello Cosimo dei Medici, che tanto lustro dette alla sua città.

Ma forse voliamo troppo in alto

Forse dall'alto dei cieli Cosimo dei Medici e Mike Buongiorno lo consigliavano, invitandolo a "non lasciare mai" l'incarico di

> Sindaco <

Ma a mantenere l'incarico e a "raddoppiare", come l'ideatore del famoso concorso televisivo

>? Lascia o Raddoppia ?<

Scelta altrettanto controversa, visto che - quale Segretario del pricipale partito italiano, scelto ed eletto da quasi due milioni di cittadini italiani - avrebbe dovuto dedicarsi all'intera Nazione

e non più alla Sua Amata Città

Andrebbe letto con estrema attenzione l'articolo di Marco Vuyet sul significato simbolico del

"Giglio di Francia"

SIMBOLOGIE DELL'ANDROGINO: IL FLEUR DE LIS

http://www.marcovuyet.com/ALARMA%20IL%20GIGLIO.html

 

Dalle prime avvisaglie sembra che Renzi stia imparando a conoscere il significato misterico escatologico di certi "simboli", che utilizza in chiave moderna.

Renzi, anche ora che è diventato Primo Ministro, non utilizza ancora, come Papa Francesco e tanti leaders mondiali,

> le mani <

ma sembra che si stia allenando

Purché non commetta l'errore di Berlusconi, con il quale molti hanno cominciato ad indentificarlo.

Ma "a pensar male" - come dice Di Pietro - "spesso ci si azzecca"

E ora che è diventato Presidente del Consiglio si resta altrettanto perplessi nel constatare

> "il fraterno legame" <

che si è instaurato tra Matteo Renzi e Denis Verdini, il più stretto consigliere di Berlusconi.

Maliziosamente qualcuno è arrivato a pensare che tanta disponibilità di Verdini nascesse dall'amicizia stretta con Renzi, dalla comune origine fiorentina con relativi rapporti e frequentazioni. Amicizia antica e solida, se è vero che sono andate avanti per anni le voci di un «aiutino» da parte dell'uomo forte di Berlusconi all'allora candidato alle primarie a Sindaco di Firenze (si parlò di truppe forziste ai seggi per fargliele vincere).

Verdini, che alcuni accusano di avere steso

"una ragnatela"


dentro cui l'improvvido Renzi ci è decisamente cascato

Altri, ancora più maliziosi, pensano che il rapporto derivi da un

"vincolo massonico"

tra lo stesso Verdini e il circolo esoterico che fa capo a Berlusconi, che lo avrebbe iniziato nel

< Tempio >

dallo stesso fatto costruire ad Arcore, spacciato per una "tomba" con una centrale elettrica molto potente, che secondo il Vice Sindaco di Arcore, era eccessiva e inutile per una tomba, che avrebbe dovuto restare perennemente al buio e che il giornalista, nell'intervista inserita nell'articolo citato, ritiene maliziosamente avrebbe dovuto consentire di garantire la sopravvivenza del "corpo imbalsamato" di Berlusconi, come quello di Lenin nel mausoleo al centro della Piazza Rossa a Mosca.

Berlusconi che si sostiene sarebbe stato iniziato da parte del

Gran Maestro Emerito Giordano Gamberini"

alla fine degli anni settanta, a Roma, alla presenza del Fratello Licio Gelli e di diversi suoi amici, già Fratelli Piduisti.

E a sua volta, diventato Maestro Venerabile di una

< Loggia Massonica >

appositamente creata avrebbe iniziato tutti i suoi più stretti collaboratori, che ritroviamo insieme in questa famosa foto alle Bermude.

In questa foto, scattata nel 1995 alle Bermuda, si riconoscono dietro Berlusconi, che guida la fila, Confalonieri, Bernasconi, GallianiLetta e Dell'Utri. Tutti in calzoncini bianchi e tenuta da jogging. Amici fraterni, che non lo hanno mai tradito e che non a caso hanno ottenuto il privilegio di vedersi assegnare un loculo nella tomba di famiglia.

Questa "tomba-tempio", come tante  chiese gotiche, è un  vero

"libro di pietra"

che parla attraverso le mille sculture che le ricoprono.

Questi Templi, sparsi per tutta l'Europa, parlano un linguaggio misterico-escatologico conosciuto da pochi

"Iniziati all'Arte Reale"

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Omraam Mikhaël Aïvanhov, lo era veramente e nel Suo "percorso iniziatico" ha  raggiunto le vette più alte della spiritualità, penetrando nei mondi invisibili e imparando a gestire i poteri che, volta per volta, acquisiva. Ha raggiunto le vette eccelse di tanti iniziati, che hanno percorso gli stessi sentieri, come il più famoso

< Simon Mago >

Un uomo per alcuni ritenuto un "Mago Nero".  Per altri un "Mago Bianco", esseri con immensi poteri, che potevano essere usati a fin di bene o in modo estremamente negativo.

E' interessante ascoltare cosa  Aïvanhov diceva in proposito:

" Da dove proviene il potere di un mago?

Dalla sua capacità di fornire alle entità del mondo invisibile la materia prima grazie alla quale queste entità entrano in contatto con il piano fisico e agiscono su di esso. A seconda delle sue preoccupazioni e delle sue attività, il mago emana fluidi di una determinata natura, e sono questi fluidi che permettono alle entità di prendere forma e di agire. Un essere animato da intenzioni criminali attira con le sue emanazioni una moltitudine di spiriti tenebrosi: questi accorrono per nutrirsi di tutti i miasmi che da lui si sprigionano e poter così compiere il male. Non è l'uomo stesso l'autore del male, ma ne fornisce i mezzi, la materia di cui altri si serviranno.

Ed è vero anche l'inverso: la presenza di un mago bianco fornisce agli spiriti luminosi la materia di cui questi si serviranno per portare ovunque benedizioni. Lavorate per la luce? Fate del bene? In tal caso, da voi si sprigiona una materia purissima che le entità celesti vengono a raccogliere, esattamente come le api raccolgono il nettare dei fiori per preparare il miele."

Linguaggio appreso anche da Berlusconi, grazie all'aiuto del fraterno amico Dell'Utri, un esoterico di vaglia, ambedue legati  a "Gruppi Occulti" nazionali e internazionali, religiosi e laici che lo utilizzano:

sia dal punto di vista ermetico (per farsi comprendere dagli addetti ai lavori).

sia dal punto di vista pratico operativo secondo regole e indicazioni operative che hanno la finalità di liberare la coscienza.

Nel linguaggio muratorio "sgrossare la pietra" equivale a ricercare la luce, che è luce mentale e spirituale.

L'utilizzo di certe immagini e di certi simboli da parte della Chiesa cattolica e di altre comunità religiose o esoteriche, come appunto la vera

"Massoneria iniziatica"

IL CODICE SEGRETO DI LEONARDO DA VINCI

LA CHIAVE MASSONICA PER LA QUADRATURA DEL CERCHIO

Leonardo, Michelangelo e tanti altri artisti di ogni epoca ci hanno mostrato nelle loro opere che esiste da tempo immemorabile

"un linguaggio simbolico segreto"

espresso in immagini e simboli occulti e incomprensibili e che, oggi come allora, certi gesti non sono affatto casuali, grotteschi e puramente estetici, come pensano molti fedeli o massoni della prima ora, che non ci fanno più caso, ritenendoli gesti, ornamenti e oggetti privi di alcun significato simbolico-misterico-escatologico.

Berlusconi fa parte di questa cerchia ristretta e conosce e parla perfettamente questo linguaggio, mandando

"messaggi occulti e criptati"

come tanti altri Capi di Stato, appartenenti alle stesse Consorterie e alla stessa

" Scuola di pensiero"

che è convinta da tempo immemorabile che il mondo sia inesorabilmente diviso in quattro grandi categorie di persone:

1) Le mandrie infinite di soggetti, che come "pecore" si muovono a comando, senza mai reagire.

2) I cani da guardia, addestrati a guidarle e a dirigerle all'ovile, i quali si accontentano di una carezza del pastore e del meritato pasto serale, spesso condito dalla carne di qualche pecora troppo stanca e vecchia per continuare.

3-4) I pastori, spesso al servizio di un padrone latifondista, che attende al caldo di una ricca dimora il ritorno a valle della mandrie di ovili per tosarle e recuperare  lana  pregiata e latte per i formaggi, che venderà al mercato.


I padroni più intelligenti si alleano tra di loro. Quelli più astuti si riuniscono in Gruppi più ristretti, che si camuffano in una miriade di "Sigle", dietro cui si nascondono  Sette e Controsette. Alcune con scopi  "exoterici", puramemte materiali e di interesse.

Aaron Russo (1943-2007), Alchimisti, Assassini Vaticani, Assemblee di Dio in Italia, Assemblee di Dio USA, barone Adolf von Knigge, B’nai B’rith, Bohemian Club, Bohemian Grove, Butindaro Giacinto, Commissione Trilaterale, Congresso di Wilhelmsbad, Council on Foreign Relations (CFR), Eric Jon Phelps, Felice Antonio Loria, Fratellanza della morte (Brotherhood of Death), Geroge Wood, Gesuiti, Giuliano di Bernardo, Gruppo Bilderberg, I Franchi Giudici, Illuminati, Johann Adam Weishaupt, Kennedy, Leo Zagami, Libera Muratoria, Loggia massonica Theodore del Buon Consiglio di Monaco, Massoneria, Neotemplari, Nicholas Rockefeller, Nuovo Ordine Mondiale, Onassis, piramide (tronca) con l’occhio onniveggente, Rick Warren, Rito Scozzese antico ed accettato, Rockefeller, Rothschild, sacra Sonoma, Secrets of the Tomb’ (Segreti della Tomba), Skull and Bones, Skull and Bones (‘Teschio e ossa’), Società segrete, Supremo Consiglio degli Illuminati, The Knights of Eulogia, Wolfang Amadeus Mozart

Berlusconi ha scelto da tempo di allearsi con i Latifondisti, preferendo entrare a far parte dei Gruppi più potenti, ma ha avuto anche l'accortezza di crearsene

< UNO ESCLUSIVO >

seguendo l'esempio delle  "Logge esoteriche", che si avvalgono di raffinate e antichissime tecniche di controllo e di sviluppo delle coscienze.

Una di queste, la più potente, è senz'altro quella in cui Hussein, Re di Giordania , ha sicuramente assunto, negli ultimi anni della sua vita, il ruolo più importante, quello di

"Maestro Venerabile"


Propiziando, poco prima di morire la pace tra Ebrei, capitanati da Rabin, e i Palestinesi rappresentanti dal capo carismatico Arafat, che hanno pagato con la vita questa loro scelta.

Se ne ebbe un'indiretta conferma durante la celebrazione dei suoi funerali  l'8 febbraio 1999, come attesta il resoconto giornalistico pubblicato su "Repubblica".

"Il mondo intorno al piccolo re"

AMMAN - Sgomitano, spingono, avanzano o indietreggiano sospinti dalla marea umana, si aggrappano gli uni agli altri sulla scalinata d' ingresso per mantenere l' equilibrio, quando credono di essere ormai dentro scoprono che devono restare in coda ancora un pezzo, qualcuno sbadiglia, qualcuno infila le mani in tasca, qualcuno pesta i piedi, eppure nessuno protesta. Non si erano mai visti tanti grandi della terra tutti insieme, Clinton, Chirac, Blair, Schroeder, Eltsin, Arafat, Mubarak, Carlo d'Inghilterra, Juan Carlos di Spagna e altri settanta-ottanta Teste coronate e Capi di Stato, costretti ad aspettare disciplinatamente il proprio turno, ore e ore in piedi, come gente qualunque.

E' il primo miracolo che re Hussein di Giordania compie da morto: il suo funerale solenne trasforma in gente comune, per un pomeriggio, monarchi, presidenti e primi ministri, creando nei giardini del palazzo Raghadan di Amman un' insolita foto di gruppo di leader mondiali improvvisamente simili a una caotica scolaresca.

E questo avrebbe certamente divertito un sovrano che viveva il suo aristocratico lignaggio con umiltà e modestia. Ma le esequie di Hussein ibn Talal producono un secondo miracolo, più significativo e politico.

Il re che ha dedicato gli ultimi dieci anni a lottare per la pace riesce ad avvicinare nemici irriducibili anche mentre giace immobile nella bara.

Il siriano Assad vicino all' israeliano Netanyahu, il capo del Mossad Efraim Halevy vicino al capo di Hamas Khaled Meshal che il servizio segreto israeliano tentò di assassinare proprio ad Amman, l' ex- presidente americano Bush vicino agli iracheni che sfidò nella guerra del Golfo, Clinton a due passi dal presidente del Sudan sponsor del terrore internazionale, a tre dal figlio di Gheddafi: ebrei, cristiani e musulmani, radicali e moderati del Medio Oriente, potenze dell' Occidente e poveri del Terzo Mondo. Fingono di ignorarsi, ma intanto appaiono uniti, anche se solo per un lutto. E in qualche caso aprono spiragli di riappacificazione: la Siria pareva una seria minaccia per la Giordania del dopo- Hussein, invece all' ultimo momento il presidente Assad è venuto al funerale, ha stretto la mano al nuovo re Abdallah, gli ha detto "i nostri popoli sono fratelli", e forse ha avuto un colloquio segreto con Clinton.

L' unico incidente diplomatico è la stretta di mano tra il presidente di Israele, Ezer Weizman, e Nayef Hawatmeh, capo di un gruppo estremista palestinese in esilio a Damasco, responsabile di sanguinosi attentati. "So che lei è un uomo di pace, e anche se siamo avversari mi auguro che un giorno non lo saremo", gli dice il palestinese "e io spero che anche Siria e Libano si uniscano ai negoziati", replica imperturbabile Weizman.

Il ministro degli Esteri Sharon, "falco" della destra ebraica, lo rimprovera: "Non si stringe la mano a un terrorista". Ma Weizman crede di aver fatto bene: "Quando un nemico ti offre la mano, è meglio stringerla che spararsi". Commento che riecheggia le parole del presidente Scalfaro, venuto a rappresentare l' Italia: "Hussein è un re entrato nella storia non quando ha fatto le guerre, ma quando si è schierato per la pace".

Partito a mezzogiorno, il corteo funebre si conclude al tramonto. La bara, issata su un gippone, attraversa le strade di Amman, fra migliaia di poliziotti e militari col mitra spianato, sorvegliata da autoblindo ed elicotteri. Almeno settecentomila persone, un sesto della popolazione della Giordania, piangono, gridano e pregano lungo il percorso, battendosi il pugno sul petto, alzando ritratti del sovrano. E quando il convoglio sta per varcare i cancelli di palazzo Raghadan, la folla rompe i cordoni, cerca di toccare la bara, prolungare l' addio al "padre della nazione".

Dentro al palazzo, una guardia di guerrieri circassi, colbacco in testa e pugnale alla cintola, si piazza ai lati della bara. In fondo alla sala, il nuovo re, Abdallah II, affiancato dal principe Hassan, fratello di Hussein, e dal principe Hamza, designato erede al trono il giorno prima: un segno deliberato di unità familiare.

I leader del mondo vengono a inchinarsi davanti al feretro.


Il primo è Boris Eltsin: arriva in anticipo per evitare la coda, barcolla uscendo dalla Zil, viene aiutato a salire e scendere i pochi gradini, gonfio e confuso. Riparte subito dopo per Mosca: voleva smentire la sua incapacità fisica di governare la Russia, invece la riconferma gravemente.

Poi Clinton, insieme a tre ex-presidenti americani: Bush, Carter e Ford.


Arafat, che fa due volte il saluto militare. Il cardinale Silvestrini, inviato dal Papa, fa il segno della croce. I musulmani mormorano i primi versi del Corano. Gli israeliani si dividono, fanno anche qui campagna elettorale: prima Netanyahu e Sharon, poi i laburisti Barak e Peres, quindi il centrista Mordechai, da ultimo l'irriducibile Shamir. E via via tutti gli altri.

La bara è trasportata all' esterno, caricata su un affusto di cannone, condotta nella vicina moschea per un' ultima preghiera prima della sepoltura. Una banda militare suona le marce che l' Esercito britannico ha lasciato in eredità alla Giordania dai tempi di Lawrence d' Arabia: rulli di tamburi, squilli di tromba e cornamuse. Dietro la banda, un magnifico cavallo bianco, lo stallone di Hussein, sellato, con gli stivali del re legati alle staffe: scalpita, forse sente che in onore del suo cavaliere nessuno gli monterà più in groppa. Secondo la tradizione islamica, la bara viene scoperchiata, il corpo del re, avvolto in un sudario bianco, è calato nella fossa di nuda terra. La guardia reale beduina spara 15 salve, una squadriglia di caccia sorvola rombando il palazzo. Adesso è davvero finita. Rimane solo, fino a tarda sera, il canto lamentoso dei muezzin che recitano senza posa l' orazione funebre da tutti i minareti della città. Moltiplicato dagli altoparlanti, sembra un tam-tam che accompagna il "piccolo grande re" verso il cielo.

Recentemente è stato pubblicato dalla casa editrice "Chiare lettere" il libro di Gioele Magaldi, che confermerebbe l'esistenza di queste Super Logge, a cui apparterebbero diversi polilitici e imprenditori italiani.


http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/19/massoneria-libro-shock-gran-maestro-magaldi-i-potenti-nelle-logge/1220062/


Massoneria che domina il mondo.

Lista di chi detiene il potere

http://www.attivotv.it/la-massoneria-che-domina-il-mondo-ecco-la-lista-di-chi-detiene-il-potere/

Renzi,  questo "piccolo re in erba", sembra avviato sullo stesso sentiero, come confermerebbe l'inossidabile e redditizio rapporto instaurato da tempo con

< Marco Carrai >

soprannominato "il Giglio d'oro" quale presunto finanziatore con rapporti particolari con organizzazioni cattoliche ed ebraiche

di cui la stampa comincia ad occuparsi con un titolo e un resoconto che non può  che destare dubbi e perplessità.

tanto da domandarsi

?Chi è Marco Carrai?

"E’ il Gianni Letta di Renzi, il Cardinal Mazzarino di Firenze, il fuoriclasse delle raccolte fondi a sostegno delle campagne elettorali del Presidente del Consiglio. Sa lavorare nell’ombra, ha parenti importanti (in Toscana suo cugino Paolo è stato fondatore e presidente della Compagnia delle Opere, il braccio imprenditoriale di Comunione e Liberazione immischiato nello scandalo EXPO) e ottimi agganci a Tel Aviv.

casa carrai renzi

http://italiapiugiusta.altervista.org/renzi-marco-carrai-confessa-pagavo-laffitto-amici/

Posted on 18 agosto 2014 by italiapiugiusta

Renzi, Marco Carrai confessa:

Pagavo io l’affitto, siamo amici

Il mistero sulla residenza fiorentina del premier Renzi ha trovato risposta al primo quesito: Chi ha pagato l’affitto di casa Renzi?

> Si tratta del suo amico Marco Carrai <

“L’ospitalità che ho dato a Matteo Renzi, amico da anni, gli ha consentito di mantenere appoggio e residenza a Firenze durante la sua funzione di Sindaco”


Matteo Renzi, divenuto sindaco, l’1 ottobre 2009 trasloca, al prezzo di mille euro al mese, in una mansarda a 400 metri dal suo ufficio, presto si lamenterà di non riuscire a starci dentro visti i mutui da pagare con uno stipendio di circa 4.900 euro netti al mese. Renzi allora decide di trasferirsi a un chilometro da piazza della Signoria in un attico di cinque vani in via degli Alfani 8. Un appartamento dove l’attuale Presidente del Consiglio resta per circa 3 anni, dal 14 marzo 2011 al 22 gennaio 2014, giorno in cui esce sul sito "laretenonperdona" questo articolo: “Residenza Fiorentina di Renzi, 3 quesiti da sottoporre al segretario PD” Ecco che il giorno successivo (23/01/2014) Renzi corre a variare la residenza (vedi documento).

sempre più simile al suo prezioso mentore e alleato

< Re Silvio>

tanto da far dire ai più malevoli critici

"Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei"


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< 3 >


> Silvio Berlusconi <

"Lo spillone "SPENTO" di Arcore"

http://soscollemaggio.com/it/gli-spilloni-illuminati-del-pallio-vaticano-g-papa-benedetto-papa-francesco/3d-qlo-spillone-qspentoq-di-arcoreq-g-silvio-berlusconi.html


da cuore a cuore

avv. Giovanni Salvati

Un uomo non può cambiare il mondo
ma può diffondere un messaggio
che può cambiare il mondo