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1° Lo Spillone ?ILLUMINATO? del Vaticano - Papa Francesco

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< I TRE SPILLONI ?ILLUMINATI? >

Papa Francesco <> Matteo Renzi <> Silvio Berlusconi

< 1 >

< Francesco I >

"Lo spillone" ILLUMINATO" del Vaticano"

Capitolo 1

" Gli spilloni del Pallio Pale"
"significato misterico escatologico"

Nei precedenti capitoli abbiamo cercato di spiegare il significato simbolico attribuito da Papa Ratzinger al nuovo Pallio, da lui ideato e indossato per la prima volta in occasione della Messa del 29 giugno 2008 (solennità dei Santi Pietro e Paolo).

Papa Francesco sembra abbia perfettamente capito il profondo significato misterico escatologico, che Benedetto XVI ha voluto dare al "Pallio Pale" e agli "spilloni" e non solo a quelli, come mostrano alcuni "gesti" ad alto contenuto simbolico, ripetuti puntualmente anche da Francesco I

Pallio, creato appositamente da Benedetto XVI, e che Papa Bergoglio, ha deciso di utilizzare con gli stessi criteri alchemici, scegliendo con cura il colore delle pietre degli spilloni e soprattutto

" la direzione e il verso dello "spillone" sulla spalla sinistra"

> che cambia continuamente colore e posizione <

Infatti, seguendo l’esempio di Papa Ratzinger, a seconda della cerimonia, cambia

> il colore delle pietre <

incastonate negli "spilloni", come ho avuto modo di precisare nella prima parte di questo capitolo

GLI SPILLONI DEL PALLIO : RISVOLTI MISTICI ED ESOTERICI

Ad ogni Croce Kadosch (nella parte anteriore giù dal collo, alla spalla sinistra e destra), c'è un piccolo

< cappio >

sui quali vengono appuntati aghi preziosi >  detti appunto "spilloni da pallio" (ital.) o "aciculae" (lat.)



Gli spilloni sono decorati con gioielli, posti sulla testa del perno, e dovrebbero essere rivolti "sempre a destra" (dal punto di vista dello spettatore), a sinistra per colui che le indossa.
Con molta probabilità, per quanto riguarda

"le pietre ornamentali"

E' interessante la scelta, in molte di queste cerimonie, del

> topazio imperiale<


scelta fatta anche per gli spilloni dipinti sulla "effige" in mosaico, posta nella "Basilica di San Paolo fuori le Mura".


Per alcune fonti il nome deriva da "un'isola" nel mare Rosso (Topazos), per altri deriva dal sanscrito "tupaz" che significa "fuoco"


Affinché sviluppi al meglio i suoi poteri, la "pietra" deve essere incastonata nell'oro. Così chi la indossa diventa "Saggio", immune da paure e fantasmi.

Secondo le tradizioni medioevali, un "topazio" in un bracciale portato al "braccio sinistro" protegge dal malocchio Questa gemma dorata possiede la forza e la solarità del più grande degli astri. E’ sempre stata ritenuta "Pietra Magica", terapeutica, divina. Il più noto e diffuso dei topazi (quello giallo oro cosiddetto Imperiale) ha effetti portentosi.


Irradia energia e vitalità e posato sul III° chakra rafforza le parti che lo presiedono. Indossarlo è come ricevere un

"caldo soffio di luce"

come se la sua solarità penetrasse in noi. E’ noto che il III° chakra rappresenta il nostro

“guerriero interiore"

> quella parte di noi che lotta e vince <


Il topazio è legato a Giove e quindi alla salute e al successo. E’ un prezioso "scudo" quando si ha la sensazione che le cose non vanno per il verso giusto malgrado la nostra buona volontà, quando contrattempi e difficoltà si accaniscono contro di noi. Le sue scanalature fanno scorrere "le vibrazioni " da un punto vitale all’altro. Da ciò il suo utilizzo in Pranoterapia e in Cristalloterapia per riequilibrare e armonizzare l’intera sistema energetico individuale e collettivo, energia che stimola un

"Gruppo"

spiritualmente omogeneo, in funzione di quella comunione di intenti spirituali che proviene dal sentirsi tutti

fratres in unum


uomini liberi in quella libertà interiore che proviene dal sentirsi sempre più vicini al proprio

"Creatore"


e perciò non legati a imposizioni o a restrizioni contrarie ai dettami della propria coscienza o del proprio gruppo di appartenenza.

Vi è uno stretto legame con le > 12 pietre < poste sul

"Pettorale di Aronne"


pietre dai significati rituali, magici e forse taumaturgici  e non a caso richiamate anche nell'Apocalisse, dove si parla delle stesse pietre utilizzate per la costruzione della

"Gerusalemme Celeste"


Il Pettorale veniva indossato e posto all'altezza del petto su un abito da cerimonia religiosa.

Nel Pettorale erano incastonate le dodici pietre preziose che rappresentavano le dodici tribù di Israele, ma anche i dodici segni dello zodiaco e i dodici mesi dell'anno.


Nel Pettorale erano incastonate in castoni d'oro quattro ordini di pietre
nel primo ordine erano poste un sardonico, un topazio e uno smeraldo;
nel secondo ordine, un rubino, uno zaffiro, un calcedonio;
nel terzo ordine, un opale, un'agata, un'ametista;
nel quarto ordine, un grisolito, un onice e un diaspro.


I gioielli del Pettorale, erano idonei depositari di determinate

"forze magnetiche"

in relazione con le Gerarchie celesti nel cosmo.


Erano recettori negativi di forze positive

e potevano essere consultati – da chi aveva la saggezza per farlo – per l’uso nei

"processi alchemici"

che accompagnano determinati esercizi spirituali

Esse focalizzano le forze positive e negative dello spirito; mettono in relazione i principi del Fuoco e dell’Acqua


sono armonizzati rispettivamente ai centri della testa e del cuore nel corpo dell’uomo


Tutti gli Alti Sacerdoti avevano risvegliato questi due centri, così da farli divenire la luce (Urim) e la perfezione (Tummim) del suo corpo.  In questo modo  potevano usare

"i gioielli"

come un aiuto nel dirigere la loro  "vista interiore" ai mondi spirituali, e lì apprendere dagli Esseri Celesti la loro volontà per il loro popolo. Inoltre, potevano scoprire nella "Memoria della Natura" quale destino era delineato per un individuo o una stirpe  sotto qualsiasi circostanza e in ogni tempo


Le Guide illuminate di quei giorni possedevano questa capacità; era una conoscenza che apparteneva agli

"Iniziati"

secondo gli insegnamenti che vengono dalle Scuole dei Misteri, che la possiedono e la distribuiscono anche al giorno d’oggi come facevano nelle epoche trascorse


Scuole misteriche, che fin dall’antichità si sono connotate per una continuità concettuale e metodologica della tradizione esoterica, mutuando i suoi "simboli "ed i suoi "riti" dalle antiche scuole pitagoriche, platoniche, gnostiche, cabbalistiche ecc., oltre che dall’umanesimo egizio, orientale, greco, arabo, romano e così via.

Papa Francesco, uscito da una di queste "Scuole dei Misteri", sembrava in un primo tempo seguire la stessa impostazione alchemica scelta da Benedetto XVI, anch' egli esponente di spicco di una dei più potenti

"circoli esoterici"

operanti in Vaticano, applicando l'identico

> rituale mistico escatologico <

- GRAN CROCE TEMPLARE in VATICANO -

- LA CUPOLA DELLA ROCCIA a Gerusalemme -

- la CROCE TEMPLARE -


Legato al culto del Sole della civiltà assiro babilonese ed egizia


 

Ma soprattutto legata all'energia sprigionata dall'ottagono, come nelle

 

> Basilica di Collemaggio <


 

>  Basilica di San Pietro <


 

"Il Primus inter Pares"

> Il Pontefice di Sacra Romana Chiesa <

Non sempre la scelta privilegia la preparazione esoterica del prescelto. Spesso prevalgono fattori più pragmatici, che tengono conto delle esigenze socio economiche e di quelle prettamente politiche. Esigenze che hanno certamente influito nella scelta che ha portato all'elezione di

< Papa Francesco >


in cui sembrerebbe abbiano prevalso più "ragioni mistiche escatologiche", che  esclusivamente politiche, come mostra anche il diverso "stile" e "utilizzo" degli indumenti e dei simboli indossati quotidianamente da Benedetto XVI e ora dal nuovo Pontefice, che - non certo per puro rispetto alla scelte del Suo predecessore - ha scelto di indossare nelle cerimonie ufficiali lo stesso

"Pallio Pale"


ideato da Benedetto XVI,  con "sei croci rosse" , simbolo del

> Grande Eletto Cavaliere Kadosh <

Il Kadosh è il "santo", il "puro", colui che ha valicato

> la soglia dell’iniziazione suprema <

portando all'estreme conseguenze il tema del distacco da qualsivoglia fattore di condizionamento psicologico, spirituale, filosofico.

E’ "il soldato dell’Eterno che deve avere reciso ogni cordone ombelicale con il mondo ", ovvero "l'iniziato" che ha realizzato in termini assoluti l’obbiettivo di una totale liberalizzazione mentale e spirituale, ottenuta mediante una pratica rituale che "in pieno spirito d’indipendenza lo svincola da ogni sudditanza rispetto alle idee che possa avere in precedenza acquisito per fede religiosa, o per formazione culturale socio-politica" esattamente come gli antichi cavalieri templari.


Ruolo leggendario e mistico con valenze exoteriche (terrene) ed esoteriche (celesti), dovendo inevitabilmente  assumersi il gravoso compito non solo exoterico (legato ai problemi di madre terra), ma soprattutto esoterico (inevitabilmente legato alle energie divine) che su di Lui si concentrano e si espandono, come è stato per tanti uomini della Chiesa e servitori di Dio e per i Gesuiti in particolare.

"Papa Bergoglio"

ne è perfettamente cosciente e sta imparando ad usare con estrema attenzione questo strumento esoterico, questo

< talismano >

messo a punto dal suo predecessore, scegliendo volta per volta i "tre spilloni" e decidendo quando è opportuno "invertire" l'ordine dello "spillone sulla spalla sinistra" e quando non indossarlo, restando con soli "due spilloni" sul petto e sul dorso.

Decisioni che assume volta per volta seguendo i consigli di

Mons. Marini


“Maestro delle cerimonie”

Grande esperto di ritualità liturgica esoterica e che non certo casualmente ha assistito Papa Benedetto XVI con lo stesso ruolo e le stesse incombenze.

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Tanto da seguirlo e consigliarlo sulla corretta scelta degli

> ornamenti sacri <


e in particolare nella scelta degli spilloni e del colore delle pietre, arrivando, nella messa celebrata nella Cappella vaticana il 23 febbraio 2014 con i nuovi cardinali, a fargli

> eliminare lo spillone sulla spalla sinistra <

Come è avvenuto durante il Concistoro del 22-23 febbraio 2014, in cui Papa Francesco ha consacrato

> 19 nuovi Cardinali <


quasi volesse scaricare "l'energia eggregorica" in modo verticale, dall'alto verso il basso e viceversa


per unirla al "Cuore di Cristo", come avviene durante la messa, allorché il Sacerdote compie il sacro gesto della

< Consacrazione dell'Ostia >

Simbologia e ritualità esoterica che Papa Bergoglio, uscito dalla scuola dei gesuiti, dovrebbe conoscere da

"Iniziato all'Arte Reale"

come indica la precisa e inequivocabile  "scelta esoterica" di eliminare

> lo spillone sulla spalla sinistra <

come era già avvenuto, alla presenza di oltre

"3 milioni di persone"

al momento di celebrare l'ultimo e il più importante atto rituale

< la Santa Messa >

sulla spiaggia di Copacabana a Rio durante la

"Festa della Gioventù"

Si tratta di  "Riti ad alto contenuto esoterico", in cui, nella ritualità cristiana, si pone

< il Pontefice >


Benedetto XVI, nell'ideare e modificare questo

"paramento sacro"

non sembra si sia preoccupato - com'era nel suo stile - dell'aspetto esclusivamente estetico e simbolico, ma ha sicuramente trasceso il lato puramente formale e rituale, avendolo trasformato in qualcosa di completamente diverso dal punto di vista esoterico, oltre che mistico escatologico

Il Pallio, nella sua 2° Versione, rappresenta, nelle intenzioni occulte e non manifeste di Ratzinger, con molta probabilità un

> cerchio magico <


Il Cerchio è la determinazione “perfetta” di uno spazio ideale, che può essere concepito non solo come un'area specifica, ma come una dimensione astratta di spazio e di tempo. Insomma una dimensione atemporale ed immanente, che contiene (regge) un'apparenza specifica, determinata e limitata a se stessa.


Il Cerchio magico viene usato nei rituali per risvegliare

"l’energia"

per accumularla o disperderla

Il cerchio magico consente di concentrare "le energie" e quindi di elevare

> il potere individuale e/o collettivo <

Ma anche la capacità di tener lontane

> le energie negative <

indesiderate, facendo entrare solo quelle evocate

Queste tecniche, una volta apprese, permettono di far scorrere

< l'Energia >
>
in senso orario e antiorario <

consentendo di raggiungere livelli di coscienza sempre più elevati

L'improvvisa "eliminazione dello spillone sulla spalla sinistra" da parte di Papa Francesco, in due precise occasioni, in cui

< l'energia >

dei presenti alla cerimonia raggiunge livelli sempre più alti - per alcuni insostenibile, se non opportunamente bilanciata - comporta per

< Colui >

> che dirige questa particolare ritualità <

<una variazione della direzione del circuito energetico>

che ruota intorno e all'interno dell'involucro corporeo dell'officiante, concentrandola al

"centro"

intorno alla spina dorsale

Questa cosciente "variazione dell'energia" confermerebbe  che Francesco, da vero e consapevole"Iniziato all'Arte Reale" ha compreso il compito che gli stato affidato ed ha accettato di assumere

> il ruolo "exoterico"<> "esoterico" <

Questa scelta - a nostro modesto avviso - mostra   come

< Papa Bergoglio >

dopo un periodo di necessario "tirocinio iniziatico", abbia  compreso sulla sua pelle  cosa significhi essere un

"Pontefice"

> un ponte di energia, un traghettatore di anime <

Ma soprattutto Papa Francesco, in questa settimana di Rio, ha intuito che era assolutamente indispensabile avviarsi verso

> una direzione diversa <

più esoterica e mistica, avendo intimamente compreso  che il "Pallio Pale" - ideato da Benedetto XVI e dal suo Gruppo Esoterico, che opera, energeticamente parlando, costantemente al suo fianco - era sicuramente

"lo strumento" adatto per potersi  progressivamente elevarsi di

>ottava in ottava<

fino al cielo infinito a diretto contatto con

Dio

Ma si è anche convinto, vivendo di persona questo potentissimo cambio di energia, che non sarebbe stato certo sufficiente invertire

"la direzione dello spillone sulla spalla sinistra"

invertendo volta per volta, con un movimento spiraloide antiorario, come quello cosmico

"i poli energetici"

ll suo non era, né poteva più essere un viaggio solitario, che gli consentiva di adattarsi al progressivo aumento di energia e di coscienza. Era ed è infatti indispensabile che

< lo spirito vitale dell'Universo >

< ruotasse insieme e intorno a Lui >

Era ed è parte integrante di un "TUTTO" in continua espansione, di cui la sua "Chiesa" resta uno degli epicentri vitali

Papa Bergoglio - come prima di lui, Papa Roncalli e Papa Woithyla - è quindi pienamente consapevole che è stato scelto ed elevato al grado più alto da parte di un consesso di

"Iniziati all'Arte Reale"


che ogni volta, a seconda del particolare momento storico, individua l'elemento

> più "forte" <> più "puro" <


> indissolubile e inattaccabile <

dalle contrastanti e altrettanto potenti

"Energie sataniche"

Capitolo 2

< Il Governo delle Energie >

La Religione Cattolica, come ben sappiamo, è costituita dal corpo dei fedeli e dal corpo vescovile, di cui i preti sono coadiuvatori.  
In tale ambito è quindi il corpo vescovile e chi ha da loro delega, che possono indirizzare le energie dell'Eggregore



Prendiamo come esempio i sacerdoti esorcisti, che sono tali proprio in virtù di una delega e una preparazione adeguata ricevuta.


Il potere di esorcizzare è gerarchico e il Papa, in quanto capo della Chiesa cattolica e Vescovo di Roma, possiede " il potere carismatico" di più grande efficacia, per cui anche una «semplice» preghiera di liberazione potrebbe avere una forza molto più profonda contro le possessioni diaboliche

> L'ESORCISMO DI PAPA FRANCESCO A PIAZZA SAN PIETRO <

In un articolo pubblicato dal "Mundo" - ripreso da molti altri media- si avrebbe la prova che

« Papa Francesco »

avrebbe, con coscienza e provata esperienza, praticato un vero

«esorcismo»


Lo ha raccontato lo stesso Angel V, il presunto "indemoniato". Lo ha confermato padre Juan Rivas, il sacerdote messicano che ha accompagnato l'uomo all'incontro con il Pontefice.

« Santità, questa persona necessita della sua "benedizione". Lo hanno visto ben "dieci esorcisti", gli hanno praticato più di trenta esorcismi, ma i "demoni" che ha dentro "non vogliono uscire"»

Sono state queste le parole esatte usate da padre Juan per presentare Angel al Papa. E quel che è successo dopo  che Francesco ha salutato Angel

« il quale ha baciato l'anello pontificio »


e in quel momento è caduto in trance. Nel momento in cui

> Francesco <

« ha posato le mani sulla testa »

> si è sentito un "urlo terribile", come il ruggito di un leone <


< la manifestazione del Male >

di

> SATANA <

Tutto ciò si  identifica con

"Governo delle Energie dell'Eggregore della Chiesa cattolica "



Per governare delle energie, si necessita anche di particolari energie (tautologia)

Queste possono essere rappresentate da una serie di componenti emotive, psichiche e sottili che sono il frutto sia della massa dei fedeli, ma anche della continua riproposizione dei riti e delle cerimonie, e del pathos che esse comportano.


Per questo molti hanno a sostenere che l'abbandono del messale tradizionale, ha comportato

"un indebolimento della Chiesa stessa"

Pensiamo alle campane che suonano tutte le ore, le messe che quotidianamente, più volte al giorno sono celebrate, oppure le solennità dei riti durante determinate fasi di passaggio, o il dramma partecipativo della via Crucis

Capitolo 3

> Francesco <
"CENTRO dell'EGGREGORE"

Appare quindi chiaro che il Papa, essendogli stato riconosciuto il potere di più grande efficacia, viene posto al

"CENTRO dell'EGGREGORE"

> Francesco <

lo ha compreso intimamente e spiritualmente quando è diventato

"il mozzo di una  ruota dagli infiniti raggi"

Cerchio formato da oltre tre milioni di giovani, di ogni razza e cultura. Uomini e donne, che, in quelle incredibili giornate, hanno  riconosciuto in < LUI > le qualità umane ed extraumane di

"un Ponte <-> fice"

Un vero "traghettatore di anime",  condividendo, senza più riserve, la scelta fatta dei cardinali in Conclave, gridando all'unisono, non più dal balcone di San Pietro, ma dall'arenile della spiaggia di Rio

"HABEMUS PAPAM"

E allora "Franciscum" ha innescato la marcia

"si è tolto lo spillone"

che lo tratteneva sulla terra, diventando

> L'Epicentro Energetico <


e, per quell'attimo fuggente il suo "Spirito" è volato in cielo insieme ai milioni di "figli spirituali" presenti

Credo che Francesco ricorderà non certo il 13 marzo 2013 , giorno della Sua formale investitura, ma in particolare il

> 28  luglio 2013 <

il momento in cui tre milioni di ragazzi l'hanno riconosciuto e proclamato il loro Maestro di vita, il loro

< papà spirituale >

e questa reazione credo l'abbia convinto ad estrarre dal suo cuore

< la spada Escalibur >

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La spada del "cavaliere puro e invincibile" ed è diventato per quei milioni di giovani

"cavalieri della fede"

> Papa  Galahad <

Nella Messa di chiusura sulla spiaggia di Copacabana il Pontefice ha lanciato il Suo

> messaggio per l'evangelizzazione <

Il Papa ha tenuto a precisare che:

"evangelizzare è testimoniare in prima persona l'amore di Dio, è superare i nostri egoismi"

Ed è questo il mandato affidato ai ragazzi arrivati dai cinque continenti:

"Andate, senza paura, per servire"

Francesco si è soffermato su ciascun passaggio di questa frase. Ha ricordato che l'esperienza maturata a Rio "non può rimanere rinchiusa" perché:

"sarebbe come togliere l'ossigeno a una fiamma che arde"

Testimoniare, ha sottolineato, è

< un comando >

"Gesù non ha detto: se avete tempo" e lui stesso "non ha dato qualcosa di sé ma tutto se stesso"

Ma Francesco ha anche ammonito: dietro allo slancio missionario, nella Chiesa ci deve essere solo

"la forza dell'amore"

e non "la ricerca di potere", quella che sembra richiamare "il carrierismo" indicato in altre occasioni da Papa Bergoglio come male ricorrente nel mondo ecclesiale.

Insieme al Pontefice, sull'altare di Rio c'erano 60 cardinali e 1.200 vescovi che, sulla scia di ciò che era già avvenuto prima della veglia di ieri, si sono lasciati trascinare nel clima di festa, in un "flash mob danzante" da record.

A loro e alle migliaia di sacerdoti presenti, Francesco ha affidato i ragazzi chiedendo di accompagnarli "con generosità e gioia" e di aiutarli "ad impegnarsi attivamente nella Chiesa": "Non si sentano mai soli" , ha raccomandato.

Francesco , con questo gesto, ha "gemellato" la spiaggia di Rio de Janerio, con La Verna, il monte sacro a San Francesco.

Un luogo consacrato è capace infatti di sprigionare una potenza energetica pari ad una

> Stella nascente <

in cui gli atomi di tutti i "Cavalieri della fede" vengono attirati in un punto preciso della Galassia, entrando in diretto contatto tra di loro e scambiandosi energia, cosi da diventare

"nuclei atomici"

a sempre più alto potenziale, come avveniva quando i Cavalieri di Re Artù si riunivano intorno alla

> Tavola rotonda <

< I VERI CAVALIERI DELLA TAVOLA ROTONDA >

> Dodici come i primi fraticelli di Francesco <

"DODICI"

furono infatti i frati, tra i quali frate Elia, che Francesco volle intorno a Sé, come ci tramandano "i Fioretti", che amava chiamarli

"i miei cavalieri della tavola rotonda"

( Speculum Perfectionis,IV, 72).

"DODICI"

come i "Dodici apostoli", le "12 colonne della chiesa" che, in epoca cristiana, erano correlate alle "12 luci" del cielo, ai "Dodici Segni zodiacali ", alle "Dodici Porte di Gerusalemme"

"DODICI"

come i "12 componenti" del ristretto" Circolo" scelti da Papa Francesco per aiutarlo nelle  decisioni più difficili sui nuovi indirizzi morali ed evangelici, a cui sembra voler condurre la

"Chiesa del terzo millennio"

e perciò non legati a imposizioni o a restrizioni contrarie ai dettami della propria coscienza o del proprio gruppo di appartenenza, come appare da questa foto che li ritrae insieme a Papa Francesco.

anche se Francesco sembra aver messo da parte ogni intento guerriero

scegliendo un "badile" al posto della "spada"


Come del resto sembra confermare la decisione di ripristinare

> il pallio con croci nere <

> Ha spento la lampadina <

che lo spingeva sempre più in alto ed è tornato sulla terra, in mezzo  ai miliardi di esseri umani, che si muovono a comando al suono del pastore di turno, mangiando tutta l’erba e lasciando i pascoli sempre più brulli e deserti

Le Religioni non sono più d’aiuto perché non insegnano più a parlare con il proprio

"elefantino bianco"

Non fanno che combattersi tra di loro ed a dividere, invece che unire i cuori nel cielo stellato.


Non posso fare a meno di pensare alle parole di Bhagavan Sri Sathya Sai Baba, in un intervento fatto a Roma in un convegno interreligioso, tenutosi nel 1983.


Alcuni pensieri sono ancora attuali a quasi 30 anni di distanza e  Papa Francesco sembra volerli farli propri.

"L’umanità intera appartiene ad un sola religione: la Religione dell’uomo. Dio è il Padre per tutti gli uomini. Tutti sono fratelli perché figli dello stesso Dio che pervade il cielo infinito e si manifesta attraverso le stelle, cosi come pervade tutte le stelle e si manifesta attraverso gli uomini che le abitano. Non si può ridurre la Divinità in frammenti e dividerla in compartimenti stagni, cosi come è sbagliato dividere la società ed i gruppi nello stesso modo, imprigionando gli esseri umani attraverso differenze fondate sulla casta, il colore, la nazione, la razza e la religione, che dovrebbero sempre proclamare lUnità di Dio e predicare l’amore universale senza tener conto del credo, del paese o del colore. Tutti dovrebbero rispettare le fedi degli altri ed il loro modo di rapportarsi con il divino. Una persona che non ha tolleranza religiosa è come una moneta falsa o come un fiore senza profumo. Ogni conflitto religioso deve essere totalmente eliminato. Dividere gli uomini secondo le religioni è un crimine contro l’Umanità e quanti crimini sono stati commessi in nome di una Religione considerata Unica e Migliore delle Altre."

Parole di un Elefante bianco lasciate scivolare al vento, come quelle del personaggio di Joyce, da me già richiamate nel capitolo

"non usate il nostro nome"

http://soscollemaggio.com/it/non-usate-il-nostro-nome-new.html

"Quando l’anima di un uomo viene al mondo in questo paese, vengono lanciate reti per impedirle di volare. Mi parlate di nazionalità, di lingua e di religione. Io tenterò di librarmi in volo da queste reti"

Sarà il futuro a farci comprendere se il "manto" di questo Pontefice, diventerà "candido" come la neve o resterà grigio, come tanti altri "elefantini", che lo hanno preceduto. come nella favola

"Alla ricerca dell'Elefante Bianco"


Il vostro elefantino piccolo e nero

da cuore a cuore

avv. Giovanni Salvati

Un uomo non può cambiare il mondo
ma può diffondere un messaggio
che può cambiare il mondo


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<2>

> Matteo Renzi <

< lo spillone "non illuminato" di Firenze >

< 3 >


> Silvio Berlusconi <

"Lo spillone "SPENTO" di Arcore"