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Il Cuore del massone deve essere leggero come una piuma

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LIBERTA <>  UGUAGLIANZA<> RISPETTO

> Rendono < il cuore del massone > leggero < come una > piuma <

Il Tempio massonico è pregno di simboli e di messaggi sempre più oscuri ed ormai incomprensibili alla maggior parte di coloro che partecipano al lavori rituali in stanze appositamente arredate, in edifici apparentemente  normali che la maggior parte considera alla stregua di semplici sale di riunione o piccoli teatri in miniatura, in cui viene rappresentata una pantomina simbolica, che la maggior parte degli attori recita senza mai immedesimarsi nella parte e che non impara nemmeno a memoria, pur avendola ripetuta e ascoltata migliaia di volte, come in questa raffigurazione pittorica che mostra Mozart (in basso a destra) in un tempio massonico durante i lavori rituali,  a cui nessuno degli "attori" sembra dare importanza, essendo tutti "distratti" in piacevoli conversazioni.

Questa recitazione affidata normalmente ai più anziani ed esperti rappresenta  infatti per i più una noiosa formalità a cui bisogna adempiere per rispetto alla tradizione, ma di cui si potrebbe facilmente fare a meno, essendo considerati dei normali incontri tra amici, che si concludono per fortuna  in simpatiche cene che dovrebbero cementare e rinsaldare i rapporti, soprattutto tra coloro che hanno aderito a questa Istituzione al solo scopo di sviluppare precisi interessi economici e politici più millantati che effettivi.

Pochissimi sono consapevoli di entrare in un

> Centro Animico Energetico <

,che si trasforma, una volta debitamente consacrato e messo in funzione, in una vera

> Centrale di accelerazione di cellule umane <

a cui possono accedere solo coloro che si dimostrino preparati, nel corpo e nello spirito, a ricevere le potentissime energie cosmiche.

Quest'utilizzo di luoghi con particolari campi magnetici permane in molte tradizioni esoteriche, ma non più nella massoneria moderna, che sembra essersi dimenticata dei reali scopi di questi “lavori rituali, che si svolgono in sale denominateTempli”, assimilabili a tutti gli effetti a luoghi di culto, come le Chiese e le Moschee,costruite secondo precise proporzioni auree della Geometria sacra che le trasforma in casse di risonanza, in cui ogni pietra emana onde magnetiche e suoni  alla portata solo di coloro che  hanno raggiunto un particolare livello di percezione e di sensibilità.



Per quanto riguarda
la Grande Famiglia Massonica ha fatto propri i tre principi cardini delle rivoluzioni francese ed  americana

LIBERTA <>   UGUAGLIANZA <>  FRATERNITA

A mio modesto avviso è venuto il momento di integrare e modificare questo modo di sintetizzare queste

>
TRE REGOLE DI VITA <

In un primo tempo mi era sembrato che fosse giunto il momento di sostituire

Fratellanza conSorellanza

tanto è importante il rapporto con il mondo femminile in tutte le sue espressioni, cosi diverse e contraddittorie nei vari contesti sociali e culturali per la valutazione  negativa e subordinata  assunta dalla donna nella famiglia e nella società. 

Ma mi sono invece convinto che in questo particolare momento storico, in un mondo ormai globalizzato, in cui cadono ad una ad una le barriere ideologiche e religiose, i

< Tre Principi Sovrani >

restano quelli che per migliaia di anni hanno retto e regolato la vita del popolo egizio.

LIBERTA <>  UGUAGLIANZA<> RISPETTO



< PRINCIPI che andrebbero nuovamente lanciati in aria come AQUILONI >

http://soscollemaggio.com/index.php/it/ogni-pensiero-e-come-unaquilone.html

Mi ha infatti sinceramente impressionato la lettura delle 42 prescrizioni che regolavano la vita ed i rapporti nel mondo egizio, prescrizioni e non imposizioni, non essendo soggette ad alcuna punizione nel corso della vita terrena, ma il cui mancato rispetto comportava l’automatica esclusione dal consesso ultraterreno e la dispersione  del corpo e dello spirito dati in pasto ad Ammit, il mostro che ingoiava entrambi le parti del defunto se questi non fosse riuscito a superare la terribile prova del "Il Giudizio dei Morti",  in cui in suo "cuore", posto su uno dei due piatti della bilancia, mostrava di non essere" leggero" come quello della "piuma" posta sull'altro piatto .


Si veda il capitolo dedicato sul  Sito SOS COLLEMAGGIO all’ esoterismo egizio ed a questa cerimonia.



> I quarantadue comandamenti di Maat <

http://soscollemaggio.com/it/la-legge-di-maat-new.html

Maat
rappresentava una delle divinità più importanti

> Emblema della Giustizia e della Verità <

I suoi simboli erano “la bilancia” e soprattutto “la piuma”, che compare sempre sulla sua testa nelle raffigurazioni.
Maat personifica l'Ordine Cosmico contrapposto al Caos sterile e i suoi sacerdoti avevano elaborato una serie di prescrizioni, di regole da seguire per migliorare la società.
Gli Ebrei più tardi copiarono molte di queste regole, radicalizzandole con
Mosé nei Dieci Comandamenti. In Egitto invece tali norme non avevano una funzione punitiva, ma erano considerate un modo per vivere bene e rispettare gli altri.

Tra queste 42 prescrizioni fondate sugli stessi Principi era dato particolarmente risalto appunto  al > Rispetto < come sottolineato dalle 2 ultime prescrizioni:

41)  Rispetta questi Principi
42)
Rispetta la legge se non contrasta con questi Principi

Il rispetto puntuale e continuo di questi principi e regole di comportamento era infatti indispensabile se si voleva superare indenne

> l’ultima prova <

quella più difficile e, nella maggioranza dei casi, quasi sempre insuperabile. Era infatti necessario durante tutto il corso della vita mantenere integro e puro non solo il proprio corpo, ma soprattutto il proprio spirito, seguendo le 42 prescrizioni indicate dalla Dea Maat che erano il fondamento della religione egizia.
Era l'Ordine Universale, una legge pubblica e privata,che doveva essere seguita e praticata durante tutta la vita,  perché nel giudizio dei morti si sarebbe stati giudicati proprio su quella >  Legge < e  nessuno poteva conoscere in anticipo il momento decisivo del trapasso.



Queste 42 prescrizioni e comportamenti di vita non erano vincolanti come i 10 comandamenti di Mosè, ma era assolutamente necessario conformarsi in vita agli stessi se si voleva superare nel mondo degli inferi la "cerimonia di pesatura del cuore", in cui “il cuore” del defunto, posto su un piatto della Bilancia, retta appunto da Maat, doveva “pesare“ quanto “la piuma“ della Dea  della giustizia e della verità



Ka <> Ba <> Akh i 9  Corpi sottili

Cosa avveniva di preciso dopo la morte?

C'era il cosiddetto "giudizio dei morti". Giudice dei morti era il Dio Osiride.
Il capitolo 125 del "Libro dei morti" illustra in che modo avveniva questo giudizio: il ka di ogni uomo era obbligato a fare

> un’autodichiarazione di innocenza <

, nella quale si dimostrava che non aveva commesso nessuno dei

> 42 peccati <

elencati nel "Libro dei Morti”

Il Dio della saggezza, Thot, prendeva nota dell'esito della pesatura: se, infatti, il cuore - come "registratore" di tutte le azioni, buone o malvagie, compiute durante la vita- bilanciava la piuma, allora il defunto veniva dichiarato "giusto", o "giustificato", ed ammesso al Regno dei morti.  In caso contrario, il cuore sarebbe stato dato in pasto a Ammit, "colei che ingoia il defunto", che rappresentata da un mostro composito ai piedi della bilancia, che somma in se gli animali più pericolosi dell'Egitto: il coccodrillo, il leone e l'’ippopotamo. 



Il
ruolo del
Dio Thot non era quindi solo quello di registrare i peccati e sanzionare le colpe nel mondo degli inferi, ma di  vigilare anche durante la vita sul comportamento dei singoli.
Nell'antico Egitto era infatti usanza che al termine della giornata ogni suddito, a qualsiasi rango o ceto appartenesse, si ponesse davanti a simbolo del Dio Thot e facesse  un approfondito "esame di coscienza" del suo comportamento giornaliero verso se stesso, verso gli altri e verso la natura, in modo da essere sempre pronto, giunto nell’aldilà,  a superare la terribile prova della pesatura del cuore,
prova che poteva arrivare in ogni momento senza preavviso.


http://soscollemaggio.com/index.php/it/la-perdonanza.html

Sono gli stessi principi e regole che ha seguito Celestino V nell'instituire  CERIMONIA della PERDONANZA di chiaro stampo laico e massonico.
E’ questo è forse il segreto più importante che si nasconde e si confonde dietro
"una cerimonia", che si svolge ogni anno e che ha assunto un aspetto più folcloristico, che profondamente spirituale e purificatore, come era nelle intenzioni del Suo illustre e dimenticato ideatore, la cui storia andrebbe letta al contrario, come del resto quella di San Francesco, di Frate Elia e di Federico II.

> Da Frate Elia a Celestino V <



Non è un caso che per secoli si è tenuto nascosta la vera natura del Santo di Assisi e si è cancellata dalla storia la figura di Frate Elia ed i veri motivi del loro viaggio in Terra Santa e dell'incontro con il Sultano d'Egitto
Al Malik. 

> Il Mistero della Tomba di San Francesco <



Come ha nulla sono valsi gli sforzi di Frate Elia  di rendere inaccessibile il sepolcro del Santo,  che per ben sei secoli ha nascosto questo segreto secondo "un codice", che  credo si possa a ragione identificare con il " nome" del suo ideatore.

> CODEX FRATE ELIA <




I segni lasciati intorno la suo corpo sono volutamente
"criptati" secondo un precisa e inequivocabile simbologia massonica- kaballstica, come i disegni sparsi sui  pavimenti della Basilica di Assisi, costruita con l'ausillio di maestri comacini, anche se c'è chi sostiene non trattarsi del pavimento originale.essendo stato più volte ricostruito in epoche successive.



Se ne ha del resto  un’indiretta conferma nell'antico cimitero della chiesa, dove  si trovano, alcune tombe, che,  secondo l'elenco compilato nel 1509 dal sacrestano Fra Galeotto, vengono classificate come "sepoltura di tutti li maestri lombardi (altro nome con il quale venivano designati i maestri comacini) della città di Assisi".
In una di queste è sepolto il Maestro Giovanni, figlio del Maestro Simone, morto il 7 luglio. Sulla lapide, su di un fondo di pietra rossa di Assisi, spiccano due grandi stelle a otto punte, con all'interno raffigurati due leoni rampanti con scudo crociato (il leone e la croce diverranno poi lo stemma della città di Assisi).
Un'altra di queste tombe, appartenente a Ciccolo di Becca, morto nel 1330, presenta un insieme sconcertante di simboli: la Rosa-Croce
accanto a una squadra e un punteruolo e, di nuovo, una stella a otto punte.



Stessi simboli e colori
che si trovano nella Basilica di Collemaggio, che nasconde anch'essa da secoli "un Segreto"



> Il Segreto dei TRE > 888 <

Che apre la Via ad un cammino iniziatico, come svela  Eddy Seferian un sensitivo armeno, raccontando l'esperienza vissuta insieme nel settembre del 2007.

> Il percorso iniziatico di Eddy <

Esperienza che mi ha definitivamente convinto che "il tempio massonico" era stato "creato" dagli stessi progenitori per gli stessi scopi.

> Collemaggio officina e autodromo dello spirito <



Questi luoghi vengono definiti non  a caso delle
"officineperché si dovrebbero regolare e  potenziare - usando una metafora - "i motori", che altro non sono che i "corpi" di ogni singolo partecipante al rito, abituandoli, attraverso il progressivo aumento di giri, a sostenere sempre più alti regimi, in modo da consentire di affrontare nella vita profana prove sempre più intense e complesse - che necessitano appunto di ”un sistema motore” in perfetta efficienza e di un guidatore esperto, che conosca e rispetti "le regole" di quel codice del della vita che ogni consesso sociale e religioso, in un determinato periodo storico,  si è scelto o ha imposto.

Entrare in un luogo consacrato e partecipare a
d una funzione religiosa,secondo i dettami della proprio culto, comporta infatti, per colui che vi partecipa coscientemente e "a cuore aperto", esperienze diverse, di  varia intensità, che incidono non solo sul piano animico-spirituale, ma anche e soprattutto sul piano etico e comportamentale, stimolando il fedele a  perdere la propria carica egoica, concentrata esclusivamente su di Sé, per acquisire quella universale, esperienza foriera di risultati anche e necessariamente nel mondo di relazione. Per usare una metafora massonica si entra "sporcati" dai vizi e dai peccati  profani e si esce "ripuliti", più integri, purificati da quest'immersione in  questa energia più sottile e pura.

Non è quindi un caso che, prima di entrare in un Tempio massonico, si consigli di lavarsi, mettersi il vestito
della festa e di "lasciar fuori i metalli", che non sono, come molti "massoni " credono, oggetti di metallo od altro, ma 
> "pensieri ed azioni profane" <


E' infatti indispensabile farsi sempre - come gli antichi egiziani  ed i cavalieri templari  quando si preparavano per avviarsi sul sentiero - un profondo e sincero esame di coscienza del comportamento assunto verso Sé stessi e verso gli altri nel periodo antecedente la cerimonia sacra, a cui si accinge a partecipare,prendendo coscienza e consapevolezza del male fatto o dei rancori covati nell'anima e ripromettersi di non ripetere i propri più o meno gravi errori o sbagli e di cambiare atteggiamento mentale ed etico.

Ciò che è giusto o sbagliato spetta innanzitutto alla "sorella "e al fratellodeciderlo, essendo solo Suoi i valori ed i principi di riferimento, come ha cercato di consigliare Celestino V nell’istituire la cerimonia della Perdonanza, in cui -esattamente come gli antichi egiziani- invitava il pellegrino a ripulire il corpo e lo spirito prima di varcare il portone della Basilica di Collemaggio, comportamento che dovrebbe assumere qualsiasi "massone" ogni volta che si agginge ad entrare in un "Tempio" per parteciapare ai lavori rituali.

Sarebbe quindi corretto e necessario non partecipare a questa particolare cerimonia massonica in modo superficiale ed egoista, perché il proprio sistema atomico deve essere perfettamente funzionante, come tutti i circuiti elettrici, che altro non sono che il sistema nervoso, sanguinio, respiratorio ed intestinale controllati ognuno da un organo specifico

> cervello, cuore, fegato, stomaco, pancreas, intestino, gonadi >

che svolgono ognuno un compito specifico ad un determinato ritmo e vibrazione, che gli indiani da secoli hanno identificato con i Chakra, capaci, se perfettamente funzionanti, di portare l’essere umano ai più alti livelli vibratori.



Se quindi, dopo un sincero esame di coscienza, si riconosca di non essere adeguatamente pronti e disponibili, si dovrebbe onestamente, per il bene comune, evitare di partecipare ai lavori rituali, come a qualsiasi cerimonia sacra per non inquinare l'atmosfera, ma soprattutto per non impedire ai partecipanti di svolgerli con la dovuta e necessaria intensità per affrontare, usando la metafora legata alla “psicostasia" (la cerimonia di pesatura del cuore)




una vera e propria
"morte simbolica"
e
"rinascita a nuova  vita "
con il > cuore < sempre più leggero come quello di un 
bambino  appena nato.


E' un lavoro di autocoscienza, che, se correttamente e continuamente applicato, ha un indubbio effetto psicologico e pratico e questi effetti inconsci e quasi sempre inconsapevoli finiscono inevitabilmente per incidere nel comportamento personale e di relazione del singolo e dl gruppo in cui opera,






i cui
cuori battono all’unisono con quello
celeste




Il compito essenziale della Massoneria dovrebbe quindi essere quello di preparare le sorelle e i fratelli a rendere il proprio "cuore" sempre meno appesantito in modo da poter affrontare  a

> Cuor leggero <

qualsiasi esperienza positiva o negativa, ma soprattutto

> la  prova decisiva e sempre inaspettata <


Se tale comportamento venisse accettato e praticato nella vita di tutti i giorni da coloro che si considerano < INIZIATI > forse  la Massoneria , con la > M < maiuscola (come si usa dire in Italia), potrebbe riappropriarsi delle sue intime valenze esoteriche ed iniziatiche e tornare a svolgere, come un tempo,  il SUO vero RUOLO INIZIATICO oltre che Etico e Formativo,  perché  < le sorelle > e < i fratelli  > come è sempre stato, si distinguerebbero nella società come > punti di riferimento < positivi e non più negativi , mostrando -  nei fatti e nelle parole -  di avere

un Cuore leggero come > una Piuma

da Cuore a Cuore

Nota bene: ci sembra corretto richiamare alcuni dei
Principi e dei Comportamenti ritenuti consoni per essere accettato in una Famiglia massonica ed essere riconosciuto come Fratello e Sorella.

Codice di vita  un massone

1)     Ama il prossimo tuo come te stesso. Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te.

2)     Conosci te stesso. Domina te stesso. Allora non farai più ciò che desideri, ma ciò che e' giusto ed onesto.

3) Ama i buoni, compiangi i deboli, fuggi i cattivi, ma non odiare nessuno.

4) Parla sobriamente con i grandi, prudentemente con i tuoi eguali, sinceramente agli amici, dolcemente ai bambini, teneramente ai poveri.

5)    Aiuta i tuoi fratelli e le tue sorelle, ma non servire con speranza di mercede affinché ogni tua offerta non diventi baratto ed ogni tuo dono non diventi usura.

6)     Fuori della tua Loggia ricordati il silenzio e in essa astieniti dal parlare di quello che non sai.

7)     Ascolta attentamente, apprendi con umiltà fai tesoro degli insegnamenti.

8) Bandisci dal tuo cuore la critica. Non giudicare severamente perché sarai con severità giudicato.

9)     Ricordati che niente i mediocri odiano più della superiorità dell'ingegno.

10)    Se il destino ti dà un figlio, ringrazialo ma trema per il deposito che ti affida.
Sii per questo tuo figlio l'immagine della natura. 
Fai che sino a dieci anni ti tema, che sino a venti ti ami, che sino alla morte ti rispetti.
Sino a dieci anni sii il suo maestro.
Sino a venti suo  genitore (padre e/o madre a seconda dei casi).
Sino alla morte suo amico/a.
Pensa a dargli dei principi sani piuttosto che belle maniere. Che ti debba una rettitudine illuminata e non frivola raffinatezza.
Fanne un uomo / una donna onesto/a > piuttosto che un uomo abile  o una donna  scaltra.

11)    Ascolta sempre la voce della tua coscienza.
Non giudicare con leggerezza le azioni degli uomini.
Non biasimare e non lodare.

12)     Fuggi le liti, previeni gli insulti, metti sempre la ragione dalla parte giusta.

13)     Rispetta le donne e gli uomini , non abusare delle loro debolezze e muori piuttosto che disonorarli.

14)     Pensa che non e' il tuo posto che ti onora o ti degrada, ma e' il modo in cui lo eserciti. 
Sii contento ovunque, di tutto gioisci nella giustizia, sdegnati contro l'iniquità. soffri senza lamentarti.


DODECALOGO del MASSONE

1) Pensa alla tua Loggia come alla tua dimora spirituale. Tu non hai ancora cercato te stesso e soltanto quando ti sarai ritrovato tua sarà la verità.

2) Sii sempre presente quando in essa si lavora per la Grande Costruzione, poiché la vera Sapienza non consiste nell'imparare molte cose, ma nello scoprire quella > Sola < che le regola tutte in ogni occasione.

3) Quando assisti ai Lavori sii consapevole del lato misterioso della vita. Esso sta alla base di ogni arte e scienza vera.  Solo così potrai soddisfare la tua sete di sapere.

4) Assisti i tuoi Fratelli e le tu Sorelle ! Ma non servire con speranza di mercede, affinché ogni tua offerta non diventi baratto  e ogni tuo dono non diventi usura.

5) Fuori dalla tua Loggia ricordati il silenzio e in essa astieniti dal parlare di quello che non sai definire.

6) Bandisci dal tuo cuore la critica. Ricordati che se dai un pesce ad un uomo egli si nutrirà una volta sola,se gli insegni a pescare si nutrirà tutta la vita.

7) Sii tollerante. Quando ti scontri con idee opposte cerca di adoperare argomenti e non autorità, poiché una vittoria che dipende dall'autorità è illusoria, è irreale; e cerca oltremodo di non essere mai sicuro di niente.

8) Se nella tua Loggia rivesti un particolare incarico collabora con tutti considerando che la fratellanza è possibile solo tra uomini buoni che tendono a divenire migliori e a scambiarsi beni spirituali.

9) Conosci te stesso. Domina te stesso. Doma te stesso. Allora non farai più ciò che desideri, ma farai ciò che vuoi.

10) Non venir meno ai tuoi doveri verso la tua Loggia, anche materiali. Essi non sono un fine ,ma un mezzo affinché tutti possano restare uniti per lo sviluppo della nostra forza nel mondo.

11) Non lottare mai contro qualche cosa senza avere compreso il profondo significato di questa ed avendola trascesa. Non farebbe altro che ottundere la tua mente-cuore riducendola superficiale e semplice.

12) Combatti la tirannia, l'ateismo ed ogni altra manifestazione distruttiva dell'essere. Il mondo è un complesso di individui e finché ogni individuo non ha risolto il suo problema

> il problema del mondo rimarrà irrisolto <

Tratto da: http://www.goirsaa.it/ , ma personalmente riveduto

> estendendolo a tutte le sorelle <



Fratello massone .'. Giovanni Salvati

Un uomo non può cambiare il mondo
ma può diffondere un messaggio
che può cambiare il mondo

SOS COLLEMAGGIO

**************

Riteniamo opportuno riprendere una risposta ad un fratello massone

La massoneria oggi?

Caro Antonio.
ho ricevuto e apprezzato il Tuo articolo, che mi permetto di trasmettere anche agli altri fratelli.
L'analisi storica è accurata, ma - a mio avviso - non tocca il vero lavoro energetico posto alla base dei lavori rituali che si dovrebbero svolgere in una Loggia di iniziati all'Arte Reale, che dovrebbe essere l'essenza dei lavori.
I fratelli non si rendono assolutamente conto che i loro sistemi nervosi e energetici, ad ogni tornata rituale, si uniscono e formano ciò che viene sopranominata un < Eggregore > un'entità distinta, con una propria individualità e intelligenza.
Io ho avuto la fortuna di lavorare in un gruppo di fratelli, di cui alcuni vedevano i colori emanati da ognuno dei presenti, ne percepivano gli odori e i suoni che emanavano.
Il Maestro Venerabile era uno dei quelli e impostava i lavori tenendo conto dello stato psicofisico di ognuno.
Se decideva di lavorare al grado superiore invitava il Maestro della Cerimonie a cambiare la musica e i profumi, facendo uscire i fratelli, anche compagni e Maestri che riteneva non pronti per quella tornata a sostenere questo cambio di energia. Lo stesso faceva ogni volta che passava al Grado di Maestro.
Nella fase da compagno si veniva informati, da chi vedeva l'aurea dei fratelli, del cambio e dell'entità dei colori e si sperimentano nuove essenze e nuove musiche per individuare quelle più adatte al singolo fratello o al gruppo.
Era come un'orchestra che prova suonare un'opera, facendo suonare ogni strumento in modo individuale o in gruppo.
Dato il livello dei fratelli quasi mai la camera veniva elevata al 3° grado, anche perché di veri "Maestri" ve ne erano pochi.
Nessuno quindi veniva elevato al 3° grado se non avesse mostrato di essere capace di vivere e sopportare questo livello energetico, sempre più elevato.
Al sottoscritto non venne riconosciuto questo grado, né mi sono ritenuto all'altezza di riceverlo, nonostante avessi il 30° grado Kadosch, riconosciutomi del tutto impropriamente dal Rito di Menphis.
Io non vedevo e non vedo, né tanto meno sento colori, odori e suoni e non sarei capace di svolgere alcun ruolo iniziatico-esoterico in tale contesto.
Ebbene la Massoneria attuale è come una scuola di sommozzatori dell'anima<>mare, che non solo non hanno mai visto e conosciuto l'acqua marina, ma nemmeno quella dolce. Quasi nessuno sa nuotare, né è capace di insegnare.
Restiamo intorno ad una piscina di acqua dolce, in cui come bambini impariamo i primi rudimenti del nuoto. Le lezioni si susseguono, ma non ci fanno mai imparare a nuotare nel nostro spirito, né tanto meno a tuffarsi nella profondità di quello degli altri. Chi sostiene di farlo mente a Se stesso e agli altri.
All'inizio restiamo colpiti dalle "tute colorate" da sommozzatori professionisti dell'anima, che indossano i vari fratelli. Alcuni quelle di alta profondità. Ma ci accorgiamo subito che la maggior parte non sa assolutamente nuotare e affogherebbe subito se costretto a infilarsi nella sua "anima" o in quella degli altri.
Le Logge restano però un efficace sistema di riequilibro energetico, soprattutto se tra i fratelli c'è qualcuno particolarmente armonico. Di più non si può chiedere, né tanto meno ottenere.
Al di à della metafora, allo stato attuale non è quindi importante battersi per questioni di principio, ma certamente continuare a lavorare nella propria Loggia se armonica e positiva.
La massoneria è tornata all'asilo della spiritualità già nel lontano 1717 ed è sufficiente che ci siano dei buoni insegnanti che ci fanno stare insieme e ci fanno giocare da "massoni".
Partecipare ai lavori di una Loggia pregna di positività non è mai "fuorviante", nonostante molti fratelli indulgano troppo sulle parole, che sui reali scompensi energetici individuali e di gruppo e sull'indispensabile lavoro interiore di espansione e costante riequilibrio della propria coscienza e di quella del gruppo con cui si opera.
La Chiesa questo lo sa benissimo e quando si accorge che qualcuno sarebbe capace di insegnare come si può arrivare al Liceo e poi all'Università dello Spirito lo brucia o gli da "un caffè " amaro, molto amaro!!
con triplice fraterno abbraccio

.:Giovanni Salvati:.

da cuore a cuore

Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio
e finalmente comprenderà chi è veramente
e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza,
a una mente fallace, menzognera,
che lo rende e lo tiene schiavo...
L'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto,
sarà libero anche qui in questo mondo


(Giordano Bruno)