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IL PERCORSO INIZIATICO DI EDDY



CRONACA DELL’ESPERIENZA VISSUTA DA EDDY  A COLLEMAGGIO

Da due settimane, quando mi sveglio verso le cinque del mattino dal sonno profondo, sento i Maestri, che a turno mi intrattengono sul magico percorso iniziatico all’interno della Basilica di Collemaggio. Lo spunto è partito da un libro, regalatomi da una cara amica, che mi segue e mi aiuta ad approfondire i suggerimenti che mi pervengono dai Maestri: Che cosa è l’Antroposofia di Sergej O. Prokofieff. A pag. 19 del testo l’autore scrive:

Nell’antroposofia si parla di tre gradi di conoscenza superiore.

Rudolf Steiner li nomina:

• immaginazione
ispirazione
intuizione


- Nel grado dell’immaginazione, si percepiscono soltanto in forma di immagine gli aspetti esteriori delle entità spirituali.

- Nel grado dellispirazione si sperimentano le loro azioni ed i loro rapporti reciproci.

- E solo nel terzo grado, in quello più alto, dell’intuizione ci si collega con il loro mondo interiore tramite la congiunzione sostanziale di essere con essere, senza perdere il proprio io (vedi O. O. 12 ‘I gradi della conoscenza superiore’ -1905-).”


Intuisco che l’applicazione di questo pensiero di Steiner al percorso iniziatico all’interno della Basilica di Collemaggio, può divenire un’occasione per tutte le persone, che dopo aver ascoltato i miei racconti fantastici della realtà parallela, dei piani eterico ed astrale inferiore del mondo animico, mi dicono, tu vedi e ci racconti di un mondo a noi ignoto, ma noi non vediamo nulla di tutto ciò.


Per quelle persone è un’occasione per scrollarsi di dosso le incrostazioni psichiche terrene, per far sì che attraverso i passaggi delle incrinature delle loro certezze mentali possa cominciare a filtrare qualcosa della realtà animica.

Vi invito a seguirmi, venite con me nella navata centrale della Basilica. Entro dal portone centrale e mi trovo davanti ad una serie di cinque prati e due campi, a forma di rettangolo (sette in tutto), che si susseguono sul pavimento, uno dopo l’altro, in direzione dell’altare, delimitati e separati da sette linee in pietra rossa e un’ottava linea in pietra bianca fra il secondo campo e il Labirinto delle Tre Ottave (sono le porte eteriche).
Mi rendo conto che quanto enunciato da Steiner si applica alla perfezione alla realtà del percorso che mi si apre davanti.

I primi cinque prati a losanghe bianche e rosse si possono vivere con l’immaginazione tramite

i cinque sensi.

Il percorso inizia, appoggiando le palme delle mani agli antoni del portone della Basilica



1° prato con fioritura di losanghe in pietre rosse e bianche, lo percepisco con il tatto, appoggiando le palme delle mani agli antoni del portone della Basilica e passo attraverso la prima porta eterica.

2° Prato con fioritura di losanghe in pietre rosse e bianche, lo percepisco con la vista, accorgendomi che ogni prato si differenzia da quello precedente, anche se quasi impercettibilmente e attraverso la seconda Porta Eterica in pietra rossa;

3° Prato
con fioritura di losanghe in pietre rosse e bianche, lo percepisco con l’udito, rendendomi conto che ogni prato è presumibilmente delimitato da sottili pareti invisibili che procurano l’impressione di una stanza a forma di parallelepipedo e attraverso la terza  Porta Eterica in pietra rossa;

4° Prato con fioritura di losanghe in pietre rosse e bianche, lo percepisco con l'olfatto, inalando il profumo della sua fioritura di geometria sacra; e attraverso la quarta Porta Eterica in pietra rossa;

5° Prato con fioritura di losanghe in pietre rosse e bianche, lo percepisco con il gusto, perché inspirando a bocca aperta, le papille della lingua percepiscono la vera dimensione della fioritura; e attraverso la quinta Porta Eterica in pietra rossa.

Mi rendo conto che con il percorso dei primi cinque prati, grazie a quanto percepito con i cinque sensi, ho preso atto delle loro cinque realtà, una più sottile della precedente, grazie al mio atteggiamento aperto a percepire, dando libero campo alla mia immaginazione.

Mi fermo per ricapitolare e percepisco la possibilità di togliere un velo al mio atteggiamento di incomprensione nei confronti delle cinque realtà, man mano sempre più sottili e rarefatte, dei cinque prati, che ho attraversato.

Percepisco la possibilità che ognuno dei cinque prati possa avere una relazione profonda con i miei cinque chakra e ripeto il percorso iniziatico:
- il primo prato con il tatto ed il primo chakra, Muladhara, ‘o’ / ‘u’, rosso, do, Terra;
- il secondo prato con la vista ed il secondo chakra, Svadhishthana, ‘u’ / ‘o’ chiusa, arancio, re, Acqua;
- il terzo prato con l’udito ed il chakra del plesso solare, Manipura, ‘a’ / ‘o’ aperta, giallo, mi, Fuoco;
- il quarto prato con l’olfatto ed il chakra del cuore, Anahata, ‘e’ / ‘a’, verde, fa, Aria;
- il quinto prato con il gusto ed il chakra della gola, Vishudda, ‘’i’ / ‘e’, azzurro, sol, Etere.

Capisco di essere arrivato ad una tappa importante. Non proseguo, preferendo soffermarmi e ricapitolare quanto ho sperimentato e provato nel profondo del mio essere. Comprendo che con il passo successivo entrerò in una realtà molto più sottile.

Infatti mi rendo conto del perché il rettangolo successivo non è un prato ma un campo.
Innanzitutto perché non mi trovo più davanti ad un gioco di rombi a colori alternati, rosso e bianco.

Mi metto in meditazione, chiudo gli occhi e cerco di capire cosa sta avvenendo nella realtà del mio microcosmo: mi accorgo che grazie al mio atteggiamento di libera immaginazione, ho accumulato ed immagazzinato delle immagini archetipo.

Capisco che il passo successivo mi porterà ad una svolta.
Infatti comincio a capire che nel profondo della mia interiorità, qualcosa sta cambiando: è come un’improvvisa folata di vento che fa girare le pagine di quanto ho provato ed imparato lungo i primi cinque prati.
Sento nascere in me un atteggiamento ispirato. Apro gli occhi ed ammiro un campo di grandi croci a colori alternati, bianco e rosso, che si stendono davanti a me.

6° Campo con fioritura di croci alternate in pietra rossa e bianca.


Nel centro del campo un omphalos leggermente spostato dal centro, formato da un quadrato in pietra rossa contenente una croce-fiore in pietra bianca mi fa provare un’emozione molto forte e capisco che quest’emozione mi conduce in una forte sensazione di massima ispirazione.

Sono in un campo di croci, la cui immagine mi conduce a sentire la presenza dell’Onda Cristica.

 

 

 

Il mio cuore come una rosa rossa comìncia a palpitare

e scopro quanto sia vero il pensiero che Giovanni ama ripetere:

"la via alla luce è lunga 35 cm"


> la distanza dal cervello al cuore <


Capisco di aver raggiunto, come dice Steiner, un grado di conoscenza decisamente superiore ai precedenti cinque prati di rombi.



Mi controllo e faccio in modo che questa trasformazione interiore non mi porti in uno stato mistico, fine a sé stesso.

Mi soffermo a lungo e cerco di capire la bellezza e l’energia dell’ Onda Cristica: prendo coscienza di quanto dice Saint Germain: I am! Io sono! Io sono! È l’Onda Cristica in me.

Resto a lungo a meditare sulla vibrazione dell’Onda, che mi aiuta a percepire la vitalità di un mondo di Angeli e Istruttori ed Entità della Gerarchia in piena attività.Percepisco un bagaglio enorme di pratiche istruzioni di comportamento. Nel profondo del mio mondo interiore, si apre davanti a me un mondo intenso e ne prendo atto.

Dopo aver attraversato il sesto campo mi avvicino a quello successivo.

Mi affaccio alla settima porta eterica e davanti ai miei occhi si dispiega il secondo ed ultimo campo con la sua splendida fioritura di croci-fiori rossi alternati a bianchi ottagoni dai lati concavi.

7°Campo con fioritura di
Croci-fiore in pietra rossa, alternate a Ottagoni in pietra bianca con lati curvi

Inspiro a pieni polmoni i sublimi profumi di questa fioritura animica, dilatando le narici e spalancando la bocca, perché le papille possano ricevere liberamente questi profumi. Il contatto creato dal passaggio di questi profumi attraverso la gola e il naso alterano le mie percezioni sino a raggiungere il cervello, come quando si ingerisce una pietanza trattata con troppo rafano.


Ora lo spettacolo è completo: un cuneo animico ha aperto nel mio cervello un pesante sipario e la mente eterico-astrale si apre a mille intuizioni, ad un cielo che si spalanca, favorendo il completo contatto con le attività dei piani sottili, provando la sensazione di essere attratto con quegli Esseri al punto da raggiungere un completo contatto con essi, ed è una pioggia di intuizioni,
una dopo l’altra.


Seguitemi, vi prego. Sono arrivato all’Ottava porta eterica segnata sul pavimento, non più con una pietra rossa, ma con una pietra bianca. Davanti a me si snodano le Tre Ottave, meglio conosciute come Labirinto.


Qui ho diverse possibilità: percorrere i Sei Cerchi (che formano le Tre Ottave) al fine di armonizzare i miei sette chakra;
oppure potrei percorrere le anse dei Sei Cerchi per consumare le nozze alchemiche fra la mia parte maschile e quella femminile; e sicuramente altre opzioni ancora, lasciando libera la mia iniziativa.



Alla fine di questi > percorsi < debbo riconoscere che

> i tre gradi di conoscenza <

di cui parla Steiner, sono maturati in me e ne ho completa conoscenza e coscienza.

Vi ringrazio di avermi seguito lungo questo magico viaggio iniziatico.

Prima di lasciarvi desidero dirvi che > il percorso di questo itinerario < ha mutato profondamente me stesso, la realtà del mio mondo interiore mi si è vie più manifestato. Ho capito che la mia incisiva e cosciente attenzione nei vari passaggi attraverso le Otto Porte Eteriche, i Cinque Prati ed i Due Campi, ha risvegliato un’antica memoria sopita da tanti secoli.

Ormai tutto il percorso nella navata centrale della Basilica è un simbolo vivo in piena attività, ed è a disposizione di chiunque entri nella Basilica e passi attraverso queste tappe. 



Ciò avviene, comunque sia: che lo si faccia coscientemente, oppure senza sapere cosa si stia facendo, ma il percorso lascia tuttavia una profonda traccia nel pellegrino.

È una traccia che avrà occasione di maturare e rivelarsi all’interessato, se o quando il terreno della sua natura sarà favorevole al dischiudersi del seme ed alla sua fioritura, alla maturazione del frutto sino alla produzione di nuovi semi.

E così il ciclo si perpetua nel futuro.

Desidero farvi presente che dopo il centesimo pellegrino, che riesce a percorrere cosciente-mente queste tappe iniziatiche, tutti questi siti vengono attivati e rispondono ai pellegrini che si presentano con la veste / atteggiamento corretto di apertura alle realtà sottili animiche.

Il passaggio successivo è sicuramente quello più suggestivo e sorprendente. Alla fine di uno dei percorsi del Labirinto delle Tre Ottave, mi sono trovato ad essere presente e a partecipare alla Fioritura delle Tre Ottave tramite le regole della geometria sacra.

Il tutto si è spontaneamente messo in moto, con mio massimo stupore, con la formazione di un rettangolo perfetto (in quanto formato da due quadrati); i quattro angoli del rettangolo sono coincisi con i centri dei quattro cerchi, due di sinistra e due di destra, passando i due lati lunghi del rettangolo attraverso i centri dei due cerchi centrali. La formazione automatica di due diagonali ha creato simultaneamente quattro triangoli, due con gli angoli di 27° + 27° + 126° = 180° [2+7=9, 1+2+6=9, 3x9=27, 2+7=9] e due triangoli con gli angoli di 63° + 63° + 54° [6+3=9, 5+4=9, 3x9=27, 2+7=9]; [come vedete il risultato finale dà sempre ‘9’].

Un compasso da Mastro Muratore ha centrato l’ago nel punto di incontro delle due diagonali e con il braccio ha tracciato un grande cerchio, avente per raggio una mezza diagonale. A questo punto del tutto spontaneamente si sono formati due quadrati sui lati lunghi del rettangolo. E la conclusione di questo evolversi mi ha portato a prendere atto che il risultato non è altro che la quadratura del cerchio (per grandissima approssimazione). Ossia la superficie del quadrato è uguale alla superficie del cerchio, per grandissima approssimazione.

Debbo spiegarvi anche il significato esoterico di questa evoluzione?

Il quadrato / cubo si ricollega all’Elemento Metafisico Terra e, per estensione, quindi anche al corpo umano; mentre il cerchio / Sfera si ricollega semplicemente al Divino: è
il passaggio dall’umano al Divino.
Di tutto questo ne ha parlato abbastanza apertamente per chi ha buoni orecchi, già nel V° secolo a.C., Platone nel
Timeo.



I due quadrati che si sono formati sono come due ponti levatoi.

Quello verso l’ingresso della Basilica invita il pellegrino a proseguire il percorso sino al Labirinto; mentre il quadrato che si è sviluppato verso l’abside, invita il pellegrino a proseguire il proprio cammino verso l’altare.



Quest’ultimo quadrato mi fa notare che sulla destra, guardando l’abside, si sviluppa nel pavimento un mosaico, formato sempre con pietre rosse e bianche, conosciuto dai tecnici e dagli studiosi come il Serpente. Noto che il Serpente rimane fuori dal tracciato del quadrato.

A questo punto mi rendo conto che ci sono sei piccole coppette che delimitano un grande rettangolo, che contiene perfettamente il mosaico delle Tre Ottave
.

Traccio un cerchio centrato sempre nel punto d’incontro delle due diagonali che si sono formate, con un raggio di mezza diagonale.
I quattro triangoli che si sono formati hanno angoli con valori diversi, ma pur sempre valori importanti nella numerologia esoterica.
Ossia i due triangoli isosceli piatti hanno angoli di 30° + 30° + 120° = 180°.

Mi è stato facile notare che il valore numerologico porta sempre al ‘9’, esattamente come nel primo rettangolo.
I due quadrati che si formano sono più grandi e la loro superficie è sempre abbastanza vicina alla superficie del nuovo cerchio.

L’importante è che il quadrato rivolto verso l’abside include il cosiddetto
Serpente.

Gli aspetti eterici dei sette cerchi del Serpente si muovono, alcuni in senso orario ed altri in senso antiorario, ma in funzione intercambiabile ed alternata.


I sette cerchi si alzano e si abbassano ed il loro influsso penetra nel pellegrino, che sta facendo quest’ultimo percorso.

Egli si trova a partecipare ad un vero e proprio rito iniziatico, che va a toccare i suoi chakra, in sintonia con i movimenti rotatori dei sette cerchi del Serpente. (vedi > Schemi <)


Il resto è esperienza molto personale, che varia da persona a persona!

Perché avviene questo?

Innanzitutto perché la vera e propria iniziazione deve farsi strada e maturare individualmente

Esiste una traccia di procedura uguale per tutti gli iniziandi, ma ognuno la digerisce e la metabolizza a modo suo.


Ognuno parla la propria lingua: una natura è diversa dall’altra, come la mia e quella di Maria Grazia ,che mi ha fatto conoscere questo Sacro Tempio e mi ha permesso di vivere quest'indimenticabile esperienza, legandomi per l'eternità allo Spirito di Celestino, che è tornato a "ruotare" sopra i suoi amati Tre >888<

Vi invito a vivere questa magica esperienza, dopo di che vi assicuro che non potrete più dirmi che non percepite nulla; non è importante "vedere" la realtà animica ad ogni costo, ritengo possa essere sufficiente accontentarsi di "percepire", tramite il corpo emotivo, la differenza fra un punto e quello successivo dell’itinerario.



Cuore a Cuore

Eddy Seferian



3 schemi percorso iniziatico Eddy.doc il 17/set/2009 17.25 da Giovanni Salvati (versione 1) 42 k


Un uomo non può cambiare il mondo

ma può diffondere un messaggio   
che può cambiare il mondo