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PELLEGRINAGGIO A COLLEMAGGIO

PELLEGRINAGGIO A COLLEMAGGIO

Questo è il resoconto dell’esperienza vissuta da Eddy Seferian e da Giovanni Salvati. Il racconto  è fatto da Eddy in persona. Mentre le osservazioni e le precisazioni, richiamate in nota, sono opera di entrambi. 

Nel 2007, a settembre, ci siamo recati insieme all’Aquila per visitare la Basilica di Collemaggio, costruita da Maestri Comacini verso la fine del 1200 sotto la guida ispirata dell’eremita Pietro del Morrone, incoronato Papa Celestino V proprio nella Basilica di Collemaggio e dimessosi nel 1294 dopo soli  cinque mesi di reggenza del soglio pontificio

Il viaggio mi era stato ispirato dallo studio della figura di Frate Elia, amico intimo e precettore di San Francesco e dell’imperatore Federico II. Durante le ricerche di questo famosissimo all’epoca  Frate Elia, fatto letteralmente sparire dalla storia, mi sono imbattuto in alcuni libri scritti dall’avvocato dello Stato Maria Grazia Lopardi sulla Cattedrale di Collemaggio e sulla figura di Papa Celestino V, che, nel suo pur breve papato, nell'inaugurare la Basilica all'Aquila  istituì il 1° Giubileo, che chiamò

"la Perdonanza"

Chiunque, di qualsiasi ceto o razza, poteva recarsi alla Basilica è chiedere "il perdono" dei suoi più o meno gravi errori o sbagli > si badi  non peccati <, perché non c'era bisogno di confessarsi con un sacerdote e ricevere "il perdono" e la penitenza o avere l'indulgenza plenaria come nel "Giubileo" , introdotto successivamente da Bonifazio VIII, visto il successo  che stava ottenendo "la Perdonanza", dove i pellegrini potevano recarsi quando volevano e potevano, senza essere obbligati a lasciare oboli, come invece era usanza dell'epoca



Il 25 settembre 2007 siamo arrivati all'Aquila. Abbiamo preso alloggio nella > stanza n.99 < dell'Hotel 99 Cannelle e abbiamo conosciuto   Maria Grazia Leopardi, non prima di aver visitato la famosa fontana delle

"99 cannelle"



Maria Grazia Lopardi,  attraverso i suoi libri e le sue conferenze ci ha dato > una chiave di lettura del Sator < e del >  significato segreto dei simboli < nascosti nella pietra, tramandandoci gli insegnamenti in codice lasciati da Celestino e dai Templari, che sono stati i principali artefici della costruzione di luoghi sacri di preparazione al > passaggio dal mondo visibile al mondo invisibile < , come abbiamo cercato di mettere in evidenza nel capitolo

"da cuore a cuore"

Il Messaggio di Saint Germain

IL FIORE D'ORO



Una breve premessa riguardante quanto si è svolto mercoledì 05/09/07.

Trascrivo il resoconto di quanto percepito da Eddy

"Stavo cenando in un ristorante in compagnia di Giovanni e Rossana Morrone. La conversazione verteva naturalmente su Celestino V e su Collemaggio. Ad un tratto, come solitamente mi succede, è partito un film, ossia è intervenuto qualcosa per cui mi sono trovato connesso con il luogo, ossia con la

"Chiesa di Collemaggio"


Entrando dalla porta principale della Chiesa, lungo la navata centrale, poco prima delle due ali laterali, che si sviluppano prima dell’Abside, a livello del pavimento si è formato un grande  > Fiore < di circa 1,5 / 2 metri di diametro.


Il Fiore ha sei petali, che si coprono l’un l’altro, anche se di poco. I petali sono di un colore rosso vivo, intenso. Il centro del Fiore è chiaro, praticamente bianco come nelle anemoni. Nel centro bianco c’è un cerchio esterno di dieci doppi pistilli gialli e all’interno un ulteriore cerchio di sei pistilli trini.

I petali ed i pistilli si muovono con un lievissimo movimento, quasi impercettibile e meccanico, come se fossero mossi dalla tensione di una molla. Il Fiore ha uno stelo rigido, leggermente curvo color verde chiaro, che si perde nello spazio sottostante, formato da un poliedro a sezione quadrata, ma con gli angoli fortemente smussati, tanto da sembrare quasi cilindrico. Il poliedro è pieno di un liquido pesante trasparente; non raggiunge l’orlo, si tiene a circa un metro sotto il livello del pavimento. Non riesco a vedere se lo stelo del Fiore riesce a raggiungere il liquido pesante.

Il liquido è fermo, nulla lo muove. Noto che sul fondo del poliedro cilindrico ci sono delle aperture a forma di triangolo isoscele molto strette, disposte in cerchio, con il vertice rivolto verso il centroLe aperture sono sette, sono disposte in cerchio e in sezione verticale sono lunghe 25 / 30 cm., forse anche più lunghe. Non appena noto la loro esistenza, il liquido pesante sparisce uscendo dai sette fori triangolari di scarico sul fondo del poliedro cilindrico, che di conseguenza rimane vuoto. Il Fiore non subisce nessun danno. Ho pensato che ci avviciniamo al novilunio, per cui come avviene per le maree i liquidi si ritirano …… Mentre scrivo queste impressioni, perdo il filo dell’argomento, per cui non so bene se il ragionamento è corretto.

Però, il mattino seguente all’alba, mi accorgo che il liquido pesante torna a filtrare all’interno del poliedro cilindrico attraverso i sette fori di scarico a forma triangolare (la punta dei triangoli è rivolta verso l’interno). Da quel momento in avanti  - ormai il fenomeno è in essere da diversi giorni (oggi è l’11/09/07)-  Il liquido sale roteando in senso orario, creando un vero e proprio vortice, che a sua volta produce un buco oscuro centrale attorno al quale il liquido ruota vorticosamente La superficie del liquido si inclina e si abbassa, sempre in direzione nord-est nella parte alta.

In qualsiasi momento della giornata o della notte, non appena lancio la mia attenzione a quella situazione, vedo il liquido pesante e trasparente roteare vorticosamente, sempre in senso orario. Il livello del liquido pesante, all’interno del contenitore a forma di poliedro cilindrico, si alza con un certo sforzo per poi scendere con fasi alterne, quasi come una pulsazione; debbo precisare che il suo ritmo è irregolare.

Chiedo spiegazioni al Maestro Saint Germain, ma come al solito non arriva nessuna risposta. Di sicuro andando sul posto sono certo che il Maestro mi darà le istruzioni necessarie, che comunque già intuisco.


Saint Germain, dagli anni ’50 in poi, periodo in cui ho avuto il privilegio e la gioia di sentire sovente i suoi

> messaggi <

dalla sua viva voce tramite una medium (Maria Antelmi), ha sempre perorato la libertà e comunque la condizione di Liberazione, nell’ambito del

> principio di frantumare! disgregare e aggregare! <


tramite l’intervento dell’Arcangelo Michael. Sicuramente dovrò usare un preciso  > mantra < dettato da Saint Germain in italiano, che di volta in volta egli trasforma adeguandolo alla necessità del momento.



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Il 26 settembre 2007 Eddy ed  Giovanni da soli sono entrati nella Basilica, nella quale c’era solo un guardiano, seduto sul lato destro della chiesa, dietro un banchetto, in cui erano esposti alcuni libri e CD. 



Ma a questo punto è opportuno richiamare integralmente
> il resoconto dell’esperienza < trascritto da Eddy .

“ Oggi è il grande giorno, mercoledì 26/09/07. Entrato nella Chiesa sono andato a rendere omaggio all’altare che contiene la teca, in cui dicono che è deposto il simulacro terreno di Celestino V.



Mi sono sentito di accendere "un cero" in segno di saluto e di rispetto davanti alla "teca" in cui riposano i resti delle spoglie mortali di Celestino, che indossa ancora > i paramenti < da vescovo.



Giovanni mi racconta che fu vestito con tali paramenti, perchè aveva rinunciato al pontificato, unico Papa nella storia - come celebrato da Dante nella Divina Commedia - che lo avevano fatto considerare un debole e un inetto. Le sue osse sono state più volte trafugate. Le spoglie sono attualmente custodite nel mausoleo costuito nella nicchia posto alla destra dell'altare maggiore e contenute in un sarcofago in vetro e ottone bronzato con argento sovrapposto, opera, datata 1972, creata dall'orafo aquilano Luigi Cardilli.

Nel sarcofago, donato da monsignor Mario Pimpo, prelato romano, ma originario della frazione aquilana di Tempera, sono state collocate le reliquie del Santo, già ricomposte nel 1944 per volere di Carlo Confalonieri, in quel periodo arcivescovo dell'Aquila.

Nell'occasione il presule pose all'anulare del Santo il suo anello vescovile e prestò le sue sembianze alla maschera di cera apposto alle reliquie celestiniane. Fatto davvero singolare: anche l'anello donato dall'arcivescovo fu oggetto, nel 1976, di un tentativo di furto da parte di ladri che cercarono di forzare l'urna.


Mi sentivo nella veste di un chirurgo che saluta il paziente prima di intervenire con il bisturi, perché mi rendevo conto che "lo spirito" di Celestino andava staccato dai Suoi resti mortali e riportato al ventro del Labirinto, dotto il quale ruotava lentamente " il Fiore d0r0", che avevo visto per la 1° volta durante la cena svoltasi a Milano.



Mi sono posizionato nel  > baricentro < del rettangolo contenente
> i sei grandi cerchi <, conosciuto come il Labirinto



Fiamme eteriche, alte persino oltre i 15 o 20 metri, uscivano dal pavimento. Ero avvolto dalle Fiamme eteriche e quasi immediatamente mi sono sentito purificato


Ho sentito immediatamente la presenza dei "Quattro Arcangeli" come durante la meditazione a Montebelluna



Ho percepito l’impulso di cantare sussurrando la Fiamma Bianco Liquido, rivol-to a est / sudest (63°), indirizzato all’Arcangelo Gabriel, Principe che governa ed amministra

> l’Elemento Metafisico Acqua<


Subito dopo ho sussurrato la Fiamma Azzurra (Very Light Blue) rivolto a nord / nordest (63°), indirizzato all’Arcangelo Michael, Principe che governa ed amministra

> l’Elemento Metafisico Fuoco <

Poi ho cantato sotto voce la Fiamma Verde Citrino (Citrine Green) rivolto a nord / nordovest (27°), indirizzato all’Arcangelo Raphael, Principe che governa ed amministra

> l’Elemento Metafisico Aria <



Ed infine, rivolto a ovest / sudovest (27°), ho sussurrato la Fiamma Rosso Rubino (Ruby Red), indirizzato all’Arcangelo Uriel, Principe che governa ed amministra

> l’Elemento Metafisico Terra <




I Quattro Arcangeli si sono innestati nella realtà animica ai > quattro angoli < del rettangolo contenente > i sei cerchi < del Labirinto, che possono essere letti anche come

> Tre Otto <



Gabriel e Mi-chael fissi alle due grandi colonne, mentre Raphael e Uriel invece si muovono secondo necessità



Alternandomi nel centro dei > due cerchi centrali < del Labirinto



o meglio nel bel centro dell’Otto centrale e nel baricentro del rettangolo



Ho sussurrato le Quattro Fiamme Alchemiche, come ho descritto prima, e dal baricentro ho cantato in tutte le direzioni, comprese tra  l’alto ed il basso, la

"Fiamma Indaco di Liberazione "

A quel punto il pavimento eterico del baricentro del rettangolo, meglio conosciuto come Labirinto, si è sollevato come se subisse una violenta spinta dal basso, simile all’energia tellurica di un terremoto



È stata come una Resurrezione! Come l’aprirsi, attraverso il filtro d’ombra del pavimento eterico del rettangolo / Labirinto, a tutto ciò che può salire dal Centro solare tellurico della Terra


Ero nel baricentro del rettangolo del Labirinto, guardavo in direzione dell’altare.Ho chiuso gli occhi, come solitamente faccio in casi simili; il mio corpo ha ruotato istintivamente di

> 27° a sinistra <

per cui mi sono trovato perfettamente nella direzione ovest-est, rivolto ad Oriente


e di conseguenza, come di solito avviene negli interventi sciamanici, dal mio inconscio sono sgorgati, con un sussurro, i due suoni-chiave Shviii (prolungato e ripetuto tre volte) e HO (una sola volta con voce decisa), per cui tutta > l’operazione si è fissata <


Ho invitato il fraterno amico guerriero Giovanni ad intervenire nella sua qualità di massone,  consacrato al Rito di Memphis. Giovanni si è alzato e si è portato a sinistra sotto il pulpito dove è situato l’organo. Si è fermato al centro del > primo Otto < ed ha iniziato una danza sacra, entrando in uno stato meditativo, portandosi a metà distanza fra il Labirinto e l’Abside.


A quel punto, come conseguenza, il “liquido pesante”, roteante vorticosamente > in senso orario < che osservavo da giorni, si è fuso con le alte Fiamme eteriche che salgono dal recinto del pavimento del Labirinto a forma di rettangolo e le Fiamme (Elemento Metafisico Fuoco) si sono trasmutate definitivamente in Fiamme Liquide


Di conseguenza le vibrazioni delle Onde dei Quattro Arcangeli si sono innestate ulteriormente, nella > realtà eterica< del luogo, ognuna > in uno dei quattro angoli  < del Labirinto



Giovanni e Io, fianco a fianco, abbiamo recitato  > tre volte < "il mantra" della Consacrazione alla Libertà del Luogo nella nuova dimensione di coscienza del Luogo stesso e di chi vi accede e vi accederà



Ci siamo avviati verso l’uscita, ma il Maestro Saint Germain mi ha trattenuto e ci ha invitati a toccare con > la mano destra < il portone centrale, dall’interno


Ci siamo pertanto diretti verso il portone, abbiamo salito i gradini ed ognuno di noi ha appoggiato la mano destra su uno dei due portali, Giovanni quello alla nostra destra, mentre io toccavo quello di sinistra 



Dopo aver toccato il portone ci siamo girati verso l’Abside ed abbiamo percorso ed attraversato le > otto righe < sette in pietra rossa e una in pietra bianca. Tra una riga ed un’altra vi era un succedersi di rombi e quadrati che disegnavano forme di geometria sacra



e
che ci indicavano > la direzione corretta < verso l’Altare, conducendoci senza accorgersene verso vere e proprie  > Porte eteriche < che ci introducevano ad ogni passo in  > realtà <  che si succedevano sempre più sottili e rarefatte


-  dopo il secondo gradino in pietra rossa (prima riga), che coincide con > la prima porta eterica < ci siamo trovati nel primo mezzo prato fiorito di losanghe in pietra bianca e rossa;

- all’altezza della prima colonna, il mezzo prato termina con un riga in pietra rossa (seconda riga)che coincide con  > la seconda porta eterica < dopo averla attraversata ci siamo trovati nel  secondo intero di losanghe fiorite in pietra bianca e rossa;

- all’altezza della seconda colonna, abbiamo attraversato la terza riga in pietra rossa, che coincidecon > la terza porta eterica <, ci siamo trovati nel terzo prato fiorito di losanghe in pietra rossa e bianca;

-  all’altezza della terza colonna, abbiamo superato la quarta riga di pietra rossa, che coincide con> la quarta porta eterica <, ci  siamo trovati nel quarto prato di losanghe fiorite in pietra bianca e rossa;

-  all’altezza d ella quarta colonna, abbiamo attraversato la quinta riga di pietra rossa, che coincidecon > la quinta porta eterica<, ci  siamo trovati nel quinto prato di fioritura di losanghe in pietrabianca e  rossa, posto leggermente fuori asse in direzione nordest, come per attirare l’attenzione del pellegrino che qualcosa, a partire da quel punto del tragitto iniziatico, sta mutando.


-
Le losanghe bianche e rosse, che si sviluppano per 5 rettangoli (il 5 rappresenta Maria) hanno delle proporzioni particolari, perché ogni pietra può essere iscritta sulla superfice data da due cerchi di uguale superfice, con il centro del secondo che si posiziona sulla circonferenza del primo, formando il simbolo della "vescica piscis".



La distesa delle losanghe esprime dunque l'idea che si attraversi l'acqua, dominando le passioni; che si cammini su un percorso di purificazione,
in cui la losanga, come il quadrato, simboleggia la materia, cioè l'aspetto delle emozioni e delle sensazioni, che vanno controllate e dirette nella giusta direzione, affrontandole e controllandole. 
In Collemaggio questo incontro è evidenziato dalla collocazione di una
>pietra diversa<



- un omphalos, che è un quadrato in pietra rossa contenente un 
Fiore-Croce in pietra bianca posta al centro del tratto con le croci, in cui appare una croce-fiore "un omphalos" , in cui i lati esterni dei quattro lati hanno un andamento circolare per mostrare che la croce in quel punto sta ruotando e seguendo




il movimento del Creato

All’altezza   della quinta colonna, dopo
la sesta riga in pietra
rossa
, che coincide con > la sesta porta eterica <, ci siamo trovati
nel sesto campo con una fioritura di croci in pietra rossa alternate a
croci  in pietra bianca




-  all’altezza della sesta colonna, superando la settima riga in pietra 
rossa, ho percepito > la settima porta eterica <, che, come le sei 
precedenti, ci ha portato nel settimo campo con una fioritura di
Fiori-
croci a quattro petali
in pietra rossa, alternati a ottagoni con lati curvi
in pietra bianca



uguali a quelle che ornano la facciata della Basilica.



-  ed infine al termine del settimo campo, alla settima colonna
attraversando l’ottava riga in pietra bianca (e non più in pietra rossa),
ho avvertito l’esistenza dell’ottava porta eterica


e ci siamo trovati nell’ottavo campo che contiene lo splendido rettangolo del Labirintodelle Fiamme Liquide, che si alzano verso l’Alto, verso la presenza dei Quattro Arcangeli



Durante l’intero cammino Giovanni è restato in silenzio, ascoltando il resoconto di quello che solo io riuscivo a vedere (!!??) e ciò che ognuno di noi ha visto e provato in questa particolare circostanza resta purtroppo un’esperienza assolutamente personale e soggettiva, irripetibile e forse irriferibile.



È stata  -come ho già riferito-  una vera > Resurrezione < il cammino di due esseri umani verso i piani sottili del ‘Divino’, a prova e conferma che era in atto > la Liberazione < di quanto psichicamente era stato innestato a suo tempo all’epoca di Celestino V



Giovanni e io ci siamo abbracciati commossi in una vera e pura > Fraternazione < al Servizio Cosmico


Nel pomeriggio Maria Grazia ci ha accompagnato nuovamente a Collemaggio e ci ha informato, illustrato e spiegato quanto aveva scoperto in tanti anni di osservazione e di studio sulle stranezze di Collemaggio

Le ho comunicato quello che aveva visto e percepito e come avevamo operato durante la visita del mattino e così mi sono  reso conto  -come già era successo nella mattinata-  che, quando chiudevo gli occhi, istintivamente mi giravo a sinistra per fissare l’intervento svolto ed il mio corpo ruotava di 27° (da est in direzione nordest, come menzionato nel suo libro Notre Dame di Collemaggio a pag. 99) portandomi  a volgere lo sguardo verso la parete di sinistra della cappella laterale sinistra

Maria Grazia mi ha indicato in quel punto l’esistenza di una
porta eterica
che nell’esperienza del mattina mi era sfuggita.
Ritengo  che esiste solo nella

> realtà del piano eterico <

dato che non si ha notizia che ci sia mai stata una porta reale in quel punto; forse è stata chiusa in un secondo tempo



N:B Per la maggior chiarezza e comprensione di quanto più sopra esposto per quanto riguarda il percorso iniziatico nella navata centrale, posso solo aggiungere che ad ogni

> nuovo campo <

sentivo di entrare in una realtà parallela di vibrazione eterica sempre più sottile, finché arrivando nel Labirinto, mi sono ritrovato in mezzo alle Fiamme eteriche asciutte, che mi hanno ripulito di tutte le cose superflue che ci potevano essere in me. Successivamente dopo l’intervento di trasmutazione alchemica, avvenuta sul piano della realtà parallela eterica, ad opera dei Maestri della Gerarchia per il tramite catalizzatore di noi due (Giovanni e Io),
le Fiamme sono diventate Liquide

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dal 27/09/07 < al > 11/04/08

“Sovente mi capita di vedere uno > STRATO NERO < sovrapporsi ad una Luce

Giovedì mattina presto 27/09/07 siamo ripartiti per tornare a Milano. Durante il viaggio ho concentrato la mia attenzione all’interno della Chiesa di Collemaggio e ho percepito la presenza di due persone, rivolte verso sudovest. Ne vedevo le sagome scure di profilo, quasi nere, mentre tutto l’interno della Chiesa era luminoso


Venerdì 28/09/07, più volte durante la giornata, ho lanciato la mia attenzione all’interno della Chiesa. Mi sono subito reso conto che, nella parte posteriore sinistra del rettangolo del Labirinto, le pietre del pavimento erano sconnesse e ammonticchiate, formando un cumulo di detriti su una voragine scura. Ad un tratto ho visto che il centro della cupola di cristallo eterico era crollato in molti pezzi di forma irregolare, ma ben squadrati.
I pezzi si erano accumulati nel centro della Chiesa. Le due ombre nere erano sempre immobili. Mi vien dato di comprendere, che, pur avendo fatto crollare il colmo della cupola, non sapevano come intervenire nella realtà eterica del pavimento letteralmente sconvolto dallo squarcio che si era aperto


Sabato mattina 29/0/07 nel dormiveglia ho nuovamente lanciato la mia attenzione all’interno di Collemaggio, e mi sono reso conto che nulla era mutato dal giorno prima. Preso atto della situazione mi sono rivolto all’Arcangelo Gabriel, ma nulla è successo. Mi sono girato verso l’Arcangelo Michael e anche con lui nulla è successo.



Non appena però ho rivolto la mia attenzione all’Arcangelo Raphael, immediatamente tutto si è messo in movimento e come per incanto i pezzi eterici della cupola si sono staccati dal suolo, si sono volti verso l’alto ed il colmo della Sfera si è riformato alla perfezione.



Anche la coppa di cristallo eterico,
situata sotto il pavimento della Chiesa, era screpolata, ma non rotta.


Domenica 30/09/2007 ad un rapido controllo, ho visto che il centro della cupola si rompeva e subito dopo, grazie all’intervento dell’Arcangelo Raphael, il colmo della calotta si riformava. Questo fenomeno si ripeteva a intervalli irregolari.


Lunedì 01/10/07
la sera dopo il concerto, mentre accompagnavo un’amica a casa sua, il Maestro mi ha fatto sentire che le pareti perimetrali e la cupola di protezione eteriche subivano ripetute scosse violente, come un fremito, e mi ha fatto vedere che dallo squarcio del pavimento del Labirinto emergeva lenta, un’enorme

> SFERA NERA <


da cui emanavano >raggi di luce  < di particolare  intensità,

si aveva la netta sensazione di assistere ad un

> eclissi solare <

Il diametro della> Sfera < raggiungeva le due grosse colonne ai fianchi del rettangolo del Labirinto, ed i  suoi caldi ed intensi

> raggi <


si espandevano sino a raggiungere ed a toccare le pareti ed il soffitto della Chiesa, invadendo tutta la Chiesa con una calda luminosità molto intensa.



Sovente mi capita di vedere >STRATO NERO< sovrapporsi ad una Luce,(!!??)

perché l’incandescenza troppo intensa dell’oggetto provoca questo fenomeno ottico, anche se solo sul piano eterico!


Altre volte mi accorgo che questo fenomeno avviene a causa dell’intervento di una forza ostile.



Ma in questo specifico caso di Collemaggio, escludo categoricamente questa seconda ipotesi, non perché voglio essere ottimista, ma perché Saint Germain lo esclude, dicendomi (mentre sto scrivendo queste righe) che mi farà comprendere la vera natura di quest’apparente eclissi, facendomi assistere all’evoluzione non ancora terminata della Sfera Solare emersa dal rettangolo del Labirinto.


Il Maestro mi ha fatto percepire e vivere in anteprima quello che sarebbe avvenuto durante la meditazione del novilunio programmata per giovedì 11/10



Appena terminata quest’esperienza di premonizione, ho istintivamente rivolto nuovamente la mia attenzione verso la Chiesa di Celestino V e mi sono reso conto che la cupola si era definitivamente riformata e non subiva più danni.



Nel corso dei giorni successivi, ho percepito la presenza di altre tre persone vestite di chiaro che si sono fermate in piedi alla destra delle due persone oscure, rivolte verso nordest.



Capivo che stavano consultandosi e che si stavano rendendo conto che non potevano fare assolutamente più nulla. Intuivo che stavano cercando di interpretare quanto stava succedendo ed evolvendo e che si stavano rendendo conto che eventuali loro tentativi di intervento sarebbero risultati vani. In effetti la loro presenza ed il loro atteggiamento provocavano in me solo un leggero disturbo a livello psichico, sul piano mentale inferiore.



Oggi è domenica 07/10/07 Il Maestro mi spiega che la 
> SFERA NERA <
emanante > raggi solari < si è ormai stabilizzata definitivamente in Collemaggio all’altea del Labirinto, e la  sua intensa luminosità si espande in gran parte della Chiesa, coprendo l’intero volume della stessa.



Nel pomeriggio di domenica,
mentre lavoravo al PC su questo testo, mi sono reso conto, che, nonostante la costante presenza delle Fiamme Liquide e della Coppa di cristallo eterico e della Sfera Solare in fasi di eclissi



nel sottosuolo della Chiesa, all’altezza del Labirinto, si era riformato, senza intralcio alcuno, quel > vortice di liquido pesante < il cui livello si alzava e scendeva ritmicamente. Quel vortice ha un’energia incredibile.



Sabato 27/10/07. Durante una meditazione nella valle del Ticino, mentre recitavo dei mantra alla presenza del Maestro Asceso Saint Germain, senza accorgermene, mi sono collegato alla realtà di Collemaggio e il Maestro mi ha fatto notare che

> lo strato del tondo nero <

che ricopriva la Grande Sfera Solare fra le due colonne ai fianchi del Labirinto , si stava lentamente diradando, scoprendo la sottostante superficie della  > SFERA < di un caldo colore solare.

È interessante ricordare che questo >processo evolutivo< sta avvenendo in concomitanza con il plenilunio nella notte fra venerdì e sabato.



Domenica 28/10/07
, parlandone con amici, mi sono reso conto che la superficie della Grande Sfera Solare non aveva più nessuna traccia dello strato nero. Si notavano solo poche vaghe ombre lineari con questa forma sulla parete sinistra della navata centrale esattamente come l'ombra del rosone, che si sposta ogni giorno seguendo la luce solare.



Lunedì 29/10/07
, l’amico Giovanni mi chiedeva notizie sulla situazione a Collemaggio. Gli ho descritto la situazione, comunicandogli la bella novità che la superficie della

> Grande Sfera Solare <


era infine libera dello strato nero che la  ricopriva. Giovanni mi ha chiesto anche della presenza  dei

>due personaggi neri< e dei >tre personaggi chiari<


Azzarderei ad affermare che i "personaggi neri" appartengono all’Ordine dei Gesuiti, mentre quelli "chiari" appartengono all’Ordine dei Domenicani; ovviamente non posso essere sicuro di quanto dico, posso solo affermare che è una mia sensazione, una mia impressione. Osservando con molta attenzione mi sono accorto che uno dei personaggi neri non c’era più, e così pure uno dei personaggi chiari. Ho comunicato a Giovanni questa novità.



Mercoledì 31/10
,
parlando al telefono con l’amico Giovanni, ho potuto comunicargli che, sul posto, all’interno del recinto rettangolare del Labirinto, erano rimasti solo in due: uno "vestito di nero" ed uno con una "veste chiara"



Gli ho pure detto che vedevo contemporaneamente la Grande Sfera Solare, le alte Fiamme Liquide, il poliedro contenente il liquido pesante e pure quel meraviglioso Fiore a otto petali simile ad una rosa dei venti. 



Inoltre debbo precisare che anche l’unico personaggio chiaro stava lentamente svanendo e uscendo dalla situazione, che debbo riconoscere era alquanto tesa. Nel tardo pomeriggio di oggi, gettando la mia attenzione sul luogo, posso dire che è rimasto solo un personaggio dalla veste nera: è molto attento e osserva.


Martedì 27/11/07. Durante tutto il mese di novembre ho seguito l’evolversi della situazione. Il personaggio dalla veste scura ha incominciato a muoversi e a guardarsi attorno con una certa attenzione, più che curiosità, ma senza alcuna conseguenza, non solo apparente ma anche sostanziale. Una strana circostanza: debbo riconoscere che per vedere tutti quei simboli che si sono formati, lungo il periodo di trasformazione, debbo fare un certo sforzo, perché la luce, la luminosità > la Vera Luce < domina su tutto all’interno della navata centrale.



Da venerdì 24/11/07
, in coincidenza con il plenilunio, l’area del rettangolo del Labirinto è popolato da molte presenze vestite di bianco. Sono festanti! C’è stupore e gioia in quelle presenze.



Mercoledì 05/12/07
.
Tra le presenze vestite di bianco c’è un cambiamento; sono rimasti contenti e festanti sino a lunedì 03/12, finché nel tardo pomeriggio mi sono accorto, che quella piccola folla festante, rendendosi conto che > la Luce < nella navata centrale era troppo intensa



E' stata presa da un accesso di panico e ora, in preda al terrore, si è diretta di corsa verso il portone principale



Hanno difficoltà ad uscire, ed una buona parte è intrappolata all’interno senza riuscire a raggiungere l’esterno. Sul loro volto vedo impressa la paura



Martedì 22/01/08:plenilunio. Dall’inizio di dicembre mi sono collegato diverse volte con Collemaggio ed ogni volta ho visto il gruppo di religiosi vestiti di bianco sfoltirsi sempre più, finché ne sono rimasti solo tre.



Durante questa giornata di plenilunio mi collego nuovamente con l’interno della Chiesa e mi rendo conto che a tutt’oggi dei tre religiosi vestiti di bianco ne è rimasto solo uno



Il personaggio vestito di nero è sempre presente, ma rimpicciolisce sempre più. Quello  "vestito di bianco" ha un’espressione di terrore sul viso, cerca di uscire dalla Chiesa, ma è come se fosse paralizzato. Quello "vestito di nero", pur essendo sempre più piccolo, osserva costantemente con molta attenzione il pavimento del Labirinto



Martedì 12/02/08 ore 13,30 precise. Mi trovo a Lourdes, è l’ora di pranzo, sono seduto a tavola: mangio, bevo e parlo del più e del meno con i commensali e scherzo con loro. Ad un tratto sento sbattere violentemente  una porta. Mi rendo conto che ciò che provo sta avvenendo nella realtà dei piani sottili. Sento attorno a me svolazzare >panneggi e grandi ali < che smuovono l’aria. Improvvisamente sento di essere collegato con l’interno di Collemaggio



Qualcuno ha sbattuto violentemente il portone d’ingresso e vedo l’ultimo religioso domenicano con la veste bianca ed una sciarpa nera, definitivamente cacciato dalla Chiesa. 



Il religioso è terrorizzato, ormai è all’esterno della Chiesa, cerca di fuggire lontano, ma gli riesce difficile. All’interno rimane il religioso dalla veste nera, in dimensione sempre più ridotta.



Sono stato preso alla sprovvista da questa "visione", o meglio da questo avvenimento, e seduta stante ho sentito il bisogno di parlarne con l’amica Silvana, che ha voluto accompagnarmi a Lourdes.



Sabato 16/02/08
. Svegliandomi all’alba ho avuto la sensazione di trovarmi all’interno di Collemaggio ed ho assistito come spettatore senza alcun senso di stupore o di sorpresa, anche se ciò avrebbe dovuto e potuto essere molto naturale, alla > trasformazione < del personaggio vestito di nero



Forse più che trasformazione dovrei usare il termine trasmutazione o addirittura >metamorfosi <




Ho avuto la sensazione come se un’ascia simbolica penetrasse nel personaggio vestito di nero 



che ad un tratto si è inginocchiato con le mani in atteggiamento di preghiera e lentamente si è sdraiato sul pavimento, appiattendosi su di esso, come per diventare un tutt’uno con l’essenza del Labirinto e infatti la sua sagoma nera è stata lentamente assorbita dal Labirinto, come se il Labirinto fosse una spugna.



Mentre scrivo queste righe, la Luce all’interno della Chiesa è di un’intensità indescrivibile; sento canti, musica, melodie angeliche aumentare di tono e di intensità quasi a sollevare il personaggio, che si eleva verso l’alto in
> un trionfo <



Debbo precisare che il religioso vestito di nero ha avuto un ruolo importante nell’opera di trasformazione, ma non è il personaggio che si innalza dal pavimento del Labirinto, che ha caratteristiche completamente diverse  > celestiali < e che non è altri che Celestino



Mi sono accorto infatti , rileggendo il libro Notre Dame di Collemaggio", che l’amica Maria Grazia Lopardi, a pag. 135, ci informa che la via che conduce alla Porta Santa è stata intestata dalle autorità civiche dell’Aquila  su richiesta di quelle
ecclesiastiche a San Escrivà, fondatore dell’Opus Dei. Questa informazione ha aperto nel mio intuito un varco.



Ho chiesto maggiori informazioni ai Maestri, che mi hanno fatto vedere in sequenza dei personaggi: Papa Bonifacio VIII, il grande Papa persecutore di Celestino, che precorreva i tempi in modo utopico.



Infatti i tempi terreni non erano maturi  per la semina,  anche se lo erano quelli animici, e Bonifacio VIII fu costretto ad interpretare il ruolo del conservatore ad ogni costo,  come il fondatore dell'Opus Dei, San Escrivà, e la Sua organizzazione, che ha bloccato  e tenuto sotto stretto controllo l’energia di Celestino contenuta nella Basilica di Collemaggio.




Non era giunto ancora il momento. Ma quando San Escrivà, nella realtà animica, se n’è reso conto, ha messo a disposizione il suo corpo eterico, fornendo l’energia necessaria per il risveglio.



Potrà sembrarvi pura follia e potrà creare in voi sconcerto e comprensibile disappunto e sicuramente anche disorientamento, ma desidero mettervi al corrente della conclusione alla quale i Maestri mi hanno portato.

Ovviamente non ho e non posso avere prove certe su quanto vi espongo: nella realtà del mondo parallelo non esistono questo diversità e contraddizioni, al massimo se ne può prendere solo atto.




I Maestri mi stanno facendo vedere che il personaggio eterico dalla veste nera, dopo aver trascorso mesi all’interno della Chiesa, in piedi, seguendo con lo sguardo fisso molto attento e senza voler intralciare tutto ciò che si svolgeva entro il magico rettangolo del Labirinto, ha deciso che  il tempo dell’attesa era finito.



All’improvviso San Escrivà ha maturato una presa di coscienza a livello del proprio plesso solare e del proprio cuore: senza abbassare il capo, si è inginocchiato nella massima umiltà e fredda consapevolezza di quello che stava per fare; con un atteggiamento di amore severo ha piegato il proprio corpo in avanti e si è letteralmente sdraiato sul pavimento, appiattendosi sulle tre ottave del Labirinto e facendosi assorbire dallo strato eterico sottostante.



San Escrivà
ha accettato spontaneamente di sacrificare il proprio corpo eterico -come già ho descritto in fondo alla pag. 2 di questi fogli-   come materia eterica, utilizzata per favorire la trasmutazione alchemica in corso nella Basilica di Collemaggio,



che ha permesso all Onda eterica di San Celestino Papa di riemergere dal pavimento del Labirinto e librarsi a circa sette / otto metri dal suolo in un vero >  trionfo di Luce, Verità, Amore e Rinascita della Fede < slegate da qualsiasi dogma e al di fuori di essi, in piena Libertà; tutte qualità che rispecchiano il suo pensiero ed il credo della sua esperienza terrena.


Giovedì 21 febbraio 2008
.Oggi posso aggiungere che Celestino, dopo essere uscito dal pavimento, è rimasto per tutto questo periodo rivolto verso la colonna, dove si era posizionato

l’Arcangelo Gabriele


Poi lentamente ha cominciato a girare su sé stesso e in questo momento, mentre sto scrivendo queste righe,è rivolto verso l’ingresso della Basilica e vedo i suoi occhi pieni di Luce chiarissima e penetrante. I suoi gesti sono sempre i medesimi: allarga le braccia come per accogliere chi va verso di lui.


Alla luce di quanto ho appena esposto, personaggi come Papa Bonifacio VIII e San. Escrivà si sono posti in contrapposizione con personaggi come Papa Celestino V e molti, molti altri, cercando di bloccare le loro istanze ed realizzazioni  terrene, ma tale presunto e spesso inevitabile contrasto nella realtà terrena  va ridimensionato ed inquadrato in una realtà molto diversa da come l’umano generalmente è portato a vederli e a giudicarli. E cosi si scopre che è Loro assegnato un compito apparentemente negativo,  proprio per far risaltare il loro opposto.



E’ come la Luce ed il Buio, necessari ed indispensabili in un mondo duale.

La Legge è così

Non mi vergogno a dire che sto piangendo come un vitello.

CONCLUSIONE

Oggi venerdì 11 aprile 2008, dopo averne parlato anche con gli amici Giovanni e Maria Grazia, mi sento infine di chiudere, forse definitivamente, il mio diario su Collemaggio.



Eddy Seferian

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3° Parte



L’Arcangelo Gabriel dà l’ultimo saluto ad Eddy


Lunedì 5 maggio 2008, prima di iniziare la meditazione di gruppo, ho chiesto all’amica Vilma di scegliere a caso una boccetta delle Quintessenza Aura Soma e la sua mano ha estratto quella dell’Arcangelo Gabriel, che immediatamente mi ha portato nella realtà della Basilica di Collemaggio e ha cominciato a parlarmi:

“Io vi ho seguiti quando siete andati nella Basilica di Collemaggio e ho dato l’avvio a sommuovere tutto quello che per secoli era stato stipato sotto il pavimento.”

“La mia Acqua, Elemento Metafisico Acqua, che io ho fatto sgorgare dal Quadrante di nordest nel Labirinto, segnato sul pavimento, mi ha aiutato nel compito.”

“Hai visto che quel personaggio che si è presentato per primo, con la tonaca nera, quel religioso non ha mai interferito, ha sempre osservato con l’occhio fisso nel vuoto davanti a sé, come per escludere la sua vista, onde poter ascoltare con l’udito che cosa stava succedendo.”

“Egli ha visto e seguito senza muovere gli occhi e senza distrarsi neppure per un solo attimo, quasi non batteva ciglio, era in un atteggiamento acritico, semplicemente osservava e non giudicava, osservava e deponeva nella sua coscienza le varie fasi che si susseguivano nell evo-luzione da me avviata con l’Acqua. Con l’Elemento Metafisico Acqua ho smosso tutto.”

Michael ha alzato la sua Spada di Fuoco Azzurro, ma non ha mai dovuto intervenire. Il Fuoco Azzurro, come Potere Cosmico, Elemento Metafisico Fuoco, era presente, perché doveva essere presente, ma non è stato mai necessario usarlo.”

“Altri personaggi si sono aggiunti man mano a curiosare all’interno della Basilica. Non capivano, non afferravano le realtà che si stavano manifestando, stadio dopo stadio, innalzandosi da sotto il pavimento verso la cupola della Basilica. E infatti poco per volta ad uno ad uno se  ne sono andati. Gli ultimi erano terrorizzati e l’ultimo della schiera ha ancora il terrore negli occhi animici.”

“Noi Quattro non abbiamo fatto nulla. Io ho semplicemente rovesciato l’Elemento Metafisico Acqua come per lavare il Labirinto delle Tre Ottave, disegnato sul pavimento.”

Raphael, dal Quadrante diametralmente opposto a quello scelto da me, ossia dal Quadrante di sudovest, soffiava; soffiava per tenere tersa l’atmosfera attorno alla colonna formata dal succedersi di eventi e di visioni che scaturivano dal pavimento, dal sottosuolo. Pensate per quanti secoli hanno dovuto riposare là sotto come pazienti prigionieri animici!”

“Chi poteva smuovere tutto questo? Tante circostanze convergenti di Entità e persone che sono intervenute assieme. Io con l’Elemento Metafisico Acqua, tu come ente catalizzatore, hai girato il chiavistello e la serratura ha ceduto alla pressione degli eventi, che, poco per volta, si sono manifestati, innalzandosi verso la cupola della Basilica.”

Uriel nel Quadrante di sudest ha tenuto fermo l’Elemento Metafisico Terra, ha cercato di mantenerlo stabile come se dovesse seguire -ed ha seguito-   il dischiudersi di aperture nel pavimento e nel terreno sottostante. Si è verificato un vero terremoto eterico astrale, un vero terremoto nei quattro piani animici e tutto è salito alla superficie e si è manifestato tutto quello che per secoli era rimasto bloccato.”

“In quel lasso di tempo "il personaggio vestito di nero" non si è mai mosso, fermo come una statua. Osservava, ma non vedeva con gli occhi, sentiva con tutto il suo essere animico. Capiva che stava avvenendo qualcosa, che esulava completamente dalle mansioni che aveva avuto nelle sue esistenze precedenti; ne era cosciente e ne prendeva atto.”

“Ha vissuto queste sensazioni, queste esperienze senza muovere ciglio, senza muovere un muscolo, senza muoversi dal punto dove si era posto sul pavimento, alla convergenza della strozzatura della Prima Ottava. Guardava, guardava nella mia direzione, non vedeva nulla, ma capiva tutto, capiva momento dopo momento senza nessuna reazione o emozione palesi.”

“Non c’era un briciolo di curiosità in lui: assisteva, finché, ad un certo punto, quando i suoi sensi animici hanno capito che nulla più doveva salire dal sottosuolo della Basilica, si è inginocchiato come per pregare. Non c’era l’ombra di un’emozione in lui, ma non era frutto di un autocontrollo, era la sua natura trasfigurata. Si è inginocchiato con lo sguardo sempre fisso nel vuoto davanti a sé ed ha sacrificato il suo corpo eterico, sdraiandosi sul pavimento della Basilica nel punto dove risplendono le Tre Ottave e, attraverso il pavimento, si è lasciato assorbire dal sottosuolo della Basilica.”

“Lo ha fatto spontaneamente, nessuno gliel’ha chiesto: semplicemente, l’ha fatto. Il sottosuolo ha assorbito le sue spoglie eteriche, che aveva offerto in sacrificio. Con questo suo gesto ha liberato con una visione celestiale quella Grande Entità rimasta vincolata per sette secoli: Celestino si è innalzato in gloria massima e si è librato nel centro della Basilica. Poco per volta ha preso coscienza dopo sette secoli di inattività, di clausura forzata e ha cominciato lentamente a girare su sé stesso sempre librato a mezza altezza della Basilica, Quadrante dopo Quadrante, come se volesse salutare l’ambiente squadrato, da lui ideato appunto sette secoli fa.”

“Questo sia di esempio a tutti per cercare di capire e fare attenzione prima di dire questo è il bene, questo è il male. Ci sono tempi di maturazione che, se l’uomo non rispetta, la Legge nella sua natura interviene e la fa rispettare.”

“Questo è il messaggio che desidero che tu faccia pervenire all’amica che vive in quella città e che oggi ti ha inviato diversi messaggi. Va a trovarla e vedrai che assieme costruirete figure di geometria molto belle, ma soprattutto molto efficaci e naturali, spontanee; perché, vedi, la geometria sacra non si compone di semplici figure geometriche, c’è vita in quelle figure, c’è movimento come in un concatenarsi di reazioni chimiche. Quei Quadrati, quei Triangoli, quei Cerchi si muovono, hanno un’anima che viene a loro tramite il fluire di un movimento sottile da un Elemento Metafisico all’altro.”

“I tuoi amici, qui presenti, forse non hanno afferrato il significato di quanto ti ho detto. Glielo spiegherai.”

La cosa straordinaria è che, mentre Gabriel mi faceva dire queste cose, io avevo lo sguardo fisso su una parola di un mantra che avrei voluto leggere, allorché Gabriel mi ha interrotto con l’inizio del suo messaggio: Victory!

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INVOCAZIONE AI SETTE ELEMENTI METAFISICI


O Energie Alate dell’Elemento Metafisico Fuoco! santificate l’anima e lo spirito di ognuno dei presenti!

O Arcangelo Michael! Signore dell’Elemento Metafisico Fuoco!

Santifica l’anima e lo spirito di ognuno dei presenti!

O Energie Alate dell’Elemento Metafisico Aria! purificate il corpo mentale di ognuno dei presenti!

O Arcangelo Raphael! Signore dell’Elemento Metafisico Aria!

Purifica il corpo mentale di ognuno dei presenti!

O Energie Alate dell’Elemento Metafisico Acqua!
lavate il corpo astrale
di ognuno dei presenti!

O Arcangelo Gabriel! Signore dell’Elemento Metafisico Acqua!

Lava il corpo astrale di ognuno dei presenti!

O Energie Alate dell’Elemento Metafisico Terra!
mondate
il corpo fisico
di ognuno dei presenti!

O Arcangelo Uriel! Signore dell’Elemento Metafisico Terra!

monda il corpo fisico di ognuno dei presenti!

O Maestro Asceso Maha Chohan! Signore dell’Elemento Metafisico Etere! fa scendere su ognuno dei presenti una Tunica magica fatta di
fili di cristallo di Luce!

O Maestro Orion! Signore del Sesto Elemento Metafisico!

lancia uno dei tuoi dardi di Fiamma Bianca e Oro nel terzo occhio

di ognuno dei presenti, perché possa acquisire la consapevolezza!

O Araldo del Logos Solare! Signore del Settimo Elemento Metafisico!

fa scendere la Coppa Indaco ruotante in senso orario, per aprire la percezione animica di ognuno dei presenti!

“Faccio scorrere sul capo di ognuno di voi l’essenza dell’Acqua che io governo, perché in ognuno di voi possa germogliare, grazie a questa irrigazione animica, una pianticella, un fiore ed un frutto. Coltivate con cura questa pianticella interiore, essa porterà Luce in ognuno di voi. Siate felici e sempre più coscienti e consapevoli del cammino che avete intrapreso, chi in un modo chi in un altro. Vi saluto.”

 

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