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MICHELANGELO L'AVEVA DETTO!

MICHELANGELO L'AVEVA DETTO !

11° Comandamento > Impara ad usare la Tua Radio quando Vuoi parlare con l'Essere Supremo.
> STENDI LE ANTENNE e gira sempre le MANOPOLE <

Michelangelo, come Leonardo, ha scolpito un personaggio mitico, ponendo sulla sommità della sua testa due corna. Nella Bibbia è scritto che Mosè quando discese dal Sinai con le tavole della legge, aveva il volto splendente e due raggi che partivano dalla sua fronte.



Secondo un’altra versione si tratterebbe di corna posticce, applicate su un particolare copricapo, che usavano portare i sacerdoti di AMON, come sembrerebbe fosse lo stesso Mosé, prima di lasciare l'Egitto.



Questo
Dio, il principale del pantheon egizio, era raffigurato sia in sembianze antropomorfe, sia con il corpo da uomo e la testa di ariete.



Nella versione antropomorfa egli indossava
uno speciale copricapo, lo stesso indossato dai sacerdoti del culto di Amon. Ai lati della testa, il Dio aveva due corna che gli spuntavano da sotto il copricapo.
Queste sono dunque le origini delle "corna" di Mosè > corna simboliche, montate sul suo copricapo, quale elemento rappresentativo del Dio del suo culto, e cioè il Dio Amon/Amen, chiamato anche il "Dio cornuto".

Secondo un altra versione sarebbero invece riprodotte:
> le corne del famoso Ippocampo >
mezzo cavallo e mezzo pesce >

O forse Il Corno del Magico"UNICORNO"



> o più probabilmente
> Due antenne<

> come quelle di una stazione radio-ricevente <



Per ricevere e trasmettere messaggi !?



Quest'ultima interpretazione,
legata alla radiofonia, sembrerebbe, a prima vista, la meno probabile, perchè in quell'epoca la luce non era conosciuta, né tantomeno utilizzata per ricevere od inviare messaggi, ma forse era proprio questo lo scopo che si era prefisso il grande scultore, anticipando i tempi e mostrandoci un Mosè extraterrestre.



Michelangelo
,come tanti altri saggi di ogni epoca,voleva sicuramente stimolare coloro che entravano in contatto con il Suo Mosé, cosi perfetto ed umano, a riflettere sulle reali potenzialità dell'Uomo, capace di entrare in contatto con il mondo invisibile ed inudibile, non certo facendogli crescere corne o strane protuberanze, ma veri e propri raggi-antenne, che, seconda la leggenda, gli permettevano di restare sempre in contatto con l'Essere Supremo.

Nel soffitto della Cappella Sistina l'aveva dipinto in modo chiaro ed inequivocabile. La figura umana, seduta sul mondo, ha il volto rivoltato > verso sinistra< e porge > il braccio e la mano > sinistra <

Ma Michelangelo, in questo dipinto, si serve di un'altra metafora simbolica. Il mantello, che avvolge Dio attorniato dagli Angeli, ha la stessa forma del cervello umano.

Cervello, nel cui epicentro, è inserita la ghiandola pineale, che, quando viene sviluppata, consente di percepire mondi ed esseri altrimenti invisibili, mettendo in azione il cosidetto

“terzo occhio”

Tutto dipende dalla nostra vista. Non a caso pur essendo, nella generalità dei casi, il senso più sviluppato dall’uomo contemporaneo, da tempo immemorabile ha perso, col tempo,la

“terza vista

come avveniva nella civiltà arcaiche e in partcolare in quella egizia, che l'aveva rappresentata simbolicamente  con

"l'Occhio di Horus"

Ecco il motivo perché l’essere umano non riesce più a “vedere” con i propri occhi i mondi che lo circondano. Non riesce a raggiungere la giusta vibrazione e pensa che queste realtà non esistano, non credendo a coloro, pochissimi, che le percepiscono più o meno intensamente.

Altri pittori lo avevano dipinto in modo ancora più esplicito. In un dipinto del 1600 di Bonaventura Salimbeni, intitolato “ Glorificazione dell’Eucarestia", in cui Dio Padre ed il Figlio Gesù , sotto gli occhi dello Spirito Santo, toccano le antenne di un congegno, che assomiglia al satellite russo Sputnik > il primo lanciato nello spazio. Ed in effetti il Salimbeni nel dipinto mostra "la sorpresa" del Padre e del Figlio per questo "strano oggetto" lanciato nello spazio !? 



E la reazione sarebbe anche comprensibile e giustificata, visto che, secondo la cultura cristiana, da quelle parti "il Tempo" non esiste !



Questo stranissimo dipinto è conservato nella chiesa di San Lorenzo in San Pietro a Montalcino ed i critici d'arte ritengono che sia la rappresentazione stilizzata della Terra, ma non sanno però dare una giustificazione alle due strane antenne, che stringono tra le mani il Padre ed il Figlio della Santissima Trinità.


In un altro dipinto ,tra i più conosciuti di Carlo Crivelli > “l’Annunciazione”< conservato alla National Gallery, di Londra, il pittore - che realizzò l’opera intorno al 1486 - crea un’'immagine molto suggestiva, in cui diversi raggi scendono dal cielo a toccare la Madonna. Osservando però con attenzione la scena si vede che il messaggio non proviene, come in altri dipinti, dallo Spirito Santo, ma da un oggetto nel cielo, da cui partono i raggi, che appare formato da un cerchio di nubi, al cui interno stanno due cerchi di piccoli angeli. Secondo alcuni si tratterebbe di “un disco volante” e di una vera trasmissione telepatica intergalattica.



Ma Diego Cuochi in un articolo apparso su internet dal titolo "Arte ed UFO ? < per favore parliamo di Arte!" ,
da cui ho tratto le foto pubblicate in questo Sito, contesta decisamente tale interpretazione, dandone una contraria, altrettanto convincente, sostenendo che non si tratta del famoso "sputnik", ma di "un mappamondo", ritratto in mezzo alla Trinità cristiana come in molti altri dipinti, che ,nell'interessante articolo, mostra a sostegno della tesi contraria- Le prove dallo stesso esposte lasciano però dei seri dubbi sulla natura di queste "strane antenne ", che in realtà non sono "due", ma "tre"..... !?



Secondo il Cuochi si giutificherebbe anche il particolare che appare il più "strano" nella sfera del dipinto di Montalcino > quello che si vede in basso, vicino ai piedi di Gesù, e che alcuni definiscono "periscopio"ed altri "una terza antenna ". L'ufologo romeno Ion Hobana vi trova una rassomiglianza con il perno centrale usato in certi mappamondi, e ne cita uno in particolare, che si troverebbe in Vaticano.

Ma quello del dipinto - sempre secondo il Cuochi- non è né un periscopio, un perno, né tanto meno la fatidica "terza antenna": " Si vede chiaramente che in quel globo (sul quale sono segnati i bordi delle "fascie" che formano la T rovesciata, visibile anche in altri esempi) sono rappresentati il Sole e la Luna, rispettivamente in alto al centro e in basso a sinistra."

"Ai posteri - come si dice - l'ardua sentenza", visto che i nostri antenati di epoche lontanissime ci hanno lasciati immagini estremamente moderne ed attuali. Basti pensare ai presunti "aeroplani" ed "astronavi" ritrovati scolpiti su un tempio egizio.



Del resto gli stessi Egiziani ci hanno lasciato figure maschili e femminili in possesso di corna o di copricapi allungati come normali antenne




> e se fossero due Corna <> Antenne come quelle di Iside ?



Una cosa sembra non facilmente contestabile è l 'essenza vibratoria-enostatica di tutta natura e dell’’uomo in particolare, che emana una luce particolare > un aurea< di varia intensità e colore.



Le scienze e le religioni orientali da tempo immemorabile riconoscono ed accettano questa realtà luminosa, anche molti dei loro"saggi" l'hanno potuto personalmente percepire e vedere come questa energia emani colori differenti atttaverso spirali rotanti, che non a caso hanno chiamato "chakra" >< "ruote">. 



La Cina e l’India hanno basato le loro religioni e le loro filosofie su questi presupposti.



Nella tradizione cinese, per esempio, c’è sempre stato il senso dell’unità del Tao, dell’unità del Sè , che si vive nel e con tutto il corpo.



Gli antichi taosti - attraverso esperienze interiori- svilupparono le percezioni sottili, che permisero loro di vedere e scoprirono il proprio corpo energetico”, riuscendo ad individuare ed a descrivere in modo preciso i punti ( vedi chakra ) ed i canali (vedi meridiani dell’agopuntura ), attraverso i quali scorre od è bloccata l’energia e quindi di conseguenza la vita, ma soprattutto la coscienza del corpo con tutte le informazioni, che ristagnano fino ad esaurirsi e sparire a livello conscio.





Nel mondo occidentale questo modo di sentire e di vedere la natura materiale ed immateriale è spesso, troppo spesso rifiutato. Il nostro è però un tempo di globalità. L’Occidente e l’Oriente non sono più due mondi completamente autonomi e indipendenti, la cui storia e le cui tradizioni non venivano trasmesse e conosciute, pur avendo paesi, come la Cina e l’India, raggiunto nei secoli livelli culturali e spirituali molto avanzati. Ampi settori della ricerca scientifica moderna si confrontano sempre più spesso con teorie che affondano le loro radici nelle più antiche tradizioni filosofiche e religiose dell’Oriente e le risposte alle prime spesso si intrecciano con le seconde[1].



Si veda tra tutte la Psicosintesi di Assagioli con il famoso

> Ovoide Arcobaleno < 



In quest’ultimo secolo, soprattutto in Occidente, nella storia di questo sempre più consolidato ambito interdisciplinare, è capitato che interi programmi di ricerca scientifici non reggessero a ben congeniate argomentazioni filosofiche e viceversa
[2].Nuove scoperte sugli stadi del cervello,sull’ energia vitale o sulla psicologia transpersonale confermerebbero queste secolari tradizioni filosofico-religiose e fanno sorgere dubbi tali da mettere in crisi i presupposti di altre teorie[3]. Più profonda è la ricerca dell’esploratore moderno e più spesso questa incontra le risposte nelle scoperte degli antichi[4].
Il principio di causalità viene sempre più spesso contraddetto.



Il pensiero occidentale considera, infatti, l’energia in termini meccanicistici e rifiuta pertanto di ammettere l’esistenza di energie sottili e soprattutto di un’energia vitale, riconosciute e accettate dalle filosofie e religioni orientali, perché sfuggono ad una misurazione strumentale.
La scienza medica occidentale si è sempre preoccupata principalmente delle funzioni organiche, specializzandosi nella cura e nel trattamento dei sistemi respiratorio, circolatorio, digestivo.

L’Illuminismo, l’età della ragione, ha sempre più minimizzato l’importanza della vita emotiva, dell’intuizione e della spiritualità, cosa che ha portato a rinforzare la posizione del dualismo, scindendo l’uomo dalla natura, l’intuizione dal pensiero razionale e l’essere umano dal Sé interiore.

Fu nel 1600, con l’avvento della scienza moderna, che, per la diversa metodologia d’indagine e di valutazione delle reazioni emotive e corporee, il corpo fu ridotto a “ organismo”, a pura quantità, a semplice sommatoria di organi, perché solo così poteva essere trattato, come tutti gli oggetti, apparentemente inanimati, su cui da oltre tre secoli indaga ed ha potere la scienza occidentale. Nacque e si sviluppò la medicina moderna allopatica, che, come tutti i malati sanno, non conosce l’uomo che ha di fronte, ma solo il suo presunto organismo.

L’uomo
è un essere atomico, con energia vitale e pensante in tutte le parti del suo corpo e non solo, come ritengono a torto ancora tante persone, nella testa e nel cervello.

Il corpo
è una macchina delicata, molto complessa, con ghiandole che lavorano al decimilionesimo di micron e che sono capaci di autoripararsi. Ciascuna unità infinitesimale possiede una funzione speciale e sa cosa deve fare: sembra possedere una mente ed una volontà, che dirigono le proprie azioni in quel piano.



La nostra coscienza
si esprime attraverso varie frequenze, influenzando ogni parte del nostro corpo,


Le scienze e le religioni orientali da tempo immemore hanno sempre considerato la natura, in tutte le sue espressioni animate o presunte inanimate pregna di energia vitale e pensante.


Lo spazio è un‘energia atomica piena di miriadi di forme viventi. Lo spazio non è vuoto: è pieno di colori, suoni, vibrazioni: forme di una sola sorgente di energia che si differenzia a seconda delle frequenze di vibrazione e del mezzo di conduzione.



Il mondo è intriso di mille colori che si accendono e si spengono ad un ritmo frenetico. L’energia scorre in ogni sostanza, in ogni oggetto, in ogni essere.Le piace aggregarsi e disperdersi nei più svariati colori e ritmi. Qui rallenta e quasi si ferma, li corre e vola via sparendo alla vista e all’udito.

Ogni colore manifesta una parte dell’energia dell’Universo.


Anche l’uomo, come tutto ciò che lo circonda, animato e inanimato, sprigiona suoni e colori,ma non tutti se ne accorgono e li ascoltano.



Lenergia ci scorre dentro e vibra di mille colori e suoni che noi non riusciamo a percepire.


Diverse teorie cercano di spiegare scientificamente l’esistenza di questa energia. Vedasi Foto Kirlian, con le quali di riesce a riprendere < l'energia > intorno >
> ai polpastrelli della mano <



> alla testa <



ma nessuna riesce ad essere del tutto convincente, il che spinge i teorici ortodossi a confutarle e a schernirle, nonostante si misuri l'energia emanata dal cuore con l'elettrocardiogramma e quella del cervello con l'elettroencefalogramma. 



Basterebbero alcune elementari nozioni di fisica atomica e subatomica per capire che i fenomeni ondulatori e vibratori (luce, elettricità, calore, onde radio, raggi cosmici, energia di ogni specie) non sono situazioni abnormi della realtà, ma anzi le chiavi stesse per capire l'essenza dell'Universo. Non c'è opposizione tra la materia apparentemente inerte e l'energia, che si trasmette mediante vibrazioni, ondulazioni, flusso di ioni.
Tutta la materia è potenzialmente energia, non è ferma, anzi è un'eterna vibrazione, un eterno movimento circolatorio osegmantato di particelle di energie, che formano infinitesimali e vastissime reti di stutture atomiche e molecolari.

Non è facile infatti dimostrare ad una persona pragmatica e positivista che tutta la vita è vibrazione e che l’intera scala della vita è colore, ma soprattutto che l’uomo sia un essere colorato .



ed emetta determinati colori, ma anche note della scala musicale e particolari suoni armonici, come da tempo immemorabile molte culture antiche riconoscono ed accettano, individuando note ed arpeggi in ogni parte del corpo, come ben evidenziato nello schema sotto riportato.


Questo modo di “vedere” e di “sentire” non viene preso in seria considerazione da gran parte della scienza e della medicina occidentali, che restano inflessibilmente legate a schemi superati, che considerano soltanto la parte corporea e visibile dell’individuo, dividendo l’organismo in parti, separate l’una dall’altra, di cui medici specialisti credono di conoscere l’intima natura, dimenticando quanto non percepiscono, che pure esiste.
Il corpo umano è composto di tante sostanze, equilibrate chimicamente ed elettromagneticamente.


Il corpo è composto di aria, acqua, minerali e colore, ma pochi sono concordi nel ritenere che il corpo emani determinate vibrazioni elettromagnetiche, che possono generare colori e suoni, luce e magnetismo.



L'uomo
, oltre che composto da vari elementi chimici e minerali, può essere paragonato ad un magnete quadripolare obbediente alle leggi dell’elettricità e del magnetismo.
L'uomo infatti non è solo un essere che assimila ed espelle acqua, aria e minerali, ma è soprattutto un essere tessuto di luce”, una luce che è in continua interazione con la materia e le altre energie radianti che lo circondano. Ciò che facciamo “crea o cambia”, “alza o abbassa” una certa tonalità vibratoria, che si esprime in suoni e luci non percepiti dai nostri sensi perché non adeguatamente allenati e sensibilizzati.



La scienza tradizionale occidentale ritiene che
il colore e il suono influenzino l’individuo emotivamente e psichicamente, ma non a livello-corporeo, mentre è scientificamente provato, attraverso le foto Kirlian, che emana un'aurea di colore diverso a seconda delle emozioni, che in quel momento sta provando.



Ogni individuo ha infatti un proprio campo di energia elettromagnetica, che emette suoni e colori, che lo inducono ad assumere determinati atteggiamenti e comportamenti e che segnano il suo carattere e la sua personalità.



Ogni manifestazione della materia non è che la conseguenza di un flusso di particelle. Tutta la materia, dove sembra piena ( mentre sostanzialmente è vuota) o dove pare ci sia il vuoto( che vuoto non è, perché è sempre percorso da mille ondulazioni di luce, calore, raggi cosmici, onde radio, flussi elettronici) è un labirinto e un continuo incrociarsi di mille vibrazioni e mille ondulazioni diverse, che producono effetti differenti.



Trasmettendo un impulso elettronico con telecomando, noi ordiniamo all'apparecchio televisivo di accendersi
e di cambiare canale.



Con un impulso elettronico possiamo trasmettere un ordine ad una sonda lontana un miliardo di chilometri dalla Terra. Marconi, con un impulso trasportato dalle onde radio, accese, a migliaia di chilometri di distanza,le luci del Municipio di Sidney in Australia, dando il comando dalla nave "Electra" in navigazione nel Mar Mediterraneo.



Se con un telecomando si può agire a distanza, perchè non si può ammettere che vi siano menti umane che funzionino come telecomandi e antenne radio > capaci di ricevere pensieri, segnali, impulsi diversi?
I pensieri non sono altro che fenomeni biolettrici e biochimici prodotti dal cervello umano, ma tutto il nostro corpo ( non solo la testa ed il cuore) emette debolissime onde elettriche.



L'essere umano è in effetti
una perfetta radio ricetrasmittente, capace di captare tutti gli infiniti "segnali arcobaleno" che circondano la Terra, ma la sua "RADIO" è bloccata e sintonizzata esclusivamente su una determinata stazione.



Amedeo Rotondi nel suo libro “una Voce misteriosa” (pag.68) sembra dar voce a quest’Idea radiofonica michelangiolesca, che immagina l’uomo Mosè provvisto di due vere antenne e se ne fa portavoce con queste parole:


Mentre viaggiamo negli spazi siderei, attaccati al granello di sabbia , che chiamiamo Terra,verso una meta che gli astrologhi dicono la costellazione di Ercole,noi riceviamo le vibrazioni da infiniti Universi stellari e siamo immersi in un oceano di onde, vibrazioni, suoni, immagini fuori della capacità ricettiva dei nostri sensi



Per questo non ne udiamo nessuno e sono per noi come inesistenti.
Fortunatamente riceviamo solo dalle stazioni con cui siamo sintonizzati. La sintonia è infatti la nostra provvidenziale difesa. Se dovessimo captarle tutte, nella loro diversità ed intensità, saremmo sottoposti ad un tale e bombardamento da rimanerne distrutti.”


Qualcuno riesce a spostare la manopola e resta “sorpreso” nel sentire voci e suoni sconosciuti, ma soprattutto una voce misteriosa, che dare consigli , che sembrano premonitori.



Sembra che > Qualcuno < dentro e fuori di noi e parli e invii messaggi, che non tutti sono capaci di captare


Il nostro corpo, la nostra psiche è il più perfetto degli apparecchi. L’uomo ha ideato strumenti sempre più idonei a captare molte vibrazioni e si è progressivamente dimenticato che racchiude in se tutti i meccanismi che ha creato: radio, televisione,telefono,calcolatrice,registratore.




Gli uomini conversano tra di loro e non lo sanno
. Raccolgono miliardi di informazioni, che vengono registrate e archiviate,ma restano del tutto inutilizzate.

Siamo un computer, che riceve e trasmette dati ad un’infinita di altri computer



VI è un complesso di attività psichiche, che si svolgono senza alcun controllo da parte nostra perché non arrivano al piano della coscienza e quindi si svolgono a nostra insaputa. Ci comportiamo lasciando del tutto inutiizzato il nostro sitema robotizzato, nonostante lo stesso tenti in tutti i modi di ri- stabilire i contatti finchè si scoraggia e lascia perdere


L'uomo vive in uno stato di perenne incoscienza psicofisica generalizzata, che gli impedisce di rendersi conto di quello che tutto il nostro corpo < vede >< percepisce >< tocca >< gusta >< ascolta > e soprattutto contina a tramettere messaggi con tutte le sue parti vitali ed i suoi organi


< L’uomo normale si è assopito
in un sonno
mortale >



< una radio spenta,che non usa più i canali e le frequenze per raggiungere le mete più lontane >



ma ormai senz'antenne troppo antiquate ed inutilizzabili

Non ha consapevolezza delle sensazioni, delle tensioni, dei movimenti del suo corpo, dei suoi gesti,dei vari processi interni e soprattutto di cosa e di chi ha generato e prodotto determinate emozioni e sensazioni.




Si comporta esattamente come un robot anche se non sa farlo funzionare ed utilizzare al meglio
L’individuo medio, per esempio, non si rende conto di ricevere sensazioni specifiche dalle sue viscere e da tutti i suoi organi interni, perché non ha mai imparato a riconoscerle ed a classificarle in modo corretto. Non sa nemmeno quali siano gli organi preposti all'alimentazione e quali siano i compiti specifici di ognuno, di cui non conosce nemmeno il nome e la funzione. Col tempo impara a non mangiare ed a non bere cibi e bevande che il corpo non assimila e rifiuta, ma non è capace di ascoltare gli avvertimenti che il suo corpo gli manda quando si accinge a mangiare un cibo avariato od a bere una bevanda sofisticata o troppo alcolica, che il suo fegato non è in grado di sopportare.Lo stesso vale per i rumori e per gli odori. L’uomo non riesce a capire quando è necessario non frequentare certi luoghi e certe persone.

Ogni fenomeno fisiologico ed emotivo racchiude un messaggio, che va decodificato. Si deve interpretare in modo corretto ciò che il corpo ha percepito e trasmette con improvvisi aumenti di calore. mal di testa, rigirgiti o diarrea etc.

La maggior parte delle volte si serve di un sistema più sofisticato, con impulsi biochimici ed elettrici di attrazione e repulsione, che nella maggior parte dei casi non vengono compresi.



Sono come onde radio trasmesse con"l’alfabeto morse”, che non abbiamo imparato ad utilizzare. Ognuno di noi ha “un alfabeto personale”, che è diverso in base alle vibrazioni che vengono emanate dai diversi organi e parti del corpo, che emette debolissime onde elettriche su frequenze che la nostra mente non riesce a percepire ed a decodificare anche perchè non utilizza quasi mai i due emisferi, in cui prevale l'energia elettromagnicatica positiva < azzurra> e/o quella negativa < rosa > 



Noi siamo un insieme di campi magnetici che formano un sistema complesso ed articolato- esattamente come il nostro mondo- che riceve e trasmette in ogni istante miliardi di informazioni, onde fisiche ed elettromagnetiche fuori dalla portata dei nostri sensi e della nostra mente.

Questi immensi dati restano però nella stragrande maggioranza nascosti ed inutilizzabili, perché non siamo programmati a riceverli o perché il nostro sistema non ha la potenza necessaria



Ma ogni tanto, schiacciando un tasto mai utilizzato e girando la manopola della nostra mente > verso sinistra, cambiamo inavvertitamente le frequenze di ricezione .



e cosi riceviamo messaggi e notizie da un mondo sconosciuto, che spesso non riusciamo nemmeno a comprendere. Abbiamo cambiato inavvertitamente canale vibratorio, spostandoci ad un’ottava superiore od inferiore. e la nostra RADIO torna ad accendersi, risvegliandoci dal sonno.



Ma purtroppo sono casi sempre più rari. La maggior parte delle radio è ormai riposta in qualche deposito abbondonato e non più utilizzabile, perchè mancano i pezzi di ricambio, ma soprattutto non c'è più nessuno capace di aggiustarle e farle funzionare.



Ed allora si può comprendere come il messaggio di MIchelangelo è sempre attuale.Dobbiamo tornare ad usare il nostro sistema radio ricevente ed imparare a conoscere le energie con le quali entriamo in contatto ed esercitarsi ad usarle ed a riconoscerle nel modo giusto, risvegliando il nostro "robot " interiore dal torpore ed allungando il più possibile > l'antenna < del nostro piccolo "mondo" dorato.



La nostra coscienza si esprime attraverso varie frequenze, influenzando ogni parte del nostro corpo.
La forza vitale vibra ad una frequenza più alta, che non sempre il nostro corpo è abituato a sopportare. Di conseguenza, si esprime con frequenze inferiori per consentire ai vari organi i livelli che possono sostenere in quel momento. Ma le abitudini acquisite nel tempo e, soprattutto, le reazioni a determinate emozioni positive o negative, finiscono per ridurre le frequenze al punto che il corpo, non essendo più abituato a lavorare a certi ritmi, si rifiuta tenacemente di cambiare le frequenze acquisite, ponendo ad ogni organo dei limiti invalicabili, soggetti alle rispettive leggi biologiche.

Se utilizziamo la metafora indiana dei "chakra", possiamo ipotizzare che alcuni di essi funzionino al ritmo giusto, altri al minimo e altri sono letteralmente bloccati, con la conseguenza che il flusso vitale scorre sempre più lentamente,abbassando via via le frequenze di tutto l’organismo.

Si deve invece cercare a poco a poco di tentare di amplificare la nostra coscienza e la nostra sensibilità, utilizzando il canale preferenziale dell’
intuizione ,che non è un senso come tutti gli altri, ma è il senso principale, che tutti usiamo abitualmente senza però rendersene conto, ma questo 6°senso lo conoscevano perfettamente le civiltà antiche e soprattutto quella egizia, civiltà che avevano perfettamente capito che per risvegliarlo bisogna far scorrere l' energia < da destra a sinistra > in senso antiorario>>>>>

Lo sapevano certamente - ne siamo convinti - Frate Elia, San Francesco, Federico II,Celestino V, Dante, Leonardo e Michelangelo, che lo avevano appreso dagli antenati romani e greci, ma soprattutto dagli > egiziani < come dimostra > il messaggio mancino < dello sconosciuto scultore del > Volto< della Regina Nefertiti, che-non ha dipinto volutamente
> l'occhio sinistro <

Ma questo nuovo
> mistero mancino <
sarà oggetto di un capitolo a parte, in cui parleremo delle tre Scuole misteriche dell'antico Egitto per l'apertura del

> Terzo Occhio <



Le Tre Scuole Misteriche
> Occhio destro <> TERZO OCCHIO <> Occhio sinistro <



> Stranamente anche il Faraone ha il volto girato a sinistra <

CUORE a CUORE

Un uomo non può cambiare il mondo

ma può diffondere un messaggio
che può cambiare il mondo

 


[1] Eugene d’Aquil, Dio nel cervello, ed. Mondadori, Milano, 2003 e Garu Zukav, La danza dei maestri Wu Li. Quando la fisica incontra le filosofie orientali, Corbaccio, Milano, 1995.

[2] Antonio Dannasio, Alla ricerca di Spinoza, Adelphi, Milano, 2003.

[3] Fritjof Capra, Verso una nuova saggezza, ed. Feltrinelli, Milano, 1988, Anthony De Mello, Un minuto di saggezza – nelle grandi religioni, ed. Paoline, Mappano (TO), 1987.

[4] S.B. Rajneesh, Estasi: il linguaggio dimenticato, Riza, Milano, 1983; P. Ravignant, La saggezza dell’India, Sugaco, Milano, 1985.

[5] Enrico Miotto, Luce e colori, La Scienza, Roma, 1994, p. 25.

[6] Immagine tratta dal sito URL: www.themeter.net

[7] W. Bernasconi, Colore e bioenergia, op. cit., 1986, p. 12, 96 e 114; M. L. Lacy, Conosci te stesso attraverso i colori, ed.Gremese, 1989; Enrico Miotto, Luce e colori, op. cit., 1994, p. 32.

[8] Daniel Levy, Eufonia, il suono della vita, ed. Cassiopea, Venezia, 1986, p. 62.

[9] Ibi., p. 36.

[10] Franco Cusimano, Cromoterapia, spiritualità e psicologia, ed. Carpineto Romano, 2001, p. 29.

[11]Waldo Bernasconi, Colore e bioenergia, op. cit.

[12] Immagine tratta dal sito internet URL: www.castfvg.it

[13] P. Gentili, Astrologia scienza dello spirito, ed. Acanthus, Milano, 1987, pp. 25, 51, 101.