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VIAGGIO INIZIATICO verso L'ACONCAGUA


Il " viaggio iniziatico" verso l’Aconcagua

Mi è sembrato corretto mettere a parte coloro che leggeranno il resoconto dell’esperienze, vissute in India, a Collemaggio e sull’Aconcagua da Eddy e da me, delle impressioni vissute personalmente e delle riflessioni che ho fatto durante i viaggi in India, all'Aquila e in Argentina.

Ho vissuto esperienze particolari in tutte e tre le occasioni
. Ho preso contatto con diversi gruppi anch’essi in cammino. Ho conosciuto Maestri e Guide spirituali. Tra questi Eddy  Seferian ,
che ho incontrato per caso  circa 14 anni , "un cronista del mondo animico" come ama definirsi.
Ho vissuto con Lui esperienze particolarmente intense in India (vedi
La Grande Opera), all’Aquila presso la Basilica di Collemaggio ed poi , nell’agosto 2008, sulle pendici dell’Aconcagua, dove abbiamo liberato, seguendo il racconto di Eddyl’Arcangelo Metatron e l’energia del ” Poliedro
legato al Suo nome.



Nel 2003, a Natale, sono stato in India con Eddy e gli sono stato vicino nelle esperienze vissute sulla Collina Sacra Arunāchala, a Tiruvannamalai e ad Auroville nel Tamil Nadu (India meridionale), nell’Asram , voluto da Aurobindo, dove Mère ha progettato, come un anticomaestro comacinola Sua Cattedrale , facendo costruire la sfera dorata del Metramendir, racconti raccolti nel Suo  libro La Grande Opera” ( ed. Anima).  



Tornato in Italia, profondamente impressionato da quanto personalmente visto e percepito, ho potuto anche constatare gli effetti fisici procurati da queste intense esperienze energetiche.
Per quanto mi riguarda mi sono dovuto operare alla prostata, essendosi improvvisamente aggravato il mio stato fisico, mentre Eddy è stato ricoverato in Ospedale per una grave forma di epatite virale, che lo ha quasi condotto alla morte.



Durante la degenza ha cominciato a parlarmi dellArcangelo Metatron, che si era messo in contatto con Lui durante  il sonno (vedi immagine) e che lo pregava, appena guarito, di recarsi con il sottoscritto in Argentina, sull’Aconcagua, per liberarlo ed aprire il Terzo portale.



Ripresosi dalla grave malattia ognuno di Noi ha continuato la sua vita abituale, i nostri incontri si sono rarefatti.



Nel 2007, a settembre, ci siamo recati insieme all’Aquila per visitare la Basilica di Collemaggio, costruita da Maestri Comacini verso la fine del 1200 sotto la guida ispirata dell’eremita Pietro del Morrone, incoronato Papa Celestino V proprio nella Basilica di Collemaggio e dimessosi nel 1294 dopo soli  cinque mesi di reggenza del soglio pontificio.



Il viaggio mi era stato ispirato dallo studio della figura di
Frate Elia, amico intimo e precettore di San Francesco e dell’imperatore Federico II. Durante le ricerche di questo famosissimo all’epoca Frate Elia, fatto letteralmente sparire dalla storia, mi sono imbattuto in alcuni libri scritti dall’avvocato dello Stato Maria Grazia Lopardi sulla Cattedrale di Collemaggio e sulla figura di Papa Celestino V, che, nel suo pur breve papato, nell'inaugurare la Basilica all'Aquila  istituì il 1° Giubileo, che chiamò "la Perdonanza".



Chiunque, di qualsiasi ceto o razza, poteva recarsi alla Basilica è chiedere il "perdono" dei suoi più o meno gravi errori o sbagli si badi > non peccati < , perché non c'era bisogno di confessarsi con un sacerdote e ricevere il perdono e la penitenza o avere l'indulgenza plenaria come nel " Giubileo", introdotto successivamente da Bonifazio VIII, visto il successo  che stava ottenendo "la Perdonanza", dove i pellegrini potevano recarsi quando volevano e potevano ,senza essere obbligati a lasciare oboli, come invece era usanza dell'epoca.
Abbiamo conosciuto Maria Grazia Leopardi,
autrice di diversi libri sull'argomento     


Il 26 settembre 2007 Eddy ed Io da soli siamo entrati nella Basilica, nella quale c’era solo un guardiano, seduto sul lato destro della chiesa, dietro un banchetto, in cui erano esposti alcuni libri e CD. Ma a questo punto è opportuno richiamare integralmente il resoconto dell’esperienza, trascritto da Eddy .  



Anche questa seconda esperienza ha avuto pesanti risvolti personali e professionali, che non è qui il caso di menzionare, ma che hanno generato in me più che  fondati timori nell’intraprendere quella successiva, in cui , ad ascoltare i resoconti di Eddy due “piccoli uominidovevano  rimettere in moto “la Sfera” che ha assunto " il Suo nome",
aiutando il più importante degli Arcangeli METATRON a  liberarsi aprendo



Il Terzo Portale

Dopo aver letto la meditazione del 5 maggio 2008, a cui non avevo partecipato ho capito che non potevo frapporre ulteriori indugi e che bisognava intraprendere questo viaggio entro il 15 agosto 2008  per raggiungere il Puente dell'Incas (vedi 1° parte del resoconto di Eddy sul viaggio all'Aconcagua).


la leggenda  del Puente del Incas


Puente del Inca è un arco naturale che forma un ponte sul fiume Vacas, un affluente del Rio Mendoza. Si trova a 2.700 metri sul livello del mare, sulla cordigliera delle Ande, a nord-ovest della provincia di Mendoza, in Argentina ed è l'ingresso principale del Parco Provinciale Aconcagua.
Puente del Inca è  anche il nome dato alle terme della zona. Si è ipotizzato che l'origine di questa formazione sia dovuta alla interazione di elementi naturali estremi come il ghiaccio e le sorgenti termali che, pietrificati, hanno formato il ponte naturale.

La leggenda narra che molto tempo fa, l'erede al trono dell'Impero Inca, lottava tra la vita e la morte, vittima di una malattia strana e misteriosa.
Le preghiere e le risorse degli stregoni non migliorarono il disperato stato di salute del giovane.
Il popolo amava profondamente il suo principe e venne invitato a sacrificare agli dei. 
Sono stati chiamati i più grandi studiosi del regno, i quali affermarono che il giovane poteva guarire solamente con il meraviglioso potere dell'acqua di una sorgente, che si trova in una zona remota.
Il principe ed il suo seguito iniziarono la ricerca di questa sorgente e dopo aver viaggiato per mesi, subito sconfitte ed affrontate innumerevoli difficoltà, si erano esaurite le loro forze. 
Un giorno il principe si fermò presso un profondo burrone, in fondo scorreva un fiume di acque tumultuose. Sul lato opposto osservò la primavera ambita, ma... come arrivare in quel luogo irraggiungibile?
Meditò a lungo, cercando di trovare un modo per ottenere le acque miracolose, ma invano.
Quando stava per cedere alla disperazione accadde qualcosa di straordinario: improvvisamente il cielo si oscurò, la terra tremò e vide del granito cadere dalle alte vette circostanti.

Cessato l'evento,  il principe ed il suo seguito si stupirono nel  vedere, come se fossi lì fin dall'inizio dei tempi, un solido ponte in pietra che portava verso l'altro lato del fiume e  che permise loro di raggiungere facilmente la riva opposta. Traversarono, il principe bevve dalle acque della riva conquistata e ben presto riconquistò la sua salute.
L'onnipotenza di Dio Inti, il Sole, e la mamma-Quilla, la Luna, aveva compiuto il miracolo

Pellegrinaggio verso l’Aconcagua 

Dal 29 luglio al 6 agosto 2008 ci siamo  quindi recati in  Argentina e ne potrete leggere il resoconto dettagliato, registrato e trascritto da Eddy, che potrà essere letto integralmente da coloro che si registreranno al sito Sos Collemaggio.com.



Per quanto riguarda il Pellegrinaggio verso l’Aconcagua" fino al Ponte del Incas ,dove  l’energia dell’Arcangelo Metatron era bloccata,mi sono convinto, forse più che nelle precedenti esperienze, che Eddy mi ha guidato da esperto Sciamano a superare una serie di “ prove iniziatiche”  attraverso un viaggio-onirico  ad occhi aperti”.


Alcune esperienze le ho vissute personalmente nel mondo tangibile , le altre tramite una specie  di “ cosmocronica” , durante la quale Eddy mi  ha raccontato come altre volte, quello che stavamo vivendo, facendomelo vedere ed ascoltare dalla diretta voce delle Entità angeliche, a suo dire, presenti. e che io non riuscivo assolutamente a vedere, nonostante ripetuti tentativi e sforzi.

Né tanto meno "la sfera nera dai bagliori stellari "

Ripenso alle parole di Eddy sull’esperienza vissuta insieme a Collemaggio, in cui mi spiegava come:
Sovente mi capita di vedere uno strato nero sovrapporsi ad una Luce (!!??) perché l’incandescenza troppo intensa dell’oggetto provoca questo fenomeno ottico, anche se solo sul piano eterico! E' molto simile ad un eclisse solare"

IL Maestro, durante il viaggio all' Aconcagua, ha confermato ad Eddy che" il nome del Condor era appunto > Lux Nigra <  anzi > Splendens Lux Nigra " restando sottinteso che era il sinonimo di
> Luce Nera dai Bagliori Stellari.<



E’ un dialogo tra Eddy ed un' Entità invisibile, che lui identifica con San Germain. Purtroppo, nonostante i tentativi e gli sforzi,  continuo a non vedere ed a non sentire : sono – come ho già chiarito in altri capitoli, in cui ho raccontato le esperienze vissute insieme ad Eddy - come un cieco ed un sordo, condotto letteralmente per mano da Eddy in questo mondo per me  assolutamente invisibile ed inudibile.  E proprio come unciecoed unsordomi accorgo che qualcosa è successo da alcuni impercettibili segnali che improvvisamente si mostrano nel mondo a me visibile.

Credo sia lo stesso atteggiamento degli Egiziani verso il mondo invisibile,
un mondo pieno di luce, nascosto sotto un telo nero, che altro non è che il nostro corpo. Ogni tanto qualche Angelo od Entità bussa sul "cuore" di qualche mortale  e fa cader "il velo nero" che nasconde "la Luce". 



Questa volta la mia ricerca si è diretta  verso Occidente in direzione dell’Aconcagua per liberare l’Arcangelo Metatron e,  grazie ad Eddy, ho avuto nuovamente la conferma che intorno a Noi esiste, su una banda energetica diversa, forse ad un’ ottava superiore, un’ altra dimensione” , anche se non percepibile, né visibile. 

Un mondo diverso, in cui c’è  veramente
“qualcuno”,non definibile con il nostro attuale metro di giudizio, che possiede una  mente” ed “uno spirito” ……>  come ognuno di noi.
Eddy, come altri saggi in tutte le epoche e civiltà, “vede e sente” Entità, con le quali è capace di scambiare messaggi e sensazioni I suoi racconti non hanno spesso alcun contatto con l realtà in cui noi abitualmente viviamo, ma , e di questo sono sinceramente convinto

Eddy “vede” appunto senza bisogno di alcun mezzo tecnico. Vede, come dico nell’introduzione del libroLa Grande Opera”, fin da piccolo e la “sua vista”, a differenza della maggior parte degli uomini e delle donne, non si è spenta (!)
L’isolamento in cui è stato costretto a vivere, alla fine della guerra, gli ha preservato queste capacità. L’incontro con Maria Antelmi l’ha aiutato a capire, ad accettare queste sue facoltà, che restano purtroppo “uniche” e quasi mai condivisibili.

Gli altri, “noi”, non vediamo, non sentiamo.  Alcuni dicono di vedere, ma mentono a sé stessi ed agli altri. Ma non è sempre stato cosi. In altre epoche sono esistiti individui capaci di vedere le Energie che ci circondano e di comprendere come e quando intervenire.


Ritornati in Italia ho potuto analizzare con maggior chiarezza l’esperienza vissuta, rileggendo il resoconto registrato del “viaggio”, ma soprattutto ricordando i momenti  per me più significativi di questo “sogno lucido”.
Eddy, come ho già detto nella “la prefazione” del suo libro “La Grande Opera” è  arrivato da tempo e, come tanti saggi, torna indietro per mostrarci e, come nel mio caso, guidarmi sul
Sentiero



I suoi racconti ci indicano la via e, per chi sa leggerli ed interpretarli, i metodi e gli strumenti. Mi auguro -come ho avuto modo di rinadire abche negli altri resoconti dell esperienze vissute accanto ad Eddy, che scatti anche in voi quella scintilla di luce che vi faccia invertire il vostro modo di pensare, di vedere, di sentire e per coloro che “vedono e “sentono”, come Eddy, i suoi resoconti non sono racconti fantastici”, ma la cronaca di esperienze realmente vissute in prima persona e soprattutto ” messaggi di Luce.” 



Ho preparato un dettagliato resoconto del sogno ad occhi aperti ,che si è svolto dal 29 luglio al 6 agosto 2008, che ora, dopo due anni, ho deciso, con il consenso di Eddydi rendere pubblico insieme alla registrazione degli eventi preparata dal mio compagno, coinvolgendo , in questo caso, data la delicatezza degli argomenti, solo le persone particolarmente interessate, che vorranno registrarsi come " fraterni amici" del sito" Sos Collemaggio"



Eddy
mi ha confermato che il nostro compito è terminato  e che l’energia di Metatron è stata finalmente liberata e si è messa nuovamente in movimento.


Ebbene anche in questo "Terzo viaggio", che ha assunto senza dubbiovalenze iniziatiche”, ho continuato a non vedere ed a non sentire l’Arcangelo Metatron, la sciamana, posta a guardiani quest’entità bloccata all’interno di un’immensa caverna all’interno dell’Aconcagua, l’aquila delle Ande il Condor, che, secondo Eddy, ci ha seguito dall’alto per tutto il viaggio.

Una spendida Aquila reale - seguendo il racconto di Eddy -

è  apparsa nel cielo, volando alta, sempre  più in alto


e due maestose Aquile sono volate  insieme a Lei nel cielo  infinito,unendosi indissolubilmente l'una all'altra

Mi vengono in mente le ultime parole di
Metatron nell’incontro del 5 maggio 2008, in cui l’Arcangelo ci ha invitati a partire “il vostro compito e rimettere in moto

la sfera”

che ha assunto il mio nome” per consentire la formazione di quest’ enorme poliedro energetico e la creazione ed apertura di un Terzo Portale

Ed allora ricordo le parole di Metatron, riferitemi  da Eddy con particolare   commozione al ritorno in albergo:


"Giovanni, Metatron       
mi dice che Noi              
per Lui siamo come 
due fratelli

Noi abbiamo vissuto 
quest’intensa
esperienza come
due aquile sorelle.


Abbiamo fatto di
30.000 chilometri per
valli e cime sconosciute volando sempre insieme alla ricerca dell’Aquila reale e l'abbiamo trovata e liberata.



Gira e rigira per il mondo il 28 agosto 2008 siamo tornati all’Aquila ed abbiamo assistito allapertura della Porta Sacra nel 714 anniversario della Perdonanza nella Basilica di Collemaggio                                      


Sono accadute tante stranezze o forse prodigi, come i 99 lumini accesi dai fedeli, posti su una delle consolle con le cassette delle offerte, che, dopo l’apertura della Porta Sacra, si sono improvvisamente compattati in un’unica fiamma, alta oltre un metro, che è rimasta accesa fino all’esaurimento di tutta la cera ed ho sentito, come al Puente dell'Incas, sull'Aconcagua

> viva e vicina la presenza del Grande Arcangelo <

ma questo ve lo  racconterò  un’altra volta


Goodbye my Brothers

Quasimodo
:
Ognuno è solo nel cuor della Terra  
Trafitto da un raggio di sole
Ed è subito sera"

CUORE a CUORE

Un uomo non può cambiare il mondo

ma può diffondere un messaggio     
che può cambiare il mondo



CONTINUA.....