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METATRON Figura Biblica

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Figura Biblica dell'Arcangelo Metatron

Prima di iniziare il racconto dell'esperienza vissuta da Eddy Seferian e da Giovanni Salvati nell'agostro 2008 in Argentina  si ritiene opportuno  fornire ai lettori un breve panoramica della figura biblica dell’ Arcangelo Metatron,
ma anche del ruolo e dei gradi degli Angeli  e degli
Arcangeli.

Il termine Angelo deriva dal greco ánghelos, messaggero, (ed in particolare messaggero della Divinità). Nelle Sacre Scritture gli Angeli sono variamente descritti:

-    superiori agli uomini per saggezza, potenza, scienza, sono tuttavia
-    inferiori a Dio, della cui Corte fanno parte.

Ogni Angelo Custode governa 5 gradi dello Zodiaco ed i 5 giorni dell’Anno corrispondenti questi gradi.
Ogni Angelo Custode (secondo la tradizione cabalistica ebraica) ha la propria dimora in questi cinque gradi dello Zodiaco, a partire dal grado zero del Segno dell’Ariete: da questi cinque gradi/giorno l’Angelo Custode esercita la propria influenza sulla vita quotidiana delle persone nate durante i cinque giorni della sua Reggenza. Noi possiamo invocarlo affinché il nostro organismo funzioni normalmente e la nostra vita quotidiana risulti nel suo complesso soddisfacente.




Sono cosi suddivisi per grado d’importanza:

1)   Coro dei Serafini presiede
Arcangelo   METATRON
2)   Coro dei Cherubini "
Arcangelo   RAZIEL
3)   Coro dei Troni "
Arcangelo   BINAEL
4)   Coro delle Dominazioni "
Arcangelo   HESEDIEL
5)   Coro delle Potestà "
Arcangelo   CAMAEL
6)   Coro degli Angeli Solari "
Arcangelo   RAPHAEL
7)  Coro dei Principati "
Arcangelo   HANIEL
8)   Coro degli Angeli-Arcangeli "                               Arc
angelo   MICHAEL
9)   Coro degli Angeli-Angeli "
Arcangelo   GABRIEL

Oltre all’azione direttiva e di governo dei Cori degli Angeli, gli Arcangeli esercitano un’influenza diretta sull’ambiente delle persone, sul loro entourage e sugli avvenimenti spiccioli della vita quotidiana: essi esplicano i loro influssi positivi sulle persone nate in un determinato segno ed in una determinata decade. Inoltre, le qualifiche che contraddistinguono gli Angeli dei vari Cori -Serafini, Cherubini, Troni, etc. -  hanno carattere onorifico, esattamente come noi portiamo il nome di un santo, poniamo Francesco o Giorgio: sono quindi Angeli anche gli appartenenti al Coro degli Angeli-Arcangeli.

Ogni "Coro" è retto da un Arcangelo propriamente detto: la differenza che separa un Angelo da un Arcangelo non differisce, secondo
Eddy,da quella che contraddistingue un essere umano da un Angelo. Pprecisamente, possiamo posizionare il nostro corpo fisico nel Mondo Materiale, il corpo di un Angelo nel Mondo Emotivo-Astrale, il corpo di un Arcangelo nel Mondo Mentale.



I cinque giorni consecutivi di reggenza dei 72 Angeli, a cui la tradizione ha assegna uno specifico nome,coprono un arco di 360 giorni a fronte dei 365.
Haziel, e con lui, una moderna interpretazione angelologica, distribuisce i 5 giorni di differenza durante tutto l'arco dell'anno, mantenendo così la corrispondenza con il cerchio dello Zodiaco o, se vogliamo, con l’esatta durata del nostro anno.
La Tradizione più antica, per intenderci (e per chi la conoscesse) quella riportata dal Lenain, propone una diversa ripartizione: affida cioè a ciascun Angelo la reggenza di cinque giorni esatti a partire dal 20 marzo a mezzanotte, per un totale di 360 giorni. I cinque giorni rimanenti (15, 16, 17, 18 e 19 marzo), riporta la Tradizione, erano consacrati a distinte divinità.
Dante, nella
Divina Commedia, ha seguito questo schema e questa ripartizione.

Per l'astrologia egizia i giorni epagomeni costituivano la Pentade Sacra ed erano  dedicati a celebrare il tempo sacro, in cui , ogni anno, ri-nascevano le Divinità Egizie, coincidenti con il primo giorno del nostro zodiaco della Vergine celeste in tutte le sue forme in cui è apparsa nelle varie epoche, alcune delle quali ho "stranamente" ritrovato  al termine del viaggio in Argentina nella chiesetta dell'albergo termale a Cacheuta, alle pendici dell'Aconcagua, dove avevamo pernottato prima di procedere verso il Puente dell'Incas dove era bloccata l'energia dell'Arcangelo Metatron, che avevamo il compito di cercare di liberare.

Questi 5 giorni epagomeni sono da considerarsi al di fuori del tempo cronologico e riservati a particolari e profonde meditazioni sulla creazione del mondo.  In questo periodo, secondo le fratellanze misteriche egizie, non vanno effettuati lavori rituali muratori.
I giorni sono:
> 24 Agosto - 1° giorno epagomeno : nascita di
OSIRIDE
> 25 Agosto - 2° giorno epagomeno : nascita di
HORUS
> 26 Agosto - 3° giorno epagomeno : nascita di
SETH
> 27 Agosto - 4° giorno epagomeno : nascita di
NEPHTIS
> 28 Agosto - 5° giorno epagomeno : nascita di
ISIDE

Intelligenze che presiedono ai Quattro Elementi, ai quattro punti cardinali, alle quattro parti del cerchio che corrispondono agli equinozi e ai solstizi, alle quattro stagioni.

Resta un altro giorno, consacrato al Gran Principio (Dio), e quando l'anno è bisestile ne restano due, numero attribuito al Genio dell'uomo.

Per la teologia di Orfeo, invece, i cinque giorni residui sono consacrati alle cinque divinità: Osiride, Apollo, Iside, Tifone e
Venere.


Metatron è l’Arcangelo di Kether, la prima Sephirah dell’Albero della Vita, ed è situata al culmine del Pilastro Mediano o Pilastro dell’Equilibrio, che viene attribuito all’Elemento Aria. È il primo Sentiero ed è chiamato, nella tradizione cabalistica yerziratica, l’Intelligenza Meravigliosa o Mistica, la Più Alta Corona. È la Luce del Principio Primordiale, che non ha inizio ed è la Gloria Primeva. Nessuna creatura può raggiungere la sua Essenza.
Si tratta del punto, in cui il Non-Manifesto permette l’inizio al processo di manifestazione ed in essa vi sono contenute tutte le potenzialità di forza e di forma. Ha una natura androgina, in quanto questa Sephirah contiene in sé tutte le potenzialità di sviluppo sia maschile che femminile, essendo la Sorgente di ogni cosa.

Kether è quindi il punto di arrivo per coloro che hanno l’intenzione di tornare a percorrere il percorso di manifestazione del Devoto, risalendo dall’Albero della Vita.



Metatron, in qualità di Arcangelo di Kether, viene descritto come il solo che sia in grado di vedere l’Eterno faccia
a faccia [vedi Libro apocrifo di Enoch (versione slava)].

Metatron presiede completamente tutto l’Albero della Vita e non è un caso che spesso viene elencato assieme a Sandalphon come l’Arcangelo co-reggente della Sephirah Mlkurth, indicando che la Sua sfera d’influenza abbraccia tutto l’insieme della Sephiroth.

È uno dei due Kerub, che si ritrovano a sorvegliare
l’Arca dell’Alleanza.
Secondo la tradizione in Kether si trova la Schiera Angelica di Chiaot ha Qodesh, che sono le Sante Creature Viventi, gli unici Esseri che possono vivere accanto all’Altissimo. Essi sono in grado di sostenere l’Universo e
sono in grado di assicurarne l’esistenza
.

I Quiliphot di Kether sono i Thaumiel, che si traducono in "Gemelli di Dio": le due forze in lotta, che, nelle loro dualità, spezzano l’unità perfetta della Corona e sono rappresentate come due  enormi Teste Alate prive di corpo.
Un altro nome Quiliphotico, che si attribuisce a Kether, è Kerethialm, che si traduce: ‘I Separati da Dio’, che vengono rappresentati come due
Giganti neri’

Soprattutto nello Zohar di Moses de Leon, Metatron è inteso come il più Grande degli Angeli, un angelo diverso da tutti quelli che l’avevano preceduto nella tradizione giudaica.
Non è proprio un servitore di Jahvè, e nemmeno un suo messaggero; è “il piccolo Jahvè”, la seconda potenza del cielo. Il suo status ontologico è insieme divino e angelico, e rimanda agli Elohim, gli esseri divini, nel cui novero rientrava inizialmente Jahvè.


L'Altissimo Metatron
> Colui che  è presso il Trono di Dio
> il Custode della
Presenza
> la Potenza dello Spirito Santo 
> Ambasciatore del Divino
> Entità superiore agli Arcangeli stessi 
> Secondo solo a Dio 
> il Reggente Supremo di tutte le Schiere 
> il "Supervisore" del Servizio svolto dagli Angeli e dagli Arcangeli 



Ancora nella Cabala ebraica a Enoch è associata e sovrapposta la figura dell’Arcangelo Metatron. Poiché Dio l’avevo preso” ed Enoch, grazie all'intervento divino, divenne l’Angelo straordinario Metatron e inaugurò il modello dell’ascesa al cielo di Giacobbe che divenne > Uriele < e di Elia, che divenne
Sandalphon.



lo Scriba divino
Enoch <>Thot
<> Metatron

C’è un interessante studio sul giudaismo di
Cristiana Tretti: Enoch e la sapienza celeste – (Ed.
Giuntina),che parla di Enoch e conseguentemente anche dell Arcangelo Metatron, al quale è legato per traslazione, risalendo sino a quello che li collega ambedue con un Adamo primordiale ed archetipo, come spiegato più avanti al punto a) [2En. 33,10].

Quanto poi al fatto di identificare Enoch con Metatron, C. Tretti precisa in alcune sue note quanto segue:

a) La traslazione e la metamorfosi angelica di Enoch sono invece attestate nel Targum Pseudo-Yonatan o Yerusalmi I (fine del V secolo), che aveva un carattere meno ufficiale del Targum Onqelos:

< “Enoch servì nella verità davanti al Signore, ed ecco non fu più fra gli abitanti della terra, perché fu preso e salì al firmamento per ordine del Signore, e fu chiamato Metatron, il grande scriba.”>

b) Il racconto della metamorfosi di Enoch riaffiora – secondo la Tretti- nella Masseket Asilut, trattato cabalistico composto probabilmente tra la fine del XIII e gli inizi del XIV secolo:

< “sulle dieci classi angeliche regna Metatron, che era carne ed ossa e fu tramutato in Fuoco Fiammeggiante

C. Tretti dice: <A lui superiore è a quanto pare, nell’ Enoch slavo, solo l’Arcangelo Michael.>

L’autrice
fa un esplicito riferimento ai testi del
Sefer hekalot, nel Libro delle parabole e precisamente al testo dell’ Enoch slavo (2En.), in cui si dice quanto segue:

2En. 22,6: << Michael, il grande arcangelo del Signore, il comandante in capo, mi sollevò e mi portò davanti al volto del  Signore">>



2En. 22,7
: << Il Signore disse ai suoi ministri, per metterli alla prova: “Lasciate che Enoch salga per stare davanti al mio volto e rimanga qui con me per l’eternità.”> ”. I Gloriosi s’inchinarono e dissero: “Salga!” >>  

2En. 22,8: <<Il Signore disse a Michael: “Prendi Enoch e spoglialo delle vesti terrene, e ungilo di olio benedetto e rivestilo di vesti di gloria”. Michael mi spogliò delle mie vesti e mi unse d’olio benedetto. L’aspetto dell’olio era più (splendido) di una grande luce, il suo unguento era come una rugiada benefica, il suo profumo come di mirra ed i suoi raggi come quelli del sole. Guardai me stesso e fui come uno dei Gloriosi e non c’era differenza d’aspetto.>>


2En
. 33,10
: << E Io ti affiderò, Enoch, mio messaggero, alla forte guida di Michael, affinché siano custoditi tutti i tuoi scritti e quelli dei tuoi padri Adamo, Seth, Enos, Kainan, Malaleel e Jared, il padre tuo.>>


Altrettanta emozione ho provato leggendo quanto segue:


2En. 67,1-3: << Mentre Enoch conversava con il suo popolo, il Signore mandò tenebre sulla terra e ci fu oscurità, e l’oscurità coprì gli uomini che stavano con Enoch. Gli Angeli si affrettarono e presero Enoch, e lo innalzarono nel cielo più alto, e il Signore l’accolse e lo pose davanti al suo volto nei secoli. L’oscurità si allontanò dalla terra e ci fu luce, e il popolo vide e comprese in che modo Enoch era stato preso, e glorificarono Dio e andarono nelle loro case.>

La mia sorpresa ha raggiunto un limite inimmaginabile leggendo il seguente paragrafo scritto sempre da Cristiana Tretti:

<Già nel corso della prima traslazione, Enoch assume caratteristiche straordinarie: non solo non sentiva più il bisogno di mangiare e dormire e aveva sembianze angeliche (2En. 22,10; 23,3; 56,2), ma il suo viso, esposto all’abbagliante volto divino, era diventato incandescente
[



Riporto per esteso qui di seguito i testi integrali delle note più sopra menzionate
.



2En. 22,10
:
simile a uno dei suoi santi”. Non vi era alcuna differenza e non ebbi più paura>

23,3: <Uretil mi istruì per trenta giorni e per trenta notti e le sue labbra non si interruppero mai di parlare; io non cessai per trenta giorni e per trenta notti di scrivere tutte le sue osservazioni.>

56,2: <Enoch rispose a suo figlio Matusalemme: “Ascolta, figlio mio, Dio mi ha unto con il balsamo della sua gloria. Non mi occorre cibo; la mia anima non ricorda nulla dei piaceri terrestri e io non desidero nulla di terrestre, dopo essermi lanciato nel fuoco eterno”>


2En. 37: <(1) Dio chiamò uno dei suoi Angeli maggiori, di aspetto maestoso e terribile, e lo pose accanto a me. La sua apparenza era bianca come la neve e le sue mani erano come ghiaccio. Aveva un aspetto molto gelido e fu lui a raffreddare il mio viso che ardeva di insopportabile luce per la visione di Dio; così come non si può sopportare un gran fuoco o il calore del sole o il gelo dell’aria.> <(2) E il Signore mi disse: “Enoch, se la tua faccia non fosse divenuta più fredda, nessun uomo avrebbe potuto fissare il tuo viso.”>



2En. 39,3-8:
<(3) Ho visto il viso del Signore ed era incandescente come ferro arroventato nel fuoco, ferro che quando viene tratto fuori, manda scintille e brucia.> <(4) Guardatemi negli occhi: vedete come sono pieni di messaggi per voi. Questi occhi li ho puntati in quelli del Signore scintillanti come i raggi del sole. Questi miei occhi umani sono ancora pieni di terrore.> <(5) La vedete, figli miei, questa mia mano destra, umana come la vostra, tesa a proteggervi? Così tesa ho visto la mano destra del Signore, mano che riempiva i cieli nell’atto di benedirmi.> <(6) Voi vedete il mio raggio di azione: è umano come il vostro. Tuttavia ho visto la forma divina del Signore che è armoniosa ed incommensurabile. Per Lui non vi è termine.> <(7) Perciò ascoltate le mie parole, perché io ho udito quelle del Signore che rimbombavano come un immenso tuono che scuote tutte le nubi.> <(8) Ascoltate, figli miei, le parole del vostro padre terreno. È già terribile e spaventoso trovarsi alla presenza di un principe della terra, perché egli ha diritto di vita e di morte su di voi. Molto più terribile e spaventoso trovarsi al cospetto del Re dei Re e delle moltitudini terrestri e celesti. Chi può sopportare questa paura senza fine?>>


Eddy,
a proposito dellesperienza poi vissuta insieme nell’agosto 2008 durante il viaggio sull’Aconcagua ed al ritorno in Italia, mostrava una certa soddisfazione nei miei confronti, chiaramente come sempre un po’ scettico e perplesso su quanto mi andava riferendo durante la salita verso il Puente dell’Incas e nelle successive meditazioni svoltesi con alcuni gruppi.

Eddy aveva potuto constatare come,nei passi biblici - citati nel  libro di C. Tretti- erano indicati gli specifici incarichi che il Supremo aveva affidato a questa schiera di Quattro Arcangeli, per far si che Enoch potesse ascendere in cielo, l’unico essere umano, fino a quel momento, a cui veniva consentito, poi seguito da Giacoppe e da Elia.


1En. 10,1-22:

<< (1) Allora l’Altissimo, il Santo e l’Immenso parlò e mandò Uriel dal figlio di Lamek < Enoch > e gli  disse:
(2) Digli a mio nome: “Nasconditi”, e rivelagli che la fine si sta avvicinando: tutta la terra verrà distrutta. Un diluvio verrà su tutta la terra e distruggerà tutto ciò che vi è su di essa.


(3) Ed ora avvertilo che egli potrà scampare ed il suo seme potrà essere preservato per tutte le generazioni del mondo. 


(4) E ancora il Signore disse a Raphael: “Lega Azazel mani e piedi e gettalo nell’oscurità: fa una voragine nel deserto che è Dudael e gettalo dentro.
(5) E poni sopra di lui rocce ruvide e scabre, coprilo con oscurità e lascia velo stare per sempre e copri
il suo viso cosicché non possa vedere la luce
(6) E nel giorno del grande giudizio egli sarà gettato nel fuoco.


(7) E risana
la terra che gli angeli troppo frettolosi hanno corrotto e proclama la guarigione della terra cosicché essi possano guarire la peste psichica e tutti i figli degli uomini possano non perire a causa di tutte le cose segrete che i Vigilanti hanno rivelato ed hanno insegnato ai loro figli.
(8) E tutta la terra è stata corrotta a causa delle opere che vennero insegnate da Azazel: ascrivi a lui ogni peccato.” 


(9) E a Gabriel disse il Signore: “Procedi contro i bastardi ed i reprobi e contro i figli della fornicazione e distruggi i figli dei Vigilanti fra gli uomini: getta l’uno contro l’altro cosicché possano distruggersi a vicenda in battaglia, perché essi non devono avere lunga vita.”
(10) E nessuna richiesta che essi faranno per conto dei loro padri o per loro conto, verrà accolta, (essi sperano una vita eterna per sé e per i figli. Che ognuno di essi possa vivere cinquecento anni)


(11) E il Signore disse a Michael
: “Và, lega Semyaza ed i suoi associati che si sono uniti con le donne e si sono contaminati con loro in tutta la loro impurità.
(12) E quando i loro figli si saranno uccisi l’un l’altro ed essi avranno visto la distruzione dei loro cari, legali forte per settanta generazioni nelle valli della terra, fino al giorno del loro giudizio e della loro fine, finché il giudizio che vale per sempre sarà pronunciato.
(13) In quei giorni essi verranno condotti agli abissi di fuoco e al tormento e alla prigione in cui essi saranno segregati per sempre.
(14) E chiunque sarà condannato e distrutto da allora in poi sarà legato insieme a loro fino alla fine di tutte le generazioni.
(15) E distruggi tutti gli spiriti dei reprobi ed i figli dei Vigilanti, perché essi hanno maledetto l’umanità.
(16) Cancella ogni male dalla faccia della terra, fa cessare ogni opera malvagia e lascia che la pianta della giustizia e della verità appaia e sarà una benedizione. Le opere di giustizia e di verità saranno fondate sulla verità e sulla gioia perpetuamente. 


(17) Ed allora tutti i giusti verranno risparmiati e vivranno fino a generare migliaia di figli. E tutti i giorni della loro giovinezza e della loro vecchiaia si compiranno in pace.
(18) Ed allora tutta la terra sarà arata dalla giustizia, e sarà ricoperta di alberi e sarà piena di benedizione.
(19) E tutte le specie desiderabili di alberi saranno piantate su di essa e vi sorgeranno le viti che produrranno vino in abbondanza e per ciò che riguarda ogni seme che vi sarà seminato ogni sua misura ne produrrà mille e ogni misura di olive produrrà dieci spremute di olio.
(20) Libera la terra da ogni oppressione, da ogni ingiustizia, da ogni peccato e da ogni infamia, e distruggi sulla terra ogni impurità che vi è stata portata.
(21) E infatti i figli degli uomini diverranno giusti e tutte le nazioni Mi adoreranno e loderanno e tutti Mi venereranno.
(22) E la terra verrà risanata da ogni contaminazione e da ogni peccato e da ogni punizione e da ogni tormento e Io non li invierò mai più su di essa da generazione in generazione e per sempre.”>>


Di conseguenza l’episodio dell’intervento di Michael che accompagna Metatron/Enoch nella bocca del Terzo Portale <<‘Aconcagua’ >> non mi è più sembrato frutto di fantasia sfrenata da parte di Eddy,come pure la risposta di Metatron ad Eddy, in cui gli  spiegava che il seme/bambino si trastullava con la Luce e con l’Ombra.


Non  resta che  che leggere
il resoconto di Eddy su quest'incontro con la figura biblica dell'Arcangelo < Enoch<> Metatron > liberato dal rifugio dove era stato nascosto dall'Arcangelo Michael su  espresso invito dl Signore per

"vivere insieme" quest'incredibile "sogno ad occhi aperti"


Come del resto molti altri prima di me ed in particolare la sensitiva Reniyah Wolf, dal cui sito ho tratto questa immagine ed alcuni cenni bibliografici, dai quali si possono trarre ulteriori chiarimenti su.....
l'Arcangelo Metatron


Valga tra  i molteplici  commenti   a vere o presunte "visioni" di Angeli e Santi ed in particolare della Madonna quello di Papa Urbano VIII .  

"Nei casi riguardanti rivelazioni private è meglio credere che non credere. Infatti, se tu credi, ed é proprio vero, sarai felice di avere creduto, poiché la nostra Santa Madre lo ha chiesto. Se, al contrario, avrai creduto e sarà provato falso, riceverai tutte le grazie come se fosse stato vero, perché hai creduto essere vero" (Papa Urbano VIII)


CUORE a CUORE

Un uomo non può cambiare il mondo
ma può diffondere un messaggio 
che può cambiare il mondo